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Corriere di Gela | C’è chi ci rimetterà la carriera politica
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notizia del 09/06/2006 messa in rete alle 19:48:49
C’è chi ci rimetterà la carriera politica

E’ finita come temevamo la battaglia elettorale della scorsa settimana. La nostra città, infatti, ha perso uno dei due deputati che, nelle due ultime legislature, l’avevano egregiamente rappresentata all’Assemblea regionale. Una debacle, che avrebbe potuto avere proporzioni ancor più gravi, se gli elettori gelesi e del sud della provincia non avessero intuito il pericolo di rimanere politicamente orfani e si fossero, in buona fede, prestati al gioco al massacro, scientificamente studiato a tavolino da uomini senza scrupoli, che hanno, concretamente, dimostrato di anteporre le loro ambizioni personali e gli interessi di parte, al bene della comunità locale e del comprensorio.
A Sala d’Ercole, per la quarta consecutiva legislatura, torna, grazie ai consensi ottenuti (oltre 9.200 voti) Lillo Speziale, presidente uscente del gruppo parlamentare dei Ds.
Per come alla vigilia si erano messe le cose, è andata non bene, ma benissimo, perché il tentativo di azzerare la rappresentanza parlamentare locale, ordito dai nemici di Gela e condiviso dai soliti ascari locali, non ha prodotto per intero i suoi devastanti effetti.
Certo, la nostra rappresentanza subisce un grave ridimensionamento, dal momento che i Comunisti italiani non sono stati capaci (e non poteva essere diversamente, dopo la momentanea – si spera – uscita di scena di Totò Morinello), di riconquistare il seggio che era stato proprio di Morinello, nonostante l’estemporanea candidatura del segretario della Camera del Lavoro, Emanuele Scicolone.
Sulla campagna elettorale per le regionali, come un macigno ha enormemente pesato proprio la vicenda Morinello/Diliberto, che, peraltro, ha anche una “coda” di natura giudiziaria.
Giulio Cordaro, nella qualità di presidente della Libera Associazione Consumatori della provincia di Caltanissetta, ha presentato all’Autorità Giudiziaria un esposto/denuncia contro Diliberto, chiedendo alla magistratura di accertare “se la promessa, rivelatasi poi falsa, fatta pubblicamente dal Diliberto, abbia determinato turbativa del regolare svolgimento delle elezioni per la Camera dei Deputati, precisando che la “registrazione delle dichiarazioni del Diliberto può essere acquisita presso l’emittente televisiva Canale 10 di Gela”.
Diliberto a questa iniziativa ha reagito preannunciando una denuncia per calunnia nei confronti di Cordaro, il quale, dal canto suo, non demorde e sta già pensando a nuove clamorose iniziative a carico del segretario nazionale dei Comunisti italiani ( chi ha votato per il suo partito potrebbe citare in giudizio il segretario comunista, sia in sede penale, sia in sede civile, e in questa seconda ipotesi potrebbe chiedere addirittura un risarcimento economico del danno subito.
Dopo lo “scippo” della rappresentanza in seno al Parlamento nazionale, i gelesi hanno ritenuto, giustamente, di prendersi una rivincita, con l’unica legittima arma a disposizione, il voto. Non solo esprimendo massicciamente il loro consenso a favore di Lillo Speziale, ma infliggendo un’autentica umiliazione al candidato che i Comunisti avevano presentato, unitamente ad altri raggruppamenti politici minori.
Ma non è finita qui. Perché i diessini, dopo quest’ultima consultazione elettorale che li ha visti trionfare (sono il primo partito, sia a Gela, sia in provincia), non si accontenteranno di svolgere un ruolo secondario in seno all’amministrazione comunale, di cui ne rivendicano la guida. Lo hanno già detto in questi giorni e senza mezzi termini. Insomma, soprattutto i risultati di queste ultime elezioni daranno la stura ad un serie di reazioni. Cosicché, la poltrona di primo cittadino per Rosario Crocetta non è più scontata, come in molti (compreso chi scrive) immaginavano. Perché sarà proprio il sindaco a pagare le conseguenze delle scellerate scelte compiute dal suo partito. Peccato, davvero un grave peccato mandare in fumo anni di lavoro e di buon governo, per una superficiale valutazione degli eventi e, soprattutto, per scelte sbagliate.
Questa vicenda, ove ve ne fosse bisogno, conferma un vecchio adagio, secondo cui “chi troppo vuole, alla fine nulla stringe!”.
I diessini, i comunisti (tantissimi) vicini a Totò Morinello, ma anche altre formazioni del centro sinistra più volte snobbate e/o bistrattate faranno fronte comune proprio contro Crocetta, sia per ostacolarne i disegni ed i progetti nell’attuale consiliatura, sia nel caso, il prossimo anno, il sindaco uscente dovesse riproporre la propria candidatura a primo cittadino.
Ovviamente, sul fronte opposto, cioè negli ambienti del centro-destra, si fregano le mani, perché gli ultimi eventi rappresentano il viatico per condurre, da subito, una serrata battaglia politica nei confronti di Crocetta e della sua amministrazione. Che, non bisogna dimenticarlo né sottacerlo, in Consiglio comunale non disponeva già di una maggioranza e che, alla luce degli ultimi fatti, vedrà ulteriormente assottigliare e, quindi, aggravare i margini per ottenere la ratifica degli atti amministrativi adottati in Giunta.

I commenti

Pino Federico (candidato non eletto per l’Mpa)
“Prima di tutto un grazie agli elettori. Sono soddisfatto per avere raggiunto una percentuale del 20,05%. Un risultato grandioso per il consenso che mi è stato dato e mi dispiace per non avere potuto dare voce a questo territorio. Purtroppo il sud della provincia è sempre più abbandonato e sempre meno rappresentato e di questo fatto se ne avvantaggia Caltanissetta. Credo che vada fatta una seria riflessione in quanto in provincia sono saltati tutti gli equilibri. A Gela è rimasto poco o nulla spostandosi l’asse della politica verso Caltanissetta. Se qualcuno pensa di fare di questo territorio una colonia, sbaglia di grosso”.
Giovanna Palazzolo (candidata non eletta per l’Udc)
“Non avevo grandi obiettivi, non aspiravo ad ottenere migliaia di voti. Il risultato ottenuto corrisponde esattamente alle mie aspettative trattandosi di voti esclusivamente personali. Devo ringraziare tutti quei 409 voti di simpatia e di affetto raccolti ad uno ad uno e che sono sicuramente un punto di partenza. E’ sta-to difficilissimo inserirsi in una campagna elettorale col clima infuocato che si è innescato”.
Angela Galioto (candidata non eletta per Allenza nazionale)
“Quello del mio partito è un risultato negativo che paga il prezzo di più anomalie che si registrano da anni. Abbiamo subito l’effetto Musumeci e sul piano locale le tante candidature forti hanno avuto il loro effetto. La presenza di tanti candidati anche esterni che qui su Gela hanno avuto un bacino di utenza molto copioso. Con tutte queste cose si spiega il nostro risultato. Il mio calo è esattamente identico al calo di Alleanza nazionale”.
Lillo Speziale (candidato eletto per i Ds)
“Adesso che abbiamo raggiunto questo risultato del 28% diventiamo il primo partito della provincia. Non abbiamo nessun pregiudizio per il governo Cuffaro, ma è certo che dovremo interloquire con lui perché è ora che si cambi rotta. Noi qui a Gela non abbiamo mai detto di volere anteporre l’interesse nostro rispetto a quello della coalizione, cosa che altri invece hanno fatto. E a questo proposito abbiamo subito una ferita di cui non vorrei neanche parlare. Una cosa è candidare candidati del proprio partito, altra cosa invece candidare i candidati dei Ds nella lista dei Comunisti italiani. Un’operazione squallida”.
Filippo Collura (Presidente della Provincia)
“Ritengo positivo il risultato riportato in ambito provinciale dalla Margherita che si attesta, nonostante la debolezza dei candidati del collegio sud, come terzo partito in assoluto. Per il ruolo che rappresento ho lavorato per il conseguimento di tale risultato su tutta la provincia, sicché segnali di una mia azione si trovano a Caltanissetta, Villalba, Niscemi e un po’ ovunque. Il ri-sultato debole riportato a Gela, ritengo sia frutto anche di un mancato accoglimento delle candidature da me proposte: l’avv. Angelo Fasulo e l’arch. Tonino Collura, candidature forti che avrebbero sicuramente sollevato il risultato complessivo della Margherita locale e provinciale.


Autore : Nello Lombardo

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