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Corriere di Gela | Question time in Consiglio
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notizia del 11/10/2008 messa in rete alle 20:55:12
Question time in Consiglio

Parte bene il Question time, (interrogazioni dei Consiglieri al sindaco e alla giunta comunalein tempo reale) nella prima seduta, ma il meccanismo si inceppa in seconda serata quando all’atto della votazione della mozione illustrata per quindici minuti dal capogruppo di “Democrazia e socialismo” Paolo Cafà, viene a mancare il numero legale. Tanta passione ed enfasi di Cafà per sostenere l’idea che il Gela Calcio non può sottrarsi ad un obbligo contrattuale di fare indossare la maglia giallo-cremisi ai giocatori, pena la revoca del contributo che il Comune eroga a titolo di sponsorizzazione.
L’idea del capogruppo di Democrazia e socialismo, ampiamente illustrata nella sua mozione, è quella del ritorno al passato, ossia della necessità che la squadra gelese indossi quel colore che rappresenta un po’ il vessillo e l’emblema della nostra città.
L’aquila ed il colore giallo cremisi rappresentano il simbolo e la memoria storica. “Faccio voti – ribadisce Cafà – affinchè il Consiglio comunale tenga conto delle motivazioni alla base della mia mozione. Avremo un ritorno d’immagine nel momento in cui i nostri giocatori indosseranno la maglia giallo-cremisi. Chiedo pertanto la revoca della sponsorizzazione qualora la società Gela Calcio non dovesse rivestire i colori giallo-cremisi, riservando eventuali azioni legali per il recupero della somma percepita indebitamente”.
Il consigliere del Pdl Scuvera ha subito dichiarato di non essere d’accordo con Cafà, sostenendo che sponsorizzazione e colori sociali sono due fatti disgiunti, affermando che la nuova squadra di calcio è nata dalla fusione delle precedenti che volontariamente avevano deciso di rinunciare ai propri colori optando per il colore bianco-azzurro.
L’assessore allo Sport Antonio La Folaga è intervenuto per tentare di conciliare le posizioni di Cafà e di Scuvera.
“Ho sempre sperato – ha sostenuto l’assessore – che questa discussione non approdasse in Aula, perché le passioni sportive possono sempre portare a forti contrasti tra consiglieri. Tempo fa avevo raggiunto un accordo col presidente Tuccio che, per venire incontro ai desideri dei vecchi sportivi sostenitori del colore giallo-cremisi, si era impegnato a fare indossare quella maglia durante le trasferte. Purtroppo da allora questo impegno non è stato rispettato. Vedrò di fare un sollecito”. Contro le posizioni di Cafà si è espresso anche il consigliere Catania del Pd. A suo giudizio ci sono altre cose molto più importanti di cui si deve occupare il Consiglio. “I colori giallo-cremsi – ha detto – non esistono da tempo. Che c’entra la sponsorizzazione con i colori sociali?”.
Robilatte (Mpa) ha dato ragione a Cafà. “Se esiste un contratto di sponsorizzazione – ha detto Robilatte – è giusto che vengano rispettate da entrambe le parti le clausole contrattuali. Credo che si possa arrivare a fare un ragionamento sereno tra Comune e società calcistica”.
La mozione, messa ai voti ha ottenuto 6 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti. Una votazione ininfluente per mancanza di numero legale (11 presenze).
E così, la prima seduta del Question time, sul piano procedurale è andata molto bene. Sono state discusse otto interrogazioni su dieci. Le due interrogazioni del consigliere Collorà non sono state trattate per l’assenza del proponente, gli altri punti sono stati tutti discussi. E’ stato il sindaco Rosario Crocetta a rispondere alle interrogazioni.
Enzo Cirignotta (Udc) ha chiesto al sindaco perché il Comune non abbia attivato l'ufficio per il rilascio del parere sulla valutazione di impatto ambientale. Il sindaco ha risposto che si è adoperato in tutti modi.
Liardo (Pd) ha chiesto di conoscere i tempi per dare l’avvio al progetto di riqualificazione della zona sotto il museo e se non si ritenesse opportuno collegare la via Venere e il centro storico con una scalinata. Il sindaco ha risposto che l’area indicata da Liardo sarà oggetto di riqualificazione per il 2009.
Ventura (Pd) ha informato il sindaco che sia la torre di Manfria che il Castelluccio non sono illuminati. Il sindaco ha risposto che il Castelluccio gli risulta illuminato e poi che è competenza della Soprintendenza. Riguardo alla torre di Manfria ha detto che l’amministrazione non può far nulla perché essa insiste su terreni privati.
Riguardo alla vendita dei terreni comunali, interrogazione avanzata da Paolo Cafà, Crocetta ha risposto che quella vendita è riservata agli affittuari i quali con quell’atto ne diventeranno i legittimi proprietari, come accade per le case popolari.
Si è continuato ancora con altre interrogazioni: apposizione segnaletica per il divieto di sosta nella via S.M. di Gesù e controllo della Polizia municipale (Paolo Cafà), richiesta del comitato di quartiere di Macchitella di realizzare il congiungimento della via Mazara Del Vallo lungo l'asse Est-Ovest mediante realizzazione di un tratto di strada (Paolo Cafà), richieste di disinfezione e pulizia nelle vie Cagini e Enotri (Cassarà).
Altra richiesta della Cassarà e Paolo Cafà per il conferimento della cittadinanza onoraria ad un marocchino che per ben due volte avendo trovato un portafoglio zeppo di migliaia di euro lo ha consegnato ai carabinieri. Si tratta di un extracomunitario Larbi Ghanimi che vive da 20 anni a Gela. Ha impiantato una bancarella sul corso Aldisio, nella zona tra la villa comunale e il Bastione. La proposta della Cassarà e di Paolo Cafà è stata subito sposata da Crocetta che, conoscendo personalmente Larbi Ghanimi, si è impegnato a telefonare all'ambasciata marocchina per organizzare al più presto la cerimonia.
Meno fluida la situazione nella seduta di giovedì sera, quando il Consiglio si impantana per l’ennesima volta sulla questione delle strisce blu. Dopo due ore di dibattito, di richieste di chiarimenti, di modifiche al regolamento, di una proposta di emendamento presentata dal consigliere Udc Enzo Cirignotta, non si perviene a nessuna decisione. Ed è tutto rinviato.


Autore : Nello Lombardo

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