1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Il Consiglio ratifica i debiti fuori bilancio e il sindaco a fine anno si scatena
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 08/01/2007 messa in rete alle 19:37:05

Il Consiglio ratifica i debiti fuori bilancio e il sindaco a fine anno si scatena

Un fine d’anno esplosivo e ricco di sorprese dal punto di vista politico-amministrativo. Una grossa soddisfazione per il primo cittadino che riesce a mettere nella sua bisaccia un gruzzolo di atti importanti alcuni dei quali andranno in porto grazie a regaloni fine d’anno da parte del consiglio comunale che ha approvato i debiti fuori bilancio, condizio sine qua non perché le delibere di Crocetta and company andassero a buon fine. Il Crocetta degli imprevisti non si è fatto attendere e proprio ala fine dell’anno ha convocato una conferenza stampa per comunicare tutta una serie di atti varati all’ultimo momento dalla sua giunta. Il regalo di fine d’anno per i cittadini. Noi giornalisti arriviamo per il rotto della cuffia a più riprese e c’è da immaginarlo. Come si fa ad essere puntuali quando tra la convocazione e la conferenza stampa c’è un lasso di tempo di appena un quarto d’ora? Noi arriviamo quando sta per concludersi un cerimoniale di offerta di panettoni e piccoli doni ad alcuni lavoratori Rmi a cui Crocetta (nella foto) ha prorogato l’incarico. C’è anche qualche bambino che ringrazia pubblicamente il sindaco per avere concesso al proprio papà di continuare a lavorare quanto meno per non trascorrere il fine d’anno in magra. Flash dei giornalisti, qualche battuta ai microfoni delle tv private e poi Crocetta incomincia la conferenza stampa. Lo fa non con il suo solito tono trionfalistico, ma in modo sommesso e sviscerando, come si fa per i sommari dei telegiornali, ogni notizia sino a giungere alla conclusione. Poi ricomincia daccapo ripartendo dalla prima notizia. Il succo di tutto è che il 2006 per l’Amministrazione Crocetta si chiude con l’approvazione di una lunga serie di atti che lo stesso primo cittadino definisce importantissimi perchè toccano la sfera della salute e dell’ambiente. I recenti episodi di malformazioni registrati nella nostra città, sui quali la magistratura aveva aperto un’inchiesta sfociata poi nella pubblicazione di un grosso dossier, hanno indotto la giunta a commissionare all’Università di Catania uno studio specifico sulle malformazioni genetiche che evidenziasse l’esistenza o meno di un rapporto diretto tra inquinamento e nascite con malformazioni.
“Quello che vogliamo studiare – afferma Crocetta – è il legame tra esposizione all’inquinamento e le malformazioni congenite. E se quelle condizioni che hanno determinato quelle malformazioni continuano a esserci”. Un obiettivo fondamentale per comprendere cosa è successo a partire da dieci anni addietro e se quelle condizioni devastanti continuano tutt’ora. Il resto è facile comprenderlo.
Nel corso della conferenza stampa Crocetta ribadisce che l’Amministrazione sta intervenendo alla grande ed annuncia che per il 9 gennaio prossimo a Roma ci sarà una riunione convocata dal sottosegretario alla Salute Patta alla quale parteciperanno il Ministro dei LL.PP. Di Pietro, il sottosegretario al lavoro Montagnino, il Ministro dell’ambiente Pecoraio Scanio, il presidente della Regione ed il sindaco di Gela. Non è cosa da poco conto prendere in un sol colpo cinque ministeri ed ottenerne l’attenzione. Certo qualcosa è cambiato nei comportamenti del governo verso la nostra città. Evidentemente i riflettori puntati su Gela determinano spinte che il governo Prodi deve tenere in considerazione. Ed ecco che Crocetta si lascia andare a considerazioni che sottolineano il modo nuovo con cui noi siamo tenuti in considerazione da Roma.
“Vi ricordo – dice con un sorriso di compiacimento - che prima, quando ero convocato dal governo al massimo parlavo col direttore di qualche sottosegretario. Ora invece intervengono 5 ministeri col massimo delle loro espressioni. Intervengono direttamente ad una richiesta del sindaco di Gela e ciò costituisce per me un fatto senza precedenti. Ma vi dico altro. Dopo voglio che si faccia con questi ministri un incontro a Gela”. Chiuso questo argomento passa subito al secondo in ordine di scaletta.
E’ stata stipulata una convenzione tra il Comune e l’Associazione Croce del soccorso italiano per il trasporto gratuito degli ammalati di tumore ai centri di cura e terapia. Le istanze dovranno essere presentate entro il 15 gennaio. A decidere sull’assegnazione dei contributi sarà una Commissione parificata che sarà nominata molto presto e a presiederla sarà l’oncologo Roberto Valenza in forza all’azienda ospedaliera di Gela, in quanto profondo conoscitore della materia e degli stessi malati. “Grazie all’approvazione del conto consuntivo – dice in proposito il primo cittadino- abbiamo potuto sbloccare un servizio importante: una convenzione fatta con la Croce del soccorso italiano per il servizio gratuito di trasporto a quanti non potessero esser in condizione di pagarlo”. Altra notizia, la concessione di un contributo di 15 mila euro alla Croce rossa italiana per l’acquisto di un’autoambulanza e assegnato un finanziamento per il progetto Prometeo, un servizio di assistenza tramite telesoccorso per anziani e ammalati. Poi per non tradire se stesso e perché non si dica in giro che negli ultimi mesi del suo mandato i capi settore li ha lasciati al loro posto, Crocetta annuncia la rotazione dei dirigenti.
“Come ogni anno – e questo lo vuole dire esplicitamente per sottolineare la coerenza con quanto ha sempre affermato - ho firmato l’avviso per la rotazione dei dirigenti. Ciò per un messaggio molto semplice: la vicenda elettorale non deve influenzare l’attività amministrativa normale. Inoltre aggiungo che vengono messi a concorso i posti non coperti da incarichi di ruolo: urbanistica, affari generali del personale, ecologia e ambiente, sviluppo economico, attività ricreative turistiche e sportive, istruzione università e ricerca, servizi sociali. I dirigenti che vorranno partecipare dovranno presentare entro il 15 gennaio la prescritta domanda”. Poi il discorso cade sull’Università. Non si è potuto realizzare il polo universitario? Niente paura, avremo lo stesso l’Università a Gela, parola del primo cittadino.
“Un’università tutta nostra – annuncia Crocetta – è quella che di qui a qualche giorno sarà istituita. Si tratta di una facoltà, quella di Storia contemporanea, che darà sbocchi occupazionali. I nostri obiettivi sono quelli di costituire a Gela un polo universitario che si basa su questi elementi: cultura, industria e ambiente, agricoltura e riqualificazione urbana. Questi saranno i settori su cui il Comune imposterà la sua programmazione universitaria. Abbiamo rotto un tabù secondo cui il Comune non poteva fare accordi con l’Università”.
Crocetta è un turbine. Nell’elencare i deliberati della giunta evidenzia anche i collegamenti con opere in itinere. Poi passa ad illustrare l’importanza dell’approvazione del progetto di variante della strada che da Caltanissetta va a Spinasanta, che permetterà di eliminare il transito pesante sulla città attraverso la Via Venezia”.
Non c’è che dire. Il carniere è pieno. Molte cose saranno realizzate, ma cosa resterà di quei progetti che con la sua sindacatura hanno avuto l’avvio e dovranno concludersi negli avvenire? Qui il discorso è un altro. L’augurio è che trovino realizzazione perché se col cambio della guardia alle elezioni di maggio, il neosindaco dovesse cancellare quanto di buono è stato costruito, allora non c’è da stare allegri. A questo punto i cittadini dovrebbero auspicare una riconferma di Crocetta a sindaco. Sarebbe un percorso obbligato. Con ciò non si vuol fare partigianeria ma una semplice conclusione delle cose. Al unto in cui siamo c’è poca materia sotto il sole. Aspettiamo e vedremo chi saranno gli antagonisti e concorrenti di Crocetta. Purtroppo se ne parla poco non perché la stampa non se ne occupi, ma perché i gruppi politici e gli stessi interessati candidati sindaci in pectore non si fanno avanti per non bruciarsi. Li aspettiamo tutti al varco per verificare i loro programmi. Speriamo che il nuovo anno ci regali una nuova “politica”. Non sappiamo se ci sono le premesse. La speranza è l’ultima a morire.


Autore : Nello Lombardo

» Altri articoli di Nello Lombardo
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2022 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120