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Corriere di Gela | Il mare restituisce reperti archeologici di inestimabile valore
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notizia del 13/03/2010 messa in rete alle 19:44:51

Il mare restituisce reperti archeologici di inestimabile valore

Singolare collaborazione tra Capitaneria di porto, Museo archeologico e Soprintendenza regionale del Mare. La presenza di un ordigno bellico segnalato nella zona di Bulala ha portato casualmente alla scoperta di ben 102 reperti archeologici costituiti da vasellame di un certo valore che vanno così ad arricchire la teca già molto nutrita del nostro Museo.

Il ritrovamento ed il recupero dei reperti risalgono al 28 gennaio scorso e costituiscono sicuramente la sintesi di quei principi di collaborazione tra enti pubblici per il conseguimento degli interessi dello Stato italiano nell’azione di protezione di beni di rilevante interesse storico e culturale e trova la sua naturale collocazione nel protocollo d’intesa stipulato nel luglio del 2007 tra Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e l’Assessorato ai Beni Culturali ed Ambientali.

Martedì 9 marzo scorso durante la conferenza stampa congiunta tra Capitaneria di Porto, direzione del Museo archeologico, Assessorato Regionale e presidenza della provincia regionale di Caltanissetta è stato mostrato ai giornalisti ben custodito in alcune vetrine il “tesoro” di inestimabile valore rinvenuto a Bulala, spiegate le fasi del rinvenimento e il progetto di restauro che seguirà. Alla conferenza stampa organizzata presso il Museo archeologico, hanno partecipato numerose autorità regionali, provinciali e locali. Sono intervenuti per un rapido saluto l'eurodeputato Crocetta ed il commissario straordinario Greco.

Hanno partecipato anche gli onorevoli Speziale, Federico e l'assessore regionale Armao che, nel prendere la parola, ha annunciato che la Regione punta su Gela per sviluppare un progetto culturale di ampio respiro in collaborazione col Ministero dello sviluppo economico. Presenti anche il Soprintendente regionale al Mare Sebastiano Tusa, l'archeologa Dottoressa Testa e per la Capitaneria i capitani di fregata Gozzer e Rosario Loreto comandante la capitaneria di Porto di Gela

“Vorrei ringraziare la Capitaneria di porto – ha detto il soprintendente del Mare Sicilia dott. Sebastiano Tusa – per la brillante opera di rinvenimento e per la collaborazione offerta nell’ambito di una sinergia che è destinata a protrarsi nel tempo. Ancora una volta Gela si conferma come un crocevia dei commerci mediterranei antichi perché questi materiali ci danno la possibilità di capire che nel corso dei secoli questo luogo è stato sempre frequentato da navi provenienti da più parti del Mediterraneo. Gela, quindi si conferma un grande centro dal punto di vista storico archeologico. Voglio ricordare in questa sede che ci sono altri due relitti identificati che attendono di essere conosciuti e recuperati. Ci auguriamo che nella prossima programmazione di procedere al loro recupero”.

Il capitano di Fregata Gozzer assieme al collega comandante la capitaneria di porto di Gela hanno detto esplicitamente che la collaborazione avviata da qualche tempo continuerà nell’interesse generale ed hanno spiegato le varie fasi del rinvenimento del materiale archeologico.

L’Assessore Armao, scusandosi del ritardo dovuto a questioni logistiche legate alla cattiva viabilità causata dal maltempo di questi giorni, ha sottolineato la grande importanza della scoperta di Bulala. “Mi fa piacere ritornare qui dopo sette mesi – ha aggiunto l’assessore Armao – ma devo sottolineare che Gela merita molta attenzione e sicuramente più di ogni altro luogo della Sicilia.

Oggi non solo si arricchisce l’attività della Marina, della Soprintendenza del mare e questo Museo così ricco di reperti, ma arricchisce anche la città di Gela. E questa eredità che va custodita e tramandata ed io come assessore voglio occuparmene coinvolgendo le Soprintendenze tutte. Con la dottoressa Panvini e con l’on. Federico abbiamo più volte parlato della nave che in parte è arrivata e in parte arriverà dall’Inghilterra e che deve diventare anche un presidio importante a Gela. Dobbiamo lavorare affinchè l’offerta culturale e l’offerta turistica rafforzino la capacità di Gela di attrarre flussi turistici e non più informazioni e notizie che l’hanno fatta conoscere nel mondo per le tremende ferite inferte dalla mafia. Per fortuna le forze dell’ordine e la coscienza civile di questa città in questi anni hanno reagito con dignità facendone uno dei presidi ossia dei baluardi della lotta antimafia in Sicilia.

Stimolato dal commissario del comune di Gela Greco e dal presidente della Provincia Federico, ma anche con la collaborazione del sindaco di Niscemi, intendiamo dare nuovo slancio e particolarmente attenzionare la fascia dei Comuni Gela, Niscemi e Butera. In questo contesto in collaborazione col Ministero dello Svuiluppo economico lanceremo un progetto di sistema centrato proprio sull’offerta culturale in questo comprensorio. Il Ministero sta già mettendo a disposizione le sue energie e risorse finanziarie oltre che umane, in modo da costruire un modello di sviluppo concentrato sulla cultura e sull’identità siciliana in quest’area e farne una delle leve che raccoglie l’offerta culturale e turistica. Gela ha tutte le carte e i numeri per potere giocare la sua parte nell’offerta culturale della Sicilia a livello nazionale ed europeo”.

A proposito del ritrovamento dei reperti l’archeologo dottoressa Testa ha sottolineato la grande importanza non solo come valore in sé ma anche come fonte documentaristica. “Il valore è assolutamente documentario – ha aggiunto l’archeologo – anche se si tratta in larga parte di materiale frammentario spinto dalle mareggiate verso la battigia.

Il materiale molto abbondante ci fa capire che questo specchio di mare nella zona di Bulala era uno spicchio di mare molto trafficato nelle varie epoche. Noi sappiamo che è una zona pescosa dal punto di vista archeologico in quanto sono stati trovati il relitto uno e il relitto due di fama internazionale. Questo materiale appartenendo ad un ambito cronologico molto vasto, ci fa capire che la zona è stata frequentata non soltanto in età greca e romana ma anche repubblicana e medievale”. Entusiasmo da parte del direttore del Museo architetto Gueli che ha ringraziato tutti per l’attenzione manifestata verso il sito di Gela ed in particolar modo l’assessore Armao per le novità annunciate. Anche il presidente della Provincia Federico ha sottolineato l’attenzione che la Provincia regionale sta avendo nei riguardi di Gela. “Abbiamo un museo regionale che è tra i più importanti d’Italia, dove c’è un monetiere tra i più ricchi del mondo. Abbiamo anche un museo del mare che tra un mese va in gara. Io penso che finalmente questa città può dare un’offerta archeologica e culturale importante”.


Autore : Nello Lombardo

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