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Corriere di Gela | Gela, sognando la C1
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notizia del 16/05/2005 messa in rete alle 19:49:48

Gela, sognando la C1

La speranza sarà pure l’ultima a morire, ma per festeggiare la promozione diretta in serie C1 è necessario credere in un vero e proprio miracolo. Superato con facilità il Lamezia, il Gela ha mantenuto la terza posizione in classifica in virtù dei successi conquistati dal Manfredonia e dalla Juve Stabia: i pugliesi hanno trionfato, non senza difficoltà, nel derby casalingo con il Taranto, mentre i campani, nel posticipo disputato lunedì grazie allo zelo del prefetto di Cosenza, hanno espugnato il campo di Rende. Quest’ultima decisione, giunta venerdì, ha creato non poche discussioni, in quanto è apparsa evidente, nelle ultime settimane, la volontà della Lega di favorire la Juve Stabia per il balzo nella categoria superiore, e dopo il caso-Marzaloni e le ridicole sanzioni pecuniarie inflitte alla dirigenza campana per atti di violenza meritevoli, viceversa, di provvedimenti pesanti, con estremo ossequio si è assoggettata alla decisione del Prefetto senza formulare una benché minima protesta. Innanzitutto sorprende non poco che queste decisioni degli organi governativi giungano il venerdì o il sabato, nell’imminenza della giornata di campionato, considerato che anche in tempi più celeri è possibile valutare se sussistono le condizioni di sicurezza relative ad un determinato incontro. Il motivo per cui la gara è stata rinviata è rappresentato dal possibile contatto tra i tifosi della Juve Stabia e della Paganese, altra società campana, tra i quali non corre buon sangue, ed essendo la Paganese impegnata a Cosenza per il match di serie D, onde evitare una rischiosa colluttazione, quale gara decide di rinviare il Prefetto di Cosenza?
La gara meno importante, ovviamente, vale a dire Cosenza 1914-Paganese, rilevante solo per i calabresi ai fini della salvezza, a differenza di Rende-Juve Stabia, determinante sia per la permanenza in C2, sia ai fini della promozione. Esiste poi un principio, sorto insieme al gioco del calcio in quanto connaturato ad esso, e che impone la contemporaneità delle gare negli ultimi turni di campionato, al fine di evitare che alcune formazioni, impegnate nella ricerca di determinati traguardi, possano avvantaggiarsi dal giocare successivamente ad altre antagoniste. La Lega anche in questo caso ha fatto finta di niente, sebbene il direttore generale del Gela Giuseppe Cammarata abbia fatto presente che, due settimane addietro, avendo richiesto alla Lega di modificare leggermente l’orario di Latina-Gela per facilitare il rientro dei giallo-rossi a casa, la stessa si sia rifiutata per rispettare il principio della contemporaneità.
Ogni tanto si cade nella contraddizione, capita…Altro punto oscuro: se alcune gare vengono disputate a porte chiuse o in campo neutro in virtù delle recenti decisioni adottate dai prefetti, perché Rende-Juve Stabia è stata considerata una gara speciale, da non potersi svolgere lontano da Rende? L’aspetto buffo è che poi gli incidenti, comunque sia, accadono lo stesso, e basta prendere ad esempio il derby lucano Melfi-Potenza, gara considerata a basso rischio e poi sfociata in una sospensione per tafferugli. Ancora una volta non si vuol capire che la cura per arginare gli scontri sugli spalti e fuori degli stadi consiste nella sanzione individuale, ma forse un po’ a tutti conveniva agire in tal maniera per poter manovrare a proprio piacimento il girone C della serie C2, l’unico torneo per il quale sono stati adottati tali provvedimenti.
Avvelenando il clima, e suscitando, come direbbe Dino Zoff, “cattivi pensieri”, paradossalmente sono proprio i vari prefetti e la stessa Lega a surriscaldare gli animi e a provocare incidenti, ma forse è una conseguenza troppo ovvia perché possa analizzarla rimediando ad essa. Il dubbio che regna tra tutti i tifosi gelesi, e sottolineiamo il “tutti”, consiste nella possibilità che la Juve Stabia, in caso di finale dei play-off contro il Gela, riceva ancora una volta aiuti dall’alto affossando i sogni e le speranze di un intera città. Per il bene del calcio e per la sua credibilità, ci auguriamo che, almeno nella coda del campionato, non si verifichino nuovi fatti incresciosi che rischiano di allontanare questo bellissimo sport da chi confida in un gioco pulito. Come sostenuto all’inizio, per salire in C1 evitando gli spareggi-promozione, occorrerebbe per il Gela un miracolo, poiché il Manfredonia giocherà in casa della Rosetana, priva d’obiettivi, mentre la Juve Stabia, pur dovendo giocare tra le mura amiche contro un Morro d’Oro alla disperata ricerca del successo, ciononostante può fare affidamento sulla netta superiorità qualitativa rispetto agli avversari.
Chi è avvantaggiato è proprio il Manfredonia, e pur attaccandoci ai casi del passato in cui, soprattutto in serie A, formazioni prive di stimoli hanno battuto all’ultima giornata avversari in procinto di vincere lo scudetto (per esempio Roma-Lecce del 1986 e Perugia-Juve del 2000), nel massimo campionato tuttavia regna una pressione considerevole nelle battute conclusive della stagione, stimolando anche quelle squadre che non hanno più nulla da chiedere al torneo, a differenza di una C2 dove i mass media incidono in misura minore. Credere nell’impresa, in ogni modo, non provoca gravi malattie, e pertanto prepariamoci a vivere gli ultimi novanta minuti del campionato senza particolari illusioni ma augurandoci che la fortuna regali l’inverosimile. Anche il Gela dovrà però sudare per ottenere i tre punti a Melfi, sebbene i lucani, allenati da Saro Foti, non vantano, come la Rosetana, particolari obiettivi e peraltro dovrebbero scendere in campo con una formazione rabberciata, presentando molti giovani da esporre in vetrina. Nelle ultime settimane, inoltre, il Melfi ha cambiato modulo, passando al 4-2-3-1, e ciò ha pregiudicato l’efficacia realizzativa della squadra. Infine il bomber Ferrara, ex Palermo e Ragusa, quasi sicuramente partirà dalla panchina per dare spazio a qualche riserva.
Il Gela, reduce da cinque successi consecutivi, al contrario degli avversari dovrebbe schierarsi con la formazione-tipo, fermo restando le assenze di Gargiulo e Comandatore, quest’ultimo non ancora al top, mentre è in dubbio anche Carboni, assente per infortunio nel match con il Lamezia. Particolare di non poco conto: nelle ultime quattro gare nel Gela hanno segnato Unniemi, Berti, Scopelliti e Montalbano, aspetto che testimonia la flessione patita dal reparto offensivo, soprattutto per quanto concerne la fase realizzativa poiché le punte continuano a creare innumerevoli occasioni da rete. Vorrà dire che spareranno le ultime cartucce nei play-off, dove il Gela quasi sicuramente incontrerà il Giugliano, in vantaggio con la Cavese negli scontri diretti, e con la tifoseria campana da anni si è instaurato un rapporto di gemellaggio che dovrebbe garantire un clima sereno nell’eventuale semifinale.


Autore : Paolo Cordaro

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