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Corriere di Gela | Autorizzati a sognare i play off
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notizia del 08/02/2003 messa in rete alle 20:49:09

Autorizzati a sognare i play off

Dodici tappe separano il Gela dal realizzare un sogno coltivato da anni. Da chimera la partecipazione ai play-off si è trasformata in un obiettivo perseguibile dalla formazione di Pietro Ruisi, alla luce degli ottimi risultati ottenuti nelle ultime settimane. Dei dodici impegni che attendono il Gela di Castelli (nella foto) & company sino al termine della stagione ben sette avranno come teatro di battaglia il Vincenzo Presti, altro fattore che potrebbe ulteriormente favorire la compagine giallo-rossa. Tra le mura amiche verranno ospitate formazioni del calibro di Brindisi, Nocerina e Ragusa che sulla carta dovrebbero incutere timore per via dei blasonati giocatori militanti in tali formazioni, e tuttavia, per l’undici gelese, dopo aver conseguito i pareggi di Acireale e Frosinone senza troppi patemi d‚animo e aver surclassato in casa un Catanzaro a cui ha tarpato le ali, la paura è un sentimento sconosciuto.

La salvezza rappresenta un obiettivo oramai virtualmente raggiunto, a meno che non si verifichino crolli inimmaginabili, per cui appare naturale che Ruisi chieda ai suoi giocatori di puntare costantemente alla vittoria, partita per partita, facendo affidamento su un organico ben assortito sia dal punto di vista qualitativo che dal punto quantitativo. I tre punti costituivano un obiettivo anche a Latina, e se da un lato il pareggio conseguito in Lazio ha confermato la perfetta organizzazione di gioco e la solidità difensiva della formazione giallo-rossa, la cui porta è rimasta inviolata nelle ultime cinque gare di campionato, dall’altro lato emerge grande rammarico per una vittoria sfuggita a causa dell’incorreggibile Cataldi. Il centrale difensivo di Terlizzi ci teneva a non perdere la propria reputazione di giocatore dalle due-tre espulsioni a stagione, e a dire il vero appariva strana la sua acquisizione di un certo autocontrollo in campo nell’attuale torneo.

L’allontanamento dal terreno di gioco era evitabilissimo, e un giocatore della sua esperienza dovrebbe evitare in futuro colpi di testa del genere che rischiano di vanificare le aspettative della società, dei tifosi e dei compagni. Con un Latina alla frutta, senza gioco e afflitto da una situazione ambientale non ottimale con la continua contestazione all‚allenatore Specchia, dimessosi al termine della gara, il Gela ha sciupato un incredibile occasione con Procopio quando ancora si era in parità numerica, e soprattutto appariva lapalissiana la superiorità dell‚undici giallorosso che con estrema facilità si portava nell’area di rigore avversaria. Dopo l’espulsione, la squadra di Ruisi ha dovuto inevitabilmente arretrare il proprio baricentro accontentandosi di un pari che comunque non pregiudica l’obiettivo play-off.

Questa settimana il campionato osserva un turno di sosta, gradito a molti allenatori in quanto consente loro il graduale inserimento dei nuovi acquisti facilitando l’assimilazione degli schemi. Anche Pietro Ruisi ne approfitta, cercando di accelerare i tempi dell’ambientamento dell’ultimo arrivato in casa gelese Lorenzo Battaglia, trentacinquenne trequartista che ha militato in B con Avellino, Palermo e Genoa oltre ad aver indossato le maglie di Catania e Nocerina. Il neo-acquisto costituisce un lusso per la C2, e il suo arrivo si sposa perfettamente con il progetto tattico ideato da Ruisi, poiché il 3-4-1-2 applicato dal tecnico prevede l’utilizzo di un trequartista di cui sino ad ora il tecnico non ha potuto disporre, considerato l’intento di impiegare in quel ruolo Christian Ciaramella, esperimento fallito per colpa del giocatore, che proverà a rilanciarsi altrove avendo lasciato il club gelese.

L’approdo di Battaglia consentirà peraltro il ritorno di Procopio sulla fascia, spostamento che sortirà sicuramente benefici positivi sull’economia del gioco. La dirigenza ha indubbiamente prelevato un pezzo da novanta dal mercato, ma permane il dubbio sulla priorità che andava o meno accordata all’acquisto di un attaccante anziché di un fantasista, elemento forse non talmente indispensabile in seno alla squadra. Per le difese avversarie Erbini è una zanzara fastidiosa, sempre pericoloso in avanti, e sembrava logico e opportuno affiancargli un altro attaccante pungente e ficcante in avanti. La dirigenza ha invece acquistato un calabrone senza pungiglione di nome Albano: il giocatore ronza in area di rigore, si impegna, fa sentire il suo peso, ma al momento di concludere risulta non pervenuto. Ruisi nutre grande fiducia in lui, in quanto l’ex-punta del Matera si fa valere nel gioco aereo, smistando palloni per i compagni e facilitando di conseguenza i loro inserimenti in attacco, come avvenuto a Latina nell’occasione di Procopio.

A fronte di queste qualità Albano sembra evidenziare però scarse capacità in fase di finalizzazione della manovra e pertanto rammaricherebbe non poco l’ambiente gelese perdere la partecipazione ai play-off per via di quei 3-4 gol che una punta più prolifica probabilmente avrebbe garantito. Nel prossimo impegno del Gela, in casa contro la Lodigiani, oltre a Cataldi mancherà per squalifica Ciccio Erbini, gravissima perdita: qual miglior occasione per Albano, che verrà responsabilizzato oltremodo, di dimostrare al pubblico gelese, al cui cospetto si presenterà per la prima volta, di non essere un acquisto sbagliato? Meno problematiche per Ruisi dovrebbe invece comportare l’assenza di Cataldi, pedina sostituibile nell’organico giallo-rosso.


Autore : Paolo Cordaro

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