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Corriere di Gela | Al lavoro il comitato per lo sviluppo dell’area gelese
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notizia del 02/05/2009 messa in rete alle 19:15:31

Al lavoro il comitato per lo sviluppo dell’area gelese

Non più in ordine sparso, ma tutti insieme per lo sviluppo del territorio. Nasce con questo scopo il “Comitato per lo sviluppo dell’area gelese” cui aderiscono 18 associazioni. Nato dal venir meno del Comitato salva azienda ospedaliera, promette battaglia per raggiungere i suoi obiettivi e lo farà con tenacia, forte dell’esperienza e della solidarietà degli altri sodalizi. Le tematiche che gli stanno a cuore sono quelle che hanno sempre caratterizzato la vita politica, economica e sociale della nostra città. Problematiche annose cui non si è mai riusciti a venirne a capo nonostante la forte presenza dell’associazionismo. Purtroppo molto spesso imbavagliato, pur con le dovute eccezioni, e imbrigliato nelle maglie della politica in tantissimi casi ha fatto da sponda e da serbatoio di voti per i politicanti di mestiere. Sembra che questa sia la volta buona perché il Comitato decolli e si confronti con le altre realtà, ma soprattutto con la politica, quando questa va a rilento o addirittura trascura o ritarda la soluzione degli annosi problemi di questa città. Nessun presidente, nessun portavoce, ma tutti presidenti e tutti portavoce.
“Preso atto che la politica funziona male a Gela – afferma il presidente del Comitato di quartiere Torre di Manfria Vincenzo Catania – abbiamo voluto riunirci per portare avanti tutte le problematiche del territorio parlando tutti lo stesso linguaggio e senza frazionismi. Per noi politica significa: risanamento, ricostruzione e legalità. Ci sentiamo di parlare di sviluppo e ci batteremo senza nessun condizionamento facendo leva non sui proclami, come è stato fatto finora, ma sulla forza della nostra volontà e sul fare. Voglio semplicemente ricordare come il nostro territorio periferico è devastato ed abbandonato. Da oltre un trentennio reclamiamo a Manfria la rete idrica. Finora abbiamo sentito solo proclami. E giunto il momento di finirla”. Anche Giuseppe Carnevale, rappresentante massimo dell’Associazione culturale Siciliana Trinacria, ha manifestato tutto il suo disappunto per il modo come la cultura a Gela sia caduta così in basso. Si è chiesto come mai non si registrano più iniziative culturali tese a valorizzare la storia del nostro territorio, i nostri monumenti e i nostri beni culturali. “Occorre fare un’analisi complessiva – sostiene Peppe Italia dell’Associazione culturale “Salvatore Aldisio” – di quelle che sono le priorità di questo territorio. Le emergenze e priorità che ci stanno davanti sono tantissime ed affrontarle tutte assieme equivale a non affrontarle per niente. Nel fare una scaletta delle priorità, noi riteniamo che debba essere data precedenza al problema dell’occupazione e specialmente l’occupazione giovanile. Altro obiettivo è il risanamento ambientale che significa anche occasioni di lavoro e di sviluppo, ma anche una migliore distribuzione delle acque. Ci muoveremo in piena sintonia. Ogni associazione ha una sua specificità che le consente di intervenire in modo puntuale, evidenziano le esigenze delle categorie e dei vari settori”. Il Presidente del Comitato Gela Provincia Filippo Franzone riconosce che le problematiche della nostra città sono tantissime e che vanno affrontate una per volta.
“Noi non abbiamo alcuna appartenenza politica – continua Franzone – e lo ribadisco con forza. I nostri obiettivi sono chiari. Quello a breve termine consisterà nella realizzazione di un Istituto ricovero e cure, mentre a lungo termine il diritto irrinunciabile a realizzare la provincia. La politica finora ha nicchiato non servendo la comunità. Quello che noi chiediamo è servire e fare gli interessi della comunità”. Il Presidente dell’Osa (Osservatorio salute e ambiente) Antonio Rinciani ha aderito a questo comitato, come del resto aveva sostenuto il comitato salva azienda del quale ne parla con entusiasmo. “Noi abbiamo subito sposato quella causa – Dice Rinciani – che in certo senso ha dato buoni risultati. Ed ora riteniamo di partecipare alle iniziative del nuovo comitato per portare avanti lo sviluppo dei servizi in campo sanitario, che significa anche opportunità di lavoro. Si tratta di aprire la vera vertenza con lo stabilimento per ottenere il risarcimento per le morti registrate e l’inquinamento ambientale”.


Autore : Nello Lombardo

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