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Corriere di Gela | Effetto Crocetta, in città quasi tutti per Bersani
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notizia del 25/11/2012 messa in rete alle 19:41:47
Effetto Crocetta, in città quasi tutti per Bersani

Questa domenica 25 si vota per il primo turno delle Primarie di coalizione del centro-sinistra. In campo, i candidati il segretario Bersani, Renzi e Puppato nel Pd, Vendola in rappresentanza di Sel e Tabacci in quota Api.

Gela, che ha nel Pd il partito di maggioranza relativa in città e tra le cui fila vengono espressi il presidente della Regione ed il sindaco, è coinvolta forse più di altre da questa consultazione, la quale diventa peraltro una prima occasione per mobilitarsi e recuperare quel gap che il calo di consensi registrato alle urne un mese fa, anch'esso vittima del clima ostile alla politica e dell'ondata grillina, ha comunque testimoniato. Abbiamo passato in rassegna i vari rappresentanti istituzionali locali del Partito Democratico, per capire che vento tira in queste primarie. Ebbene, dal totale del campione emerge un netto orientamento per Bersani. Si sono espressi, senza riserva alcuna, per il segretario nazionale del Pd: il neo deputato regionale Giuseppe Arancio, l'assessore comunale Carmelo Casano, il capogruppo consiliare Enrico Vella ed i vari consiglieri comunali Antonino Biundo, Nuccio Cafà, Giovanna Cassarà, Giovanni Cravana, Rocco Giudice e Giuseppe Manfrè. Anche l'indipendente Gaetano Trainito, recentemente vicino alle posizioni di Crocetta, parteciperà e voterà Bersani, così come voterà e farà votare Bersani il consigliere provinciale Totò D'Arma. Lo stesso presidente del Consiglio comunale Giuseppe Fava alla fine ha deciso per Bersani, nella speranza che «non si arrocchi su posizioni conservative».

A fare le veci del “rottamatore” in città è il consigliere provinciale Giuseppe Licata, a questo punto coraggioso nell'affiancare il Comitato cittadino spontaneamente nato a sostegno della candidatura del sindaco di Firenze, composto da molti giovani che «dopo avere sostenuto Crocetta alla presidenza della Regione e creduto nella rivoluzione siciliana», hanno deciso di appoggiare la candidatura di Matteo Renzi ritenendolo, al pari di Crocetta in Sicilia, idoneo a rappresentare «la discontinuità con il passato e dunque il vero e reale cambiamento per il Paese». Atteso che «equità, dignità e meritocrazia sono valori propri di una Sinistra che non ha avuto la capacità di promuovere con la necessaria forza», giovani come Filippo Passaro (candidatosi alle ultime amministrative nelle liste a sostegno di Fasulo) ed altri non sono interessati «ad una prova di forza con la classe dirigente locale quasi tutta compatta per Bersani, nella certezza che a prescindere da chi otterrà la migliore affermazione elettorale alle primarie, quest’ultime segneranno anche a Gela la rinascita di un centrosinistra più coeso e capace di costruire una concreta prospettiva di governo nazionale ma anche cittadino». Voterà Renzi, pur lasciando gli amici liberi di esprimersi, l'assessore comunale Giuseppe Ventura. Scioglierà la riserva solo all'ultimo momento il consigliere comunale Giacomo Gulizzi. Rimane qualche dubbio su come si sta muovendo il Sindaco Angelo Fasulo.

Da noi contattato quand'era fuori città, avrebbe preferito rilasciare una dichiarazione più completa frutto di un ragionamento che non si riduca ad un mero Si/No – il che, invero, non ci avrebbe dispiaciuto affatto – ma al suo ritorno in città il giornale è già in stampa.

Comprendiamo l'esigenza di entrare nel merito della questione da parte del primo cittadino che, com'è noto, aveva fatto intendere in un primo momento di propendere per Renzi (addirittura un noto quotidiano regionale ancora fino a qualche giorno fa lo annoverava quale referente nella provincia nissena di Renzi, senza rettifica nel frattempo intervenuta), ma dobbiamo ritenere che la presenza di Fasulo, così come di Rosario Crocetta, Miguel Donegani e Lillo Speziale alla convention di Bersani a Palermo, ne attesti l'orienta-mento. Un indirizzo favorevole alla linea del segretario nazionale che è stato esteso altresì ai due circoli territoriali presenti in città, sebbene poi alle urne, non andrebbe mai dimenticato, il voto rimane segreto. In effetti, considerate le premesse di cui sopra, una certa curiosità in città sul risultato di domenica monterebbe pure. Ma a parlare di “attesa” ce ne vuole. Del resto, anche da parte di Sel si stanno muovendo, attraverso l'ex assessore Orazio Rinelli e l'ex consigliere comunale Antonio Rinciani, invitando al voto per Vendola. Inoltre, specie quelli di Sinistra Ecologia e Libertà stanno pure assicurando una decisa presenza organizzativa grazie a dirigenti come Francesco Castellana e Monia Cassarà. Purtroppo, nonostante diversi tentativi andati tutti a vuoto, non siamo riusciti a contattare il consigliere comunale rutelliano (Api) Gioacchino Pellitteri.

Vale la pena di ricordare, infine, che a Gela si potrà votare nei tre avamposti collocati in altrettanti punti strategici del perimetro urbano e che raggruppano le rispettive sezioni elettorali comunali. Nel gazebo ubicato a caposoprano, davanti il nosocomio cittadino, sono incluse le sezioni relative agli istituti scolastici “Luigi Capuana” sia di Via Salonicco (29-30-31-32-33-34-35) che di Via Palazzi (36-37-38-39-40-41-42-43-44), “Enrico Solito” (45-46-49-50-53-54-55-56-59), nonché quella speciale “Ospedale V.E.” (57).

Nel gazebo ubicato in piazza Umberto I, invece, le sezioni relative agli istituti scolastici “Antonietta Aldisio” (zona “cappuccini”, 47-48-51-52-58-60-62-69-71), “Santa Maria di Gesù” (cosiddette "scuole rosse", 61-63-64-65-66-67-68-70) e “San Francesco” (presso piazza Sant'Agostino, 1-2-3-4-5-6); infine, nel gazebo in piazza Aldisio, adiacente all'edificio “salesiano”, le sezioni relative agli istituti scolastici “Lombardo Radice” di Via Trapani (8-9-10-11-12-13-14-15), “Giovanni XXIII” di Via Settefarine (7-16-17-18-19-20-21) ed il “7° Circolo” di Via Venezia (22-23-24-25-26-27-28). Prima di votare ed esprimere la propria preferenza per uno dei cinque candidati, il cittadino maggiorenne deve registrarsi nell'apposito elenco degli elettori, sottoscrivere l'adesione e versare almeno 2 euro per le spese organizzative. Nel recarsi alle urne, è necessario munirsi di valido documento di riconoscimento e tessera elettorale (in cui è recata la propria sezione elettorale).


Autore : Filippo Guzzardi

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