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Corriere di Gela | Consiglio comunale con polemiche
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notizia del 30/08/2003 messa in rete alle 20:48:58

Consiglio comunale con polemiche

Altra seduta infruttuosa quella di mercoledì scorso. Si è ripreso dallo stesso punto dove due giorni prima i lavori erano stati interrotti i lavori per consentire che gli atti da votare dai consiglieri comunali si completassero in tutte le loro parti. Si è partiti dalla discussione del punto 4, e precisamente “Modifica regolamento per l’applicazione dell’Imposta comunale sugli immobili, ecc..”, ma anche qui per via dell’assenza dell’assessore Lana e dei pareri dei componenti del collegio dei revisori dei conti, è stato deciso di sospenderne la trattazione, in virtù del principio sancito dal regolamento che contempla il rinvio della trattazione qualora l’assessore al ramo sia assente o impedito a presenziare.
Visibilmente stizzito per il protrarsi dei rinvii il consigliere Cirignotta se l’è presa con l’amministrazione comunale che a suo dire ha grosse responsabilità in merito ai ritardi ed al fatto che gli atti giungono incompleti in aula consiliare. Non è mancata la difesa d’ufficio del capogruppo della Margherita Peppe Di Dio che ha rilanciato polemizzando con Cirignotta ed attaccando il Presidente del Consiglio comunale Pino Federico, assente per l’occasione. Un’arringa dura quella di Di Dio che ha denunciato la grave situazione di disagio in cui si trovano i consiglieri per mancanza di locali idonei e per non potere di disporre di telefoni.
La seduta è stata presieduta dal consigliere più anziano, il forzista Massimo Catalano che è riuscito a mettere calma ed a coordinare i lavori in maniera impeccabile ed equa. Sulla questione abbiamo ritenuto di interpellare gli interessati perché, per il resto la seduta non ha avuto alcuna storia. Forse qualche movimentazione ci sarebbe stata se fosse stato trattato il punto riguardante le interrogazioni e le interpellanze, che invece si è preferito accantonare e mettere in coda all’odg
Cirignotta – “Se questa sera fosse stato presente l’assessore Lana – ha affermato il consigliere Cirignotta – o almeno due rappresentanti del collegio dei revisori, il regolamento sarebbe stato trattato sicuramente. Tra l’altro il funzionario del Comune Di Salvo mi riferisce che questi atti sono urgenti anche se avranno applicazione nel gennaio 2004. Però c’è da tenere presente che l’amministrazione dovrà stilare la cosiddetta guida del contribuente. Noi consiglieri comunali abbiamo svolto il nostro lavoro mentre l’amministrazione ancora no. Manca il parere dei revisori e non so di chi sia la responsabilità. Inoltre è necessario che il capo dell’amministrazione o un suo delegato sia presente in aula per eventuali chiarimenti ed elementi nuovi”.

Di Dio – “Sono convinto che le responsabilità sulla mancata possibilità di varare i regolamenti tributari sono di carattere generale, però non condivido l’atteggiamento del consigliere Cirignotta che sostiene che gli atti arrivano sempre incompleti. Su questo ci sono precise responsabilità dell’amministrazione, però un atto incompleto non va portato in consiglio. E ciò non compete all’amministrazione ma al presidente del consiglio che sistematicamente non ci mette nelle condizioni di potere lavorare. Lui vedendo gli atti incompleti, ha il dovere di non portarli in consiglio ma di mandarli alla ripartizione proponente per integrare gli atti mancanti. Poi c’è una vergogna che solo in questa città si verifica. In altri posti i gruppi consiliari hanno i supporti logistici, i telefoni, le stanze, il personale per potere meglio operare. Qui assistiamo volta per volta al bivaccamento di consiglieri presso i corridoi, commissioni che attendono la conclusione dei lavori di un’altra commissione per potere prendere posto nell’unica stanza dell’Ufficio di presidenza. Questa è una vergogna che esiste solo in questo comune. Il presidente deve sentire la necessità di mettere in condizione i colleghi di potere lavorare con serenità e non mi pare corretto che lui abbia una stanza ad uso personale. Un buon marinaio abbandona la nave per ultimo ed il presidente farebbe bene ad uscire da quell’aula e cercare altre stanze per fare lavorare i colleghi. Ciò significherebbe rispetto per chi lo ha votato e verso le istituzioni”.
Dura la replica del presidente Federico al consigliere Di Dio.
“Nessuno può addossare colpe al presidente – ci ha dichiarato Federico – ho scritto tre lettere al sindaco ed in forma molto dura l’ho redarguito verbalmente per consentire ai consiglieri comunali di espletare il proprio lavoro. Non riesco a capire perché per lo staff del sindaco ci sono diverse stanze, per l’ufficio bilancio addirittura esistono stanze libere, mentre per i consiglieri non si riesce a venirne a capo. Quindi ho fatto fino ad oggi l’ennesimo invito al sindaco di liberare i locali. Mi è stato chiesto di pazientare altri due giorni e per i buoni rapporti istituzionali, aspetterò. L’accusa di inerzia che mi è stata fatta è destituita di fondamento perché le prove sono nei fatti. Non si può quindi attaccare il presidente a meno che non sia un attacco strumentale”.

Due giorni prima i lavori erano iniziati all’insegna della collaborazione tra maggioranza e minoranza che sostiene il sindaco Crocetta. Approvato l’atto per la concessione di contributi e sovvenzioni ad artigiani, agricoltori, imprese di produzione e servizi per incentivare la pubblicizzazione dei prodotti locali. Subito dopo il consigliere Fortunato Ferracane propone l’istituzione di una commissione ed un atto di indirizzo che viene approvato all’unanimità. Il capogruppo dei Ds Arancio richiama l’attenzione del civico consesso ai problemi dei disabili ed alla lodevole opera delle associazioni di volontariato presenti nella nostra città che si impegnano con dedizione alla cura dei diversamente abili. Queste dovrebbero a suo giudizio essere maggiormente attenzionate dall’amministrazione. Si fa portavoce dell’iniziativa di abbattere le barriere architettoniche. E’ la vota quindi del consigliere Cirignotta che come presidente della Commissione sui tributi propone che si passi subito alla votazione del regolamento ormai completo. Però viene votato subito il rinvio in quanto mancano alcuni pareri tra cui quello dei revisori dei conti.


Autore : Nello Lombardo

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