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Corriere di Gela | Gela, passo indietro
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notizia del 06/12/2004 messa in rete alle 20:18:08

Gela, passo indietro

Ci risiamo. Dopo aver entusiasmato in casa contro la Juve Stabia, il Gela soffre nuovamente al cospetto di una “piccola” del campionato subendo una batosta difficilmente digeribile. Il Castel di Sangro, formazione qualitativamente inferiore rispetto al Gela, ha avuto vita facile contro Gargiulo e compagni, portandosi in vantaggio dopo appena due minuti di gara e nell’azione del gol risultano notevoli le colpe della retroguardia giallo-rossa, composta da statue di marmo che hanno consentito un bello slalom al giovane Marini.
La squadra di Domenicali ha però mostrato una certa reazione culminata nel gol di Levacovich su rigore, e questo costituisce un piccolo segnale positivo perché conferma il mantenimento di una certa vitalità in seno all’undici gelese. Poi il patatrac: un altro errore difensivo evitabilissimo e un jolly pescato con un tiro dalla distanza da Di Prisco hanno chiuso l’incontro permettendo ai sangrini di festeggiare un successo che mancava da più di due mesi. Come giustificare questa sconfitta? Il Gela ha pareggiato con il Taranto ultimo in classifica, ha perduto a Barcellona, ha battuto il Morro d’Oro soffrendo maledettamente contro la formazione abruzzese, ha pareggiato a Nocera una gara in cui, osando di più, avrebbe potuto trionfare e infine ha perduto a Castel di Sangro.
Ma è lo stesso Gela che ha trionfato a Giugliano e a Vasto, ha pareggiato a Manfredonia e a Roseto, annichilendo in casa la Juve Stabia. Dunque una squadra grande con le grandi e piccola con le piccole, per cui giocoforza il problema va rilevato nella psiche dei giocatori, stimolati e motivati quando affrontano avversari che vantano una certa caratura tecnica e, viceversa, demotivati e abulici quando sfidano modeste formazioni apparentemente sormontabili con estrema facilità.
Sarà compito del tecnico, mister Domenicali, lavorare sul piano psicologico per conferire ai suoi uomini quella mentalità idonea ad affrontare adeguatamente il torneo di C2, un campionato dove non esistono partite totalmente agevoli. Sembrerebbe inoltre scontato addossare le colpe di questa sconfitta unicamente alla difesa gelese, ma si rivelerebbe un operazione errata: in maniera indiscutibile il pacchetto arretrato giallo-rosso va considerato il reparto maggiormente colpevole, ma le responsabilità per la battuta d’arresto rimediata in Abruzzo vanno ascritte anche ai centrocampisti, i quali hanno fatto poco filtro in mezzo al campo mostrandosi al contempo poco creativi e fantasiosi in fase offensiva, e infine non rimangono esenti da critiche gli attaccanti, i quali vanificano sul nascere le (poche) azioni offensive create dalla squadra.
Non è da escludere che abbiano inciso in termini negativi anche le vicissitudini societarie o l’impegno di Coppa Italia disputato contro il Vittoria, ma una compagine forte come il Gela dovrebbe mantenere la concentrazione assumendo una certa indifferenza nei confronti di questioni esterne alla squadra.
L’occasione per il riscatto non manca però, in quanto al Presti giunge la capolista Cavese per un incontro che si prospetta spettacolare inducendo la dirigenza gelese ad annunciare la giornata giallo-rossa, motivo per cui non varranno abbonamenti e tessere varie. La squadra allenata dal duo Campilongo-Pidone si presenterà in campo maggiormente riposata rispetto al Gela, ma ciò non dovrebbe influire più di tanto in quanto gli uomini di Domenicali affronteranno l’avversario con la medesima grinta profusa al cospetto della Juve Stabia.
Il punto di forza dei metelliani è rappresentato dal sogno proibito del Gela Massimiliano Scichilone, già 8 gol per lui in questa stagione, prima di patire un infortunio che lo ha bloccato ai box nelle ultime settimane e in virtù di ciò è probabile la sua assenza al Presti.
Seppur privo dell’attaccante di Butera, Sasà Campilongo, ex-bomber di Palermo, Venezia e Casertana, non rinunzia all’amato 4-3-3, e in attacco, a fianco dell’argentino Piacentino e del funambolico Marchano, il tecnico campano potrebbe schierare la giovane rivelazione Nappi, diciottenne prodotto del vivaio che sembra destinato ad una gran carriera.
La Cavese, sempre vittoriosa in casa, ha invece sofferto più del dovuto in trasferta dove ha collezionato soltanto due successi, ma una delle due sconfitte è stata rimediata a tavolino (ossia la gara di Taranto). In conseguenza del modulo altamente offensivo adottato dagli avversari, Domenicali confermerà il 4-5-1 per evitare squilibri in seno alla squadra, e a differenza del suo collega Campilongo, salvo forfait dell’ultima ora dovrebbe avere a disposizione l’intera rosa.


Autore : Paolo Cordaro

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