1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Saddam-Welby: mai messi sullo stesso piano
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 11/02/2007 messa in rete alle 20:28:36
Saddam-Welby: mai messi sullo stesso piano

Se la signora Monia Martini si è detta allibita e disgustata nel leggere il mio pezzo su Piergiorgio Welby e Saddam Hussein, io sono rimasto perlomeno sconcertato dalla virulenza con la quale sono stato "giudicato e condannato" (proprio come in una esecuzione capitale) dalla gentile lettrice, che ha voluto travisare il mio pensiero, certo in buona fede ma sicuramente non con animo sereno. Ritengo quindi doverosa una replica, se non altro a difesa di una ormai quasi ventennale e dignitosa attività giornalistica, dove ad oggi mai nessuno mi aveva accusato di scrivere senza "cognizione", salvo poi affermare contradditoriamente - la stessa Martini - che la mia professionalità non è in discussione. Ora, premesso che sono un cattollico praticante, ma non estremista nè ottuso, mi pare ovvio che io abbia preso, come principio, le difese a favore della vita, che mai va "offesa e repressa", neppure quando la persona si chiama Saddam Hussein. Non esistono vite di serie A o di serie B.
La vita è sacra, anche quella di chi si è macchiata di orrendi crimini. E comunque non è assolutamente vero che io abbia messo sullo stesso piano Welby e Saddam, avendo scritto testualmente nel mio precedente articolo "...Welby era una persona per bene e non voleva soffrire più; tutto il contrario di Saddam che persona per bene non era, ma che probabilmente avrebbe voluto vivere ancora".
Non è quindi neppure vero che io abbia riportato una notizia inesatta, perchè anche i bambini sanno che Welby aveva deciso di morire. Per cui, se dal punto di vista umano da parte mia c'è stato dolore ed angoscia per le sofferenze di Welby, comunque nessuno mi può obbligare di pensare che la sua sia stata una morte...innaturale, perchè nessuno può smentire il fatto che la morte a Welby, almeno tecnicamente, sia stata imposta dalla mano di chi ha staccato la spina. Quindi è stata una forza esterna che di fatto ha deciso l'attimo in cui Welby doveva morire. E' stato giusto questo dal punto di vista etico e morale? Ognuno può pensarla a modo proprio. Ma Benedetto XVI, proprio la scorsa domenica, durante l'Angelus ha ribadito la posizione della Chiesa con queste parole: "No all'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà". Più discutibile, a mio modo di vedere, il fatto che la Chiesa cattolica non abbia concesso a Welby i funerali religiosi. In questo atteggiamento delle autorità ecclesiastiche, non ho visto un atteggiamento misericordioso ma di accanimento verso un uomo che aveva sofferto immensamente e che, nonostante l'umana debolezza, comunque si era dichiarato credente. Inutile però sottacere che tutta la vicenda di Piergiorgio Welby è stata oggetto di forti strumentalizzazioni anche "ideologiche", e ciascuno ha voluto metterci del suo. Ancora, la gentile lettrice mi accusa di avere voluto descrivere Saddam come un martire.
Ma per chi ha un minimo di cognizione delle cose e dei fatti che accadono al mondo, non è difficile comprendere come l'esecuzione del rais abbia fatto di lui un martire, per la sua gente e per i suoi seguaci; quindi da questa morte e per questa morte del tiranno già altre centinaia e centinaia di innocenti hanno pagato. Vorrei solo ricordare come sabato 3 febbraio a Bagdad ci sia stato l'attentato più grave dell'inizio della guerra, con un'autobomba che ha fatto 121 vittime e oltre 200 feriti. E chi ha compiuto questa strage? Proprio i sunniti, seguaci di Saddam Hussein. Ma non contenta di mettermi in bocca cose non pensate e neppure scritte, la lettrice mi accusa infine di avere voluto "mettere in luce una similitudine tra Saddam e Bush". Non è vero. Non ho mai pensato (nè scritto) che George W. Bush può paragonarsi a Saddam. Ho scritto però, e lo confermo, che Bush è risultato essere il peggiore presidente che l'America abbia avuto, e forse anche il più sfortunato, perchè pur nella sua mediocrità, si è ritrovato a dovere fronteggiare, dopo l'11 settembre 2001, il peggiore momento vissuto dagli Stati Uniti dal dopoguerra ad oggi. Egli ha però affrontato il terrorismo con assoluta leggerezza e senza le giuste strategie, per cui la guerra in Iraq si è rivelata un errore tragico, viste le conseguenze. E i morti di ogni giorno ce ne danno quotidiana e drammatica conferma. E comunque - per buona pace della gentile lettrice - se Bush non ha mai commissionato omicidi o torturato persone, comunque - da governatore - non ha firmato la grazia per una sola delle persone detenute nel "braccio della morte", neppure per ragazzi e ragazze minorenni. Egli, in una occasione è rimasto sordo anche all'appello di clemenza chiestogli da Giovanni Paolo II.
Beh, anche in quella circostanza il "cristiano Bush" fu irremovibile. Niente grazia. Per cui un giorno, quando la pena di morte verrà definitivamente abolita, se la storia dirà che mai Bush armò la mano di un boia, comunque con altrettanta verità si potrà dire che mai la disarmò. Con ciò, penso di avere esposto, anche nel rispetto di chi legge, la mia posizione, e se magari da questa mia replica la signora Martini troverà spunti per una controreplica, non troverà più in me ulteriori risposte in quanto penso di avere già chiaramente espresso il mio pensiero.


Autore : Gianni Virgadaula

» Altri articoli di Gianni Virgadaula
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2024 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120