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Corriere di Gela | Gela (quasi) pronto
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notizia del 30/08/2004 messa in rete alle 19:20:45

Gela (quasi) pronto

Quattro amichevoli prima dell’esordio in coppa. Era andato tutto bene, con quattro vittorie nette, rotonde e convincenti; poi la prima vera partita sul neutro di Caltanissetta contro il Vittoria. Gara di coppa Italia, tutta un’altra musica. I biancorossi di Orlandi, freschi di promozione in C1, hanno lasciato giocare il Gela per una buona mezzoretta, poi la squadra di Domenicali (foto sopra), con un paio di settimane in meno di preparazione rispetto agli avversari, ha ceduto, facendosi superare per 3-0. Un risultato che invero non ha riscontro con l’andamento della gara. Una punizione, insomma, troppo severa con la rinnovata squadra gelese, che ha comunque da lavorare per raggiungere la preparazione che occorre per un buon debutto in campionato.
Ed a proposito di campionato, buona per il Gela la decisione della Lega di far iniziare il torneo il 12 settembre (il via era previsto per domenica prossima 28 agosto). Lo slittamento dell’inizio del campionato serve al Gela per completare l’organico (di giocatori ne mancano almeno tre) e per accorciare i tempi di recupero dello stadio Presti, interessato al rifacimento del manto erboso. Tempi previsti per la prima in casa dopo ottobre, ovvero ai primi di novembre. Spiace dirlo, ma é bene parlar chiaro ai tifosi chiamati all’acquisto degli abbonamenti. Di questo grave ritardo, società e tifoseria debbono ringraziare l’amministrazione comunale, che anziché perdere tempo nelle polemiche estive su chi doveva rilevare la squadra avrebbe potuto accelerare i tempi per l’appalto dei lavori al campo sportivo. Il danno tecnico non può certo essere risarcito ma quello economico si, per cui al minore introito della società dovrebbe corrispondere un maggiore contributo da parte del Comune-sponsor.

Tornando all’aspetto tecnico, la squadra sembra bene rafforzata. Sono arrivati Gargiulo, Carboni, Montalbano, Unniemi, Levacovich, Alderuccio, Cuffa; sono tornati Comandatore, Roberto Conte e Pardo; é stato ricontrattualizzato Mariani; sono rimasti Castelli, Catalucci, Scopelliti, Giardina, Semplice. Hanno preso altre strade Ferretti, Campanile, i due fratelli Corona; ancora dubbia la sorte di Izzo Il ds Ferrante sta tuttora lavorando per sostituire il portiere Corona, per trovare una punta centrale e un altro centrocampista. Per quanto riguarda il portiere si fa il nome di Morello, ex Taranto, per la punta centrale Ferrante per ora ha messo sotto visione di Domenicali un paio di elementi.
Abbiamo visto il Gela a Caltanissetta. Due-tre cose vanno dette.
Innanzitutto é apparso evidente che in difesa, a fianco della coppia di centrali Gargiulo-Montalbano oltre a Marco Comandatore occorre trovare un esterno degno di questi tre elementi. Scopelliti, che già nella stagione passata non aveva brillato, ha mostrato non poche difficoltà.
A centrocampo ha convinto solo Giardina e in attacco Carboni é stato molto inconsistente, come Semplice.
Molto modestamente avanziamo l’osservazione che Carboni non ci é parsa né una prima punta né una seconda punta; visto che Domenicali applica il 4-4-2 forse sarebbe perfetto come mezza punta, da esterno.
Sono queste considerazioni che vengono fatte in una fase della stagione dove il campione può giocare male e non convincere o che l’elemento mediocre faccia bene. Una fase della stagione, aggiungiamo, in cui la preparazione non é al meglio e questo può senza dubbio falsare i giudizi – che tali non sono – su questo o quell’altro elemento. Il tempo e i risultati diranno quanto vale questo Gela, che a prima vista complessivamente sembra convincere. Sulla carta é sicuramente il miglior Gela da quando é in C; sempre che la società riesca a dare a Domenicali quei tre elementi che legittimamente potrebbe pretendere per raggiungere il miglior piazzamento possibile.
Altra osservazione. Se davvero arriveranno questi altri elementi, sarà inutile nascondere le ambizioni della società, che non potrà continuare a parlare di salvezza. Dichiarare le vere intenzioni (e le operazioni di mercato parlano chiaro) non é peccato. Vero é che in tutti questi anni la tifoseria é stata illusa e poi delusa, ma nomi alla mano e vista l’assenza di grosse squadre nel girone ci si potrebbe anche sbilanciare un tantino.
Ferrante negli spogliatoi di Caltanissetta ha ribadito che l’obiettivo resta la salvezza. Ci auguriamo si riferisse all’ultimo obiettivo, nel senso che al primo posto c’é la promozione, al secondo i play off, al terzo un piazzamento dignitoso e all’ultimo la salvezza. Se abbia voluto dire questo, siamo d’accordo con lui, ma nessuno può venire a dirci che una società che punti alla salvezza porti qui gente come Montalbano (foto), Gargiulo, Carboni e cerchi una prima punta di sicuro affidamento.
Non crediamo neanche che si dicano queste cose per avere al momento giusto dei facili alibi.
Capitò l’anno scorso che si iniziò sbandierando la salvezza come unico obiettivo; poi a sette-otto giornate del campionato, con, la squadra ben piazzata, venne cacciato via il povero Picone. Perché?
E’ evidente! I Fraglica avevano nella testa quantomeno i play off e il rendimento della squadra, ottimo per l’obiettivo salvezza, evidentemente non si stagliava per il vero traguardo.
Tornando alle operazioni di mercato, la scelta del portiere si é fatta la più urgente. Castelli, già “secondo” di Corona, si é fatto espellere chiamando all’esordio il giovanissimo Scordio (classe 1987). Il ragazzo, che non ha tradito alcuna emozione (la responsabilità del gol preso su punizione é della barriera che si é allargata prima che passasse il pallone), dovrebbe giocare titolare anche alla prossima di coppa, mercoledì ed in panchina dovrebbe andare il quarto portiere, che é del 1988.
Vero é che la coppa non interessa al Gela ma andare allo sbaraglio, specie dopo lo 0-3 contro il Vittoria, potrebbe nuocere all’immagine della società. E se proprio per mercoledì é quasi impossibile disporre di un nuovo portiere é bene stringere i tempi per l’inizio di campionato.
Ed a proposito, sarebbe una vera beffa se chi sarà chiamato a sostituire Corona, un ottimo portiere, dovesse rivelarsi al di sotto del suo valore e costare quella cifra che la società ha voluto risparmiare su Luciano; sempre che il motivo della sua fuga sia stata una questione di soldi, così come é stato detto dalla società.


Autore : Paolo Cordaro

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