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Corriere di Gela | Consiglio comunale, Vincenzo Catania (Pd) è il nuovo vicepresidente
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notizia del 29/08/2009 messa in rete alle 20:53:16

Consiglio comunale, Vincenzo Catania (Pd) è il nuovo vicepresidente

E’ Vincenzo Catania (nella foto), medico primario di medicina al Vittorio Emanuele di Gela, il nuovo vicepresidente del consiglio comunale. Succede a Dionisio Nastasi dimessosi alcune settimane addietro. E’ stato eletto a scrutinio segreto nella seduta del 24 agosto di stretta misura con 13 voti con lo scarto di un solo voto sul candidato del centro destra Enzo Cirignotta.
Tutto come da cartello e secondo le dichiarazioni di voto. Uniche anomalie, l’annuncio di Trufolo di votare per il candidato del centro sinistra Catania e quello di Collora che avrebbe votato per il candidato del centro destra Cirignotta.
Ci sono volute due sedute per arrivare alla fumata bianca. In quella del 6 agosto tutti i gruppi, un po’ in ordine sparso, votarono il proprio candidato di bandiera, nonostante l’orientamento generale fosse di riversare i suffragi sul candidato Pd Vincenzo Catania proposto dal capogruppo Pd Totò D’Arma. Ci furono però delle defezioni. Ottenne soli 8 voti rispetto ai 7 del candidato del centro destra Fortunato Ferracane (Mpa). Neppure la sospensione della seduta per trovare un accordo che vedesse vincente il candidato Pd in seconda battuta, è servita a rasserenare gli animi. Ci sono state animate discussioni presso l’Ufficio di presidenza dove la gran parte dei consiglieri si era riunita. Preludio che non se ne sarebbe fatto nulla neppure nella seconda votazione. Di qui l’idea dei consiglieri del centro sinistra di non presentarsi in aula. Infatti a riapertura dei lavor,i in mancanza del il numero legale, la seduta è stata sciolta.
Si diceva che questa volta tutto è andato come era previsto. Si è registrato qualche strascico dietro le quinte per il “voltafaccia” (questo il termine usato da un consigliere del centro destra) del consigliere liberale Grazio Trufolo che in un suo lungo e circostanziato intervento ha preannunciato il voto per Vincenzo Catania. Una mossa, la sua, che in molti non hanno digerito né compreso e sicuramente deve avere lasciato dell’amaro in bocca. “Se ci saranno delle riunioni nel centro destra – ha affermato fortemente stizzito il capogruppo Pdl Gaetano Trainito – e sarà presente lui, (Grazio Trufolo – n.d.r.) io me ne andrò via e non parteciperò. E’ inconcepibile e senza alcuna logica che abbia votato per il candidato del centro sinistra. Chissà cosa penserà il presidente della provincia Federico per questo suo comportamento scorretto. Il veto posto su Cirignotta e il voto dato a Catania, è un atto di estrema gravità perchè ha fatto perdere la vicepresidenza al centro destra. Ribadisco che non parteciperò più ad alcuna riunione ove dovesse esserci presente Trufolo”. Secondo Trainito, Trufolo non avrebbe dovuto assumere un atteggiamento del genere sol perché non è stata data la disponibilità di votare per il consigliere a lui vicino e da lui proposto alla coalizione. Però qualche consigliere di centro destra (Peppe Robilatte, Mpa) non ha dato tutto il torto al consigliere liberale perché – ha affermato – ai consiglieri non si possono chiedere sempre sacrifici e rinunce.
La seduta ha avuto inizio con una serie di interventi sul problema dell’ordine pubblico, sulle emergenze e sui recenti fatti criminosi che vedono la città prostrata a tutti livelli: sociale, economico ed istituzionale.
Ad aprire le ostilità è stato il consigliere Pdl Lucio Greco fortemente critico nei riguardi della giunta e del suo vicesindaco Elisa Nuara. “Anche questa volta – ha affermato Greco nel suo duro intervento – come del resto ha fatto sempre il sindaco Crocetta mantenendo questa scollatura tra amministrazione ed organo consiliare, l’attuale capo dell’amministrazione vice sindaco Elisa Nuara, ha indetto una conferenza di servizi sulla questione sicurezza e legalità nella nostra città invitando i deputati della provincia e scavalcando invece il Consiglio comunale. Ricordo che il Consiglio aveva indetto una riunione d’urgenza monotematica sul problema, ha licenziato una mozione dando tutta una serie di indicazioni tra cui quella di incrementare i vigili urbani. Su questo versante nulla è stato fatto. Esautorare il consiglio comunale su fatti così importanti, dal punto di vista dell’etica politica, lo trovo assolutamente disdicevole”.
Il dibattito che ne è seguito è stato unanime e di condanna da parte di entrambi gli schieramenti politici. D’Arma (Pd), si e appellato al buon senso esaltando il lavoro fatto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura e chiamando tutti all’appello perché si arrivi a prevenire il male mettendo al sicuro coloro che si rendono colpevoli di fatti criminosi e che sono ancora a piede libero, mentre altri si apprestano a lasciare le patrie galere. Grazio Trufolo (Pli) ha parlato di una città irriconoscibile da qualche mese a questa parte e di tradimento del primo cittadino che ha disatteso il mandato affidatogli dalla collettività scegliendo di andarsene a Strasburgo. Poi c’è stato l’affondo finale sulla questione dell’elezione del vicepresidente del Consiglio. “Sbaglierebbe il centro destra ad insistere nella pretesa che la carica di vice presidente gli spetterebbe. E’ un errore che non può permettersi anche perché chi attualmente presiede l’organo consiliare è un esponente del centro destra. Sarebbe più opportuno quindi fare un passo indietro. Cosa che io farò votando per il dottor Vincenzo Catania proposto dal capogruppo Pd D’Arma. Si tratta di un serio professionista”.
Ha concluso quindi il suo intervento con una affermazione che non è passata inosservata al presidente Di Dio, quando esaltandone i meriti, ha ritenuto che abbia fatto bene a non dimettersi dopo avere deciso di trasmigrare dal Pd all’Mpa.
“I suffragi che aveva ottenuto – ha aggiunto Trufolo – andavano ben al di là dello schieramento del centro sinistra”. E’ stato qui che Di Dio ha colto l’occasione per ribadire ancora una volta le motivazioni che lo hanno indotto a non dimettersi. Ha spiegato che ha considerato la sua presidenza come una carica istituzionale non di parte e come tale ha ritenuto di avere fatto il suo dovere fino in fondo rispettando e facendo rispettare la democrazia ed in questo ha chiamato a testimoniare tutti i consiglieri denunciando eventualmente un suo atto o comportamento che avesse potuto significare una “partigianeria”. E poi, sull’ordine pubblico ha detto anche la sua. “Non nascondo che da quando Crocetta è andato via ho attraversato un momento di forte confusione e preoccupazione. Mi sarei atteso una maggiore collaborazione tra Consiglio e amministrazione, appunto perché il sindaco legittimamente eletto aveva scelto di andarsene. Devo purtroppo rilevare un distacco istituzionale e denunciare con chiarezza che certe scelte fatte e decisioni assunte, sembrerebbero legate alle prossime scadenze elettorali, dal momento che si vorrebbero privilegiare solo alcuni settori della cittadinanza”. Poi è ritornato sulla questione delle somme che l’amministrazione avrebbe sottratto dal capitolo di spesa riguardante la festa della Madonna dell’Alemanna. “Non c’è alcun emendamento della giunta tendente a recuperare le somme per la festa della Madonna. Le somme non ci sono e non si possono effettuare anticipazioni perché non c’è il bilancio. Chi dice che le somme ci sono, si tratta solo di una bufala data in pasto all’opinione pubblica. La verità è che le somme sono state sempre previste, ma questa volta sono state prese e spese per altre finalità. La città lo deve sapere. Il Consiglio non deve riparare nulla”.
C’è stato quindi l’intervento del capogruppo di Democrazia e socialismo Paolo Cafà che ha dato atto al presidente della sua correttezza istituzionale ed ha infine dichiarato che il suo gruppo sulla vice presidenza si sarebbe espresso per il democratico Vincenzo Catania, persona seria e di grande equilibrio. Infine ha invitato i centristi a fare la stessa cosa.
Gli interventi si sono conclusi col consigliere Fabio Collorà che ha chiesto che si facciano i nomi di quei politici immondi e che manifestano immobilismo di fronte alla criminalità organizzata. Rivolgendosi al prefetto ha chiesto l’intervento dell’esercito.
Si è quindi passato alla votazione per l’elezione del vice presidente a scrutinio segreto. Come si è detto, è stato eletto Vincenzo Catania (Pd) con 13 voti contro i 12 ottenuti dal candidato del centro destra Enzo Cirignotta (Udc).
“Ringrazio vivamente coloro che hanno voluto esprimermi la loro fiducia – ha dichiarato il neoeletto vice presidente – in un momento delicato come quello che stiamo vivendo mi sento di dire che occorre tutti rimboccarsi le maniche. Il consiglio comunale deve farsi carico di collaborare con il commissario che dovrebbe insediarsi a breve per portare avanti i problemi della città, al di là delle appartenenze politiche. Da parte mia sarò a fianco al presidente con la massima disponibilità. Io credo nelle istituzioni e mi sono sempre sforzato per fare rispettare le regole”.
“Credo di dovere plaudire ai consiglieri del centro sinistra – ha affermato Enzo Cirignotta – per avere eletto vice presidente il consigliere Vincenzo Catania, una persona per bene che sicuramente lavorerà al servizio della collettività. Un grazie anche ai consiglieri del centro destra che hanno proposto il mio nome e che hanno votato la mia persona. Ringrazio anche il consigliere Collorà che ha aggiunto il suo voto ai nostri undici. Un comportamento che inorgoglisce tutti noi. Spero che il vice presidente possa essere eletto assieme a tanti altri di noi per la prossima tornata elettorale e che si arrivi alla elezione del presidente del consiglio facente capo alla maggioranza con un vice presidente dello schieramento opposto per il bilanciamento dei poteri”.
Per la cronaca l’esponente Pd Vincenzo Catania ha ottenuto i tredici voti dai seguenti consiglieri: Marchisciana, Catania, D’Arma, Cafà Paolo, Giocolano, Cassarà, Biundo, Gulizzi, Gennuso, Liardo, Cafà Nuccio, Collura, Trufolo.
Il candidato del centro destra Enzo Cirignotta ha ottenuto i dodici voti dai seguenti consiglieri: Gallo, Di Dio, Cirignotta, Greco, Muncivì, Di Stefano, Robilatte, Collorà, Napolitano, Ferracane, Susino, Trainito.
La seduta è stata rinviata al 1° settembre alle ore 20,30.


Autore : Nello Lombardo

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