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Corriere di Gela | Il Consiglio torna a lavorare (per l’assenza del sindaco?)
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notizia del 27/09/2004 messa in rete alle 20:47:04

Il Consiglio torna a lavorare (per l’assenza del sindaco?)

Questa volta nessun prelievo di punti all’ordine del giorno. Il Consiglio comunale dopo una serie di avvenimenti incandescenti degli ultimi dieci giorni e le recenti novità riguardanti nomine di nuovi assessori ed eventuali rimpasti, ha preferito rispettare l’ordine dei punti oggetto di discussione ed ha iniziato con le consuete comunicazioni, interrogazioni interpellanze, ecc. Cospicue le presenze dei consiglieri (tra gli assessori erano presenti Vullo e Lana). Molto attesa la presenza del sindaco ed a sottolinearla il consigliere Angela Galioto di An che si attendeva da parte del primo cittadino la presentazione al Consiglio dei nuovi assessori (Arancio e Cassarà) nonché le novità di ordine amministrativo e spiegazioni in merito agli ultimi fatti amministrativi ap-presi dai giornali. Il clima per nulla incandescente come a prima vista poteva sembrare, si è articolato serenamente con interrogazioni da parte dei consiglieri Italiano, Galioto, Giocolano ed infine (fino a quando abbiamo dovuto lasciare l’aula per chiudere il giornale e darlo alle stampe) Giudice.
Il consigliere indipendente Rosario Italiano (nella foto) indipendente ha presentato una mozione per risolvere una volta per tutte il problema del randagismo e dell’abbandono dei cani da parte dei proprietari. Dopo una serie di considerazioni Italiano ha dato mandato al sindaco di provvedere alla istituzione dell’anagrafe canina in conformità alla legge 281/91, con la messa appunto di una scheda anagrafica su cui riportare i dati segnaletici dell’animale, la foto segnaletica, le generalità del proprietario ed altri estremi identificativi. Infine ha chiesto la istituzione del servizio di cattura e custodia dei cani vaganti o randagi, provvedendo alla costruzione di rifugi sanitari pubblici ed eventualmente la costruzione del cimitero per animali d’affezione.
E’ stata quindi la volta del consigliere Angela Galioto che notando l’assessore all’Istruzione Vullo si chiede se è presente come delegato dal sindaco a rispondere alle interrogazioni e alle richieste dei consiglieri oppure per illustrare o chiarire aspetti riguardanti il suo assessorato. Corposo il suo intervento specie quando ha bacchettato il sindaco e l’assessore Lana accusandoli di essere più propensi ad informare la gente tramite i giornali anziché venire in aula a informare il Consiglio di ciò che accade a livello amministrativo e politico. Si è chiesta come mai il sindaco non è presente a rappresentare le ultime novità riguardanti la nomina di nuovi assessori e spiegare la questione dell’equilibrio di bilancio. Per quest’ultimo aspetto si sarebbe atteso delle risposte rassicuranti dall’assessore Lana che pur con i microfoni malfunzionanti, ha fornito.
Ma per il vicepresidente del consiglio non so-no state per nulla rassicuranti in quanto le ha definite generiche senza alcun punto di riscontro obiettivo. Un frecciatina è andata anche ai partiti dell’Ulivo che al momento non hanno fatto registrare alcuna presa di posizione sui fatti accaduti in questi ultimi giorni. Infine rivolta al sindaco ha sottolineato la necessità di un confronto democratico sulle questioni annose irrisolte e sul tappeto. E visto che in Consiglio – ha affermato la Galioto – non c’è più alcuna possibilità dialettica, che si cerchi qualche altro luogo dove potersi confrontare.
Ha preso quindi la parola il liberalsocialista Santino Giocolano riproponendo una sua vecchia interrogazione riguardante le pessime condizioni in cui si trova la via Licata molto transitata, priva di marciapiedi e con una barriera stradale che sta cedendo. Ne ha chiesto un immediato intervento ed infine ha sollecitato una risposta a tutte le sue altre interrogazioni rimaste inevase. A conclusione del suo intervento ha fatto un appello a tutti i consiglieri di maggioranza e d’opposizione.
“Dobbiamo aprire una nuova fase – ha sostenuto Giocolano – nella politica gelese. Dovremo tutti lavorare in nome di un patto di stabilità amministrativo individuando una decina di punti programmatici da portare avanti, tutti assieme al di là dell’appartenenza politica”.
E’ quindi la volta del capo gruppo consiliare Franco Giudice che apre il suo intervento ritenendo di essere d’accordo sulle affermazioni riguardanti la legalità esposte dal Pdci e riportate su un quotidiano regionale. “La legalità – ha detto Giudice – deve far parte di noi stessi, del quotidiano, della ricerca dei diritti e dei doveri, di uno sviluppo economico e della possibilità di lavoro per i giovani. Le frasi del segretario del Pdci le condivido in pieno, ma attenzione dobbiamo fare in modo che essa sia schiva da personalismi”. Ha concluso infine il suo intervento chiedendo al presidente del consiglio un elenco di tutti i commissari ad acta che sono stati nominati per via delle inadempienze amministrative della giunta Crocetta accompagnate anche da un elenco delle opere ferme.


Autore : Nello Lombardo

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