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Corriere di Gela | Il Gela pareggia e resta in C2
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notizia del 26/05/2004 messa in rete alle 00:22:16
Il Gela pareggia e resta in C2

Per la nona volta consecutiva il Gela J.T. potrà partecipare al torneo di C2. La rete di Giardina siglata a due minuti dalla fine ha consentito ai giocatori giallo-rossi di festeggiare, insieme ai propri tifosi, il conseguimento di un obiettivo importante e atteso dall’intera città. Anche il Vittoria ha celebrato la partecipazione agli spareggi per la C1, un traguardo prestigioso per i cugini iblei, essendo una matricola contraddistintasi per un organico più che valido sotto l’aspetto qualitativo.
Le due squadre hanno dato vita ad un derby spettacolare, con il Vittoria che ha pressato incessantemente al fine di acquisire il vantaggio, trovando opposizione in un Gela al solito trinceratosi ottimamente in difesa. Una volta trovato il gol, la squadra d’Orlandi, quasi sicura del piazzamento finale in zona play-off, ha allentato la tensione favorendo il pari del Gela ed evitando a Scopelliti e compagni una triste coda di campionato.
Sorprende non poco il fatto che la compagine d’Ugolotti abbia conquistato la salvezza a quota quaranta punti, a differenza del torneo precedente, in cui l’undici giallo-rosso, allenato da Ruisi, concluse la stagione regolare a quota quarantaquattro punti senza evitare la partecipazione ai play-out.
Tale aspetto conferma la modestia della rosa allestita dalla dirigenza, favorita dagli altrettanti limiti palesati dalle antagoniste, e solo il cuore dei giocatori gelesi in aggiunta alla calma e la serenità con cui Ugolotti ha gestito una situazione particolarmente difficile hanno permesso alla tifoseria di poter assistere ad un nuovo torneo di C2.
Un plauso finale, dunque, al gruppo giallo-rosso, raramente sovrastato dagli avversari, e all’ex-tecnico della Primavera della Roma Guido Ugolotti, il quale magari dovrà ancora fare un po’ d’esperienza per evolversi dal punto di vista tattico, ma sul piano professionale e umano ha dimostrato di essere un ottimo allenatore. Complimenti anche alla dirigenza, poiché, pur disponendo di un budget economicamente limitato, è riuscita ad allestire un organico in ogni caso competitivo per l’obiettivo-salvezza, non lesinando di mettere mani al portafoglio quando il Gela si è trovato in difficoltà per prelevare dal mercato elementi di spessore per la categoria (vedi acquisti di Luciano Corona, Campanile, Ferretti, Catalucci e Izzo).
Inoltre ha puntato maggiormente sui giovani al fine di attenuare la spesa prevista per gli stipendi, sebbene tali imberbi promesse siano giunte a Gela solo in prestito. In conclusione una dirigenza che sovente è andata incontro ad ingenerose contestazioni da parte dei tifosi, stanchi di supportare un club che punta ogni anno soltanto alla salvezza senza una programmazione a lungo termine che permetta di auspicare un eventuale salto di categoria. Nella gestione societaria purtroppo si è verificata la solita alternanza di felici intuizioni e scelte tecniche errate (prematuro esonero di Picone, illusione di poter ambire ai play-off con un organico non all’altezza, acquisti esotici o improduttivi come A.
Corona, Dell’Orzo e Moussa, inadeguata cura di un vivaio che non sforna più talenti, ecc...), e la discontinuità nell’operato manifestata dai Fraglica ha inciso sul rendimento della squadra, anch’essa altalenante nei risultati. In settimana, nel programma televisivo locale, Dribblando, si è affrontato l’argomento concernente il futuro del Gela: ospite l’ingegner Fabrizio Lisciandra, il quale ha ufficialmente avanzato la propria candidatura per l’acquisto dell’intero pacchetto societario.
L’ex-presidente della Juveterranova ha chiesto maggiore chiarezza da parte del Sindaco e dallo stesso Emanuele Fraglica al fine di condurre in porto la trattativa, verificando la presenza o meno di un forte passivo in seno al bilancio societario. Intervenuto telefonicamente, Fraglica ha ribadito il proprio disimpegno a causa dell’incrinarsi del rapporto con la tifoseria, promettendo di impegnarsi nel favorire il passaggio di proprietà affinché il Gela J.T. possa voltare pagina.


Autore : Paolo Cordaro

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