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Corriere di Gela | Investitura di candidato a governatore della Sicilia
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notizia del 21/07/2005 messa in rete alle 20:45:57

Investitura di candidato a governatore della Sicilia

Rosario Crocetta governatore della Sicilia. A lanciare la candidatura di un personaggio convincente, vincente e credibile, che può trovare credito in moltissimi strati della società da quella civile e religiosa, è stato Oliviero Di Liberto segretario nazionale del Partito dei comunisti italiani in occasione di un convegno tenuto venerdì 15 luglio al Palazzo Ducale. Oggetto dell’interessante incontro il tema molto caro ai comunisti e cioè quello di un progetto che veda uniti tutti i partiti della sinistra su temi forti come quello della legalità, della lotta alla mafia, della salubrità dell’ambiente, dello sviluppo compatibile.
Un discorso molto articolato con punte di autocritiche, quello Diliberto, quando ha affermato che la sinistra è incappata come in una maledizione che ha giocato il ruolo della divisione a sinistra frantumandola. E dal podio di Palazzo Ducale, quasi un avamposto d’Italia ha lanciato ufficialmente la candidatura a presidente della Regione siciliana di Rosario Crocetta, una candidatura che non solo unisce a sinistra ma che trova forti riscontri anche nelle forze moderate, della società civile e nel clero. Quindi una candidatura unificante che punta far crescere il peso del Pdci in Sicilia.
E’ significativo che Di Liberto abbia scelto la nostra città per lanciare la candidatura del primo cittadino gelese, ma non poteva che essere del tutto naturale questa sua scelta che tiene conto – come lui stesso a precisato – di una sua particolare affezione verso Gela e perché proprio a Gela il partito dei comunisti italiani ha espresso consensi molto alti esprimendo un parlamentare, un sindaco ed un componente importante della segreteria nazionale. Molti i temi politici affrontati da Diliberto che, dopo avere denunciato gli errori del governo Berlusconi ha critico aspramente la cosiddetta legge Biagi e la riforma della scuola che porta il nome della Moratti. Nel suo discorso lineare che vede ormai una sinistra vincente e un Berlusconi perdente, ha richiamato l’attenzione di tutti i compagni della sinistra a fare un piccolo passo indietro trovando unità d’intenti e ciò facendo tesoro del passato che ha visto la sinistra sempre perdente proprio per questo maledetto percorso fatto di divisioni e di scontri. E nel richiamare tutti ad una convergenza politica su un progetto su cui trovare dei compromessi tra forze del centro sinistra ha richiamato l’azione di un grande uomo che la sinistra abbia mai avuto e che si sia battuto per una ricomposizione delle forze del centro sinistra: Enrico Berlinguer.
Nel proporre la candidatura a presidente della regione di Rosario Crocetta, Diliberto ha sottolineato che essa rappresenta una candidatura vincente oltre che persuadente e al tempo stesso dirompente. E Crocetta cosa ne pensa? Lo ha detto a chiare lettere che si sente onorato. Come ha detto chiaramente che, ove si dovessero determinare le condizioni la sua accettazione trae motivo non da aspirazioni di carriera, ma soprattutto per portare avanti il suo impegno di lotta alla mafia, di riscatto del popolo siciliano dai soprusi e dalle sopraffazioni di coloro che impongono il pizzo ai commercianti e alle categorie produttive, di coloro che soffoca con l’usura le categorie produttive, per lo sviluppo di una Sicilia crocevia di civiltà. Ma lui è molto legato alla sua città e quindi non lascerebbe il suo ufficio che è una missione determinando scompiglio e disordine amministrativo in una città che ha bisogno di lui. Quindi ha affermato a chiare lettere che si sente lusingato di questa candidatura. Ma perché dica un sì definitivo a questo disegno dei comunisti italiani, è necessario che venga rivista la legge regionale che impone ai sindaci candidati a governatore della Sicilia di dimettersi sei mesi prima della campagna elettorale ed a ciò sta pensando il deputato regionale Salvatore Morinello che ha presentato al parlamento regionale un apposito disegno di legge. “La ratio - ha affermato Morinello – è quella di consentire ai sindaci che si candidano alla presidenza della Regione, di potere permanere nelle loro funzioni impedendo la decadenza della giunta e del consiglio comunale, dando loro la possibilità in caso di elezione a presidente di optare per la carica di sindaco o quella di governatore. Un principio di equità che consente ai sindaci di non lasciare le città nella crisi amministrativa e assicurare la stabilità di governo”. L’oggettività della proposta di Morinello potrebbe trovare tutte le altre forze politiche concordi in quanto anche sostenitori della candidatura di Crocetta a governatore della Sicilia. Al convegno hanno partecipato numerosi simpatizzanti ma anche gente comune. C’erano il segretario locale del Pdci Ignazio Di Dio, l’assessore ai lavori pubblici Giovanna Cassarà, il senatore Salvatore Crocetta, l’onorevole Salvatore Morinello ed il segretario regionale del Pdci Orazio Licandro.
HANNO DETTO:
Ignazio Di Dio (segretario cittadino Pdci)
“Il nostro convegno sull’unità a sinistra è servito anche a lanciare la candidatura del nostro sindaco Rosario Crocetta a Presidente della regione siciliana. Il compagno Diliberto ha scelto la nostra città per comunicarlo ufficialmente e la cosa ci onora tantissimo. Questa candidatura è una candidatura convincente e vincente e si realizza a condizione che il sindaco possa rimanere in carica fino alle elezioni”.
Orazio Licandro (segretario regionale Pdci)
“No ad una Sicilia come una grande portaerei americana, ma la terra dell’integrazione, dell’accoglienza, dello scambio di commerci e di culture, tradizioni e civiltà. Nella formazione di una lista a livello regionale dovremo puntare su temi forti. Temi sociali che si intrecciano strettamente con la lotta alla criminalità organizzata. Ma anche tutela dell’ambiente, la tutela delle risorse idriche, la sanità ed il profilo della Sicilia nello scacchiere internazionale”.
Giovanna Cassarà (assessore comunale ai lavori pubblici).
“Per me la candidatura lanciata dal compagno Diliberto non può che essere un fatto positivo che ci onora e ci esalta. La candidatura di un sindaco, definito paladino dell’antimafia, che si è distinto in tutta Italia e anche fuori per le sue capacità e le sue battaglie rappresenta un fatto importante e gratificante. Questa troverà consensi nel nostro partito, come detto dal segretario nazionale, dappertutto e soprattutto a Gela per quello che sta facendo nella sua battaglia per la legalità”.
Rosario Crocetta: “Per me diventa essenziale la questione della eventuale ineleggibilità. Spero si possa approvare una legge che consenta ai sindaci di candidarsi e nel momento in cui saranno eletti, scegliere in modo democratico. Non come succede ora in modo non corretto che i sindaci devono dimettersi sei mesi prima. Prima della mia accettazione, va sciolto questo problema della ineleggibilità”.


Autore : Nello Lombardo

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