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Corriere di Gela | Fasulo, anno 1°: «Le cose che abbiamo già fatto e quelle che faremo»
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notizia del 04/06/2011 messa in rete alle 19:18:00

Fasulo, anno 1°: «Le cose che abbiamo già fatto e quelle che faremo»

A poco meno di un anno dal suo insediamento nella poltrona più alta del Municipio, il sindaco avv. Angelo Fasulo si ritiene complessivamente soddisfatto di come sono andate le cose – per lui e per la città – in questo primo step del suo quinquennale mandato. Nell’intervista che segue, abbiamo toccato i punti più salienti della sfera pubblica, politica e amministrativa.

Abbiamo cercato di toccare prevalentemente argomenti che riguardassero argomenti di attualità, rapporto con i partiti alleati, con i deputati delle forze politiche che lo hanno sostenuto. Ed ancora le cose fatte e quelle da fare.

Abbiamo preso tutto per buono ed anzi lo ringraziamo per la disponibilità e la collaborazione prestataci. Ed ecco l’intervista.

– Sindaco Fasulo, proviamo subito a fare un primo fondamentale resoconto ad un anno dalla sua elezione: ci dica, innanzitutto, almeno tre cose importanti che è riuscito a realizzare in questa prima fase del suo mandato e che la cittadinanza dovrebbe valutare positivamente?

«È sicuramente stato un anno impegnativo, faticoso ma anche ricco di soddisfazioni. Di certo abbiamo iniziato un percorso che sono certo produrrà effetti molto positivi per la città. Riguardo alle tre cose che sono riuscito a realizzare in questa prima fase citerei senz’altro la riforma in corso della riorganizzazione dell’intera macchina comunale, con particolare riferimento al settore dei Servizi Sociali. Abbiamo cercato di rimodulare e ottimizzare tutti i servizi al pubblico con buoni risultati. Un altro obiettivo importante è certamente la partenza della Raccolta Differenziata, l'impatto con la cittadinanza è andato al di là delle stesse previsioni e ritengo che il meccanismo, nonostante qualche inevitabile difficoltà iniziale, possa entrare sempre più nelle sane abitudini dei cittadini. L'obiettivo è di arrivare a coprire presto l'intera città con la differenziata e rendere così Gela più pulita e vivibile. Il terzo traguardo è sicuramente quello di essere riuscito a cambiare il rapporto tra la Politica e la Città, aprendo il confronto con tutte le realtà ed in particolar modo con i giovani. Attraverso l’affidamento di alcune strutture comunali ad organizzazioni e gruppi di giovani abbiamo voluto trasmettere il messaggio che Gela può mutare solo se insieme ci si rimbocca le maniche per realizzare il cambiamento. È il primo piccolo step di quella “Rivoluzione Culturale” di cui parlavamo in campagna elettorale».

– Un anno è sicuramente poco per realizzare un programma anche perchè ci sono continue emergenze da rincorrere, molte delle quali ereditate dal passato. C'è qualcosa che avrebbe già voluto fare in questo lasso di tempo, ovvero qualcosa che non ha potuto fare e per quale motivo?

«Le cose da realizzare sono sicuramente tantissime, anche se bisogna fare un dovuto distinguo tra interventi che riguardano la quotidianità e ciò che può essere realizzato solo nel lungo termine. C’è una cosa per la quale vorrei, in questi miei anni di sindacatura, riuscire a creare le condizioni per invertirne la tendenza: l’endemica carenza occupazionale che affligge il nostro territorio. Bisogna dare vita a nuove occasioni di lavoro attraverso la creazione di nuove attività imprenditoriali, in particolar modo nel settore agricolo, in quello turistico e in quello dei servizi. Bisogna creare le condizioni affinché si investa sul territorio e si permetta ai nostri giovani di pensare il loro futuro a Gela. La mia Amministrazione sta lavorando in questo senso e credo che nei prossimi mesi potremo dare risposte positive ai nostri cittadini».

– Il Sindaco di questa città e la sua giunta hanno il sostegno di Pd e MpA: partiti che a Gela esprimono ben 4 deputati (Crocetta, Speziale, Donegani e Federico) di cui uno anche Presidente della Provincia (Federico). In quest'anno, a conti fatti, questi parlamentari le sono stati d'aiuto, oppure si sono rivelati in qualche modo d'intralcio nella gestione amministrativa? E se l'aiutano, può dirci in che modo traducono questo aiuto?

«Sicuramente non mi sono stati d’intralcio. I Parlamentari non devono essere di aiuto al Comune né tantomeno essere al servizio del sindaco, ma sono chiamati a fare il loro lavoro a Palermo, Roma e Bruxelles. Il loro compito è quello di impegnarsi in prima persona per individuare le soluzioni alle tante criticità del territorio e per sostenere il processo di cambiamento e di crescita di cui la città necessita. È questo il migliore aiuto che possono dare alla città».

– Ad oggi, con quale/i dei quattro ha più intesa?

«L’intesa non deve essere trovata col sindaco ma con la città. E l’intesa si trova esclusivamente facendo squadra per portare risultati concreti per lo sviluppo del nostro territorio».

– A proposito di chi lo ha preceduto alla carica in questi anni: può dire complessivamente l'ammontare del mutui che ha trovato già contratti quando si è insediato e per quali investimenti sono stati fatti, nonché quanto pesano sulla vita amministrativa? In altri termini, perchè il Comune non può spendere, così da non poter dare risposte ai cittadini in termini di servizi, ma anche di attività e manifestazioni artistiche e culturali?

«Premesso che ritengo i mutui contratti una cosa positiva, poiché stanno servendo a realizzare importanti opere pubbliche, di certo non posso che confermare che la situazione economica delle casse comunali non è certamente rosea. A causa dei pignoramenti, dei debiti con i fornitori e soprattutto dei tagli elevati ai trasferimenti ad opera di Stato e Regione, il Comune – nonostante abbia aumentato le entrate e diminuito considerevolmente le uscite – si trova allo stato attuale nelle condizioni di dover usare la propria liquidità principalmente per pagare i debitori»

– Quanto costa al Comune il Direttore generale da poco nominato e, se oneroso, era il caso di spendere questi soldi, con le casse quasi vuote che il comune si ritrova? Quali criteri ha adottato per la scelta di Mauro?

«La figura del Direttore Generale è indispensabile nell’amministrazione di tutti i comuni di una certa dimensione. È giusto inoltre precisare che l’ing. Mauro percepisce il minimo stabilito per l’incarico che ricopre e che in più ha accettato una ulteriore riduzione del 10% sul compenso pattuito. Detto questo vorrei aggiungere che, aldilà di ogni colorazione politica, ciò che conta per me sono i risultati. Ho scelto l’ing. Mauro perché sul campo ha sempre dimostrato competenza, esperienza e professionalità. E queste sono esattamente le qualità che cercavo per ricoprire un ruolo per me di fondamentale importanza».

– Il lungomare, come l'ha trovato, così ancora è. Nessun intervento, neanche minimo. Per una città di mare sembra vi sia stata qualche trascuratezza o, se preferisce, sottovalutazione dell'importanza che potrebbe avere per l'economia cittadina.

«Mi permetta di dire che questa è un’analisi che non ritengo corretta. Sul Lungomare sono già stati realizzati diversi lavori di manutenzione ordinaria. La pulizia delle spiagge è iniziata quest’anno con largo anticipo rispetto al passato e sarà aperto un parcheggio che servirà a smaltire il traffico veicolare. Sono già in programma diverse iniziative per la stagione estiva che abbiamo concordato con gli stessi esercenti del Lungomare. Per quanto riguarda i progetti un po’ più a lungo termine, è stato già appaltato il consolidamento del Versante Sud, è stato approvato il progetto di recupero del pontile sbarcatoio sul quale nascerà un’attività ricettiva voluta da imprenditori gelesi e, dulcis in fundo, è stato approvato il progetto di riqualificazione dell’intero lungomare, siamo in attesa che vengano erogati i fondi comunitari per realizzarlo nel più breve tempo possibile».

– Un'associazione, "daterreinmezzoalmare", negli ultimi tre mesi ha organizzato incontri con esperti nei vari settori dell'arte (Presti, Pusateri), dell'economia (De Gasperi, Silvestrini), della giustizia (Guariniello, Lotti). Politica e istituzioni latitanti, a parte la presenza al Forum svoltosi all'Asi. Dobbiamo dedurre che politica e istituzioni non hanno affatto bisogno di nuove idee per nuovi progetti?

«In una città “normale” è usuale che la società civile si incontri per formulare proposte e per lanciare iniziative. Personalmente ho partecipato a diversi incontri e, quando richiesto, sono intervenuto con piacere. Forse siamo ancora poco abituati al fatto che proposte e idee nascano dalla società civile perché siamo ancora radicati al pensiero “vecchio” che questo sia esclusivamente prerogativa della politica».

– Acqua, rifiuti ed industria energetica, quindi rapporto con la Raffineria, rimangono i grandi temi. In vista dei referendum che tocca alcuni di essi, lei si è già espresso per il Si, ritenendolo propedeutico per altre azioni più specifiche e mirate: potrebbe anticiparne, anche a grandi linee, modalità e tempi?

«Innanzitutto colgo l’occasione per ribadire che questi Referendum sono di fondamentale importanza per il futuro di ciascuno di noi e per invitare i cittadini gelesi ad andare a votare in massa. Per quanto riguarda le azioni specifiche che attueremo a proposito del nucleare esiste già un atto prodotto dall’amministrazione comunale di Gela che esclude qualsiasi presenza di centrali o sistemi nucleari sul territorio. Per quanto riguarda l’acqua pubblica, che è stato uno dei baluardi della nostra campagna elettorale, la Giunta ha già trasmesso al Consiglio una proposta di modifica dello Statuto Comunale in cui si conferma il principio della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico integrato e si riconosce tale servizio come pubblico locale privo di rilevanza economica. Siamo fermamente convinti che l’acqua sia un diritto umano universale, indivisibile e inalienabile e che debba tornare alla sua funzione pubblica, visti anche i risultati discutibili della scelta di privatizzarla».

– Il Gela Calcio ha ottenuto il pass dalla Covisoc per l'iscrizione nella terza serie professionistica senza punti di penalizzazione, in quanto in regola con i pagamenti ed altri adempimenti, ma la proprietà del club non vuole più sopportarne i costi onerosi e, se possibile, passare la mano ad altri. A che punto siamo e, soprattutto, il calcio professionistico gelese avrà un futuro, magari senza pause estive burrascose che ne mettono sistematicamente in dubbio la sopravvivenza?

«Sono convinto che nello sport, e nel calcio in particolare, sia necessario far attecchire una mentalità diversa che coinvolga maggiormente gli imprenditori e gli sportivi locali. Il Gela Calcio è certamente un patrimonio di questa città che deve essere mantenuto. Il nostro ruolo è quello di coordinare i vari soggetti interessati per creare un gruppo in grado di continuare il percorso virtuoso che la società ha avviato in questi anni. Stiamo lavorando per quest’obiettivo».

– Siamo sicuri che se le chiediamo di darsi un voto, lei rinvierà l'onere di farlo al cittadino elettore ed al suo giudizio. In caso contrario, si dia un voto e, visto che non sono stati eletti dal corpo elettorale, bensì nominati da lei, può dirci come valuta l'operato della sua giunta e che voto dà ai suoi assessori, alla fine di questo primo anno di governo della città?

«Sugli assessori della Giunta posso solo dire che hanno avuto la grande capacità di fare squadra e di ottenere, ciascuno nel proprio campo, tanti risultati positivi. Grande merito devo dare anche a gran parte dei dipendenti comunali che hanno saputo mettere in campo tutta la loro professionalità per far funzionare al meglio la macchina amministrativa. Riguardo al voto preferisco che sia la città a giudicare, momento dopo momento, la qualità del nostro lavoro».


Autore : Filippo Guzzardi

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I Vostri commenti
Ho letto con molto interesse l'intervista del sindaco e non vivendo a gela non posso nè smentire nè confermare. comunque dò per veritiero quando detto. a tale proposito vorrei segnalare al sindaco , per dare ai cittadini gelesi un'amministrazione più vicina a loro, di verificare se nel sito del comune di gela , i cittadini possono avere tutte le informazioni o la modulistica necessaria per accedere ai servizi. esempio in questi giorni mi sono attivata per reperire aliquota ici applicata dal comune digela ,attraverso una delibera di giunta, sono entrata nel sito ma era rivo sia della modulistica che della aliquota, che della delibera o latro strumento. incuriosita ho verificato che Gela è uno dei pochi comune che non ha un sito internet con queste caratteristiche. come cittadino mi piacerebbe poter consultare il sito del mio comune e poter reperire o consultare le determine o le delibere. grazie

Autore: ADRIANA 
data: 06/06/2011
Caro sindaco, mi sembri molto confuso riguardo la situazione che vive la città. Innanzi tutto basterebbe farsi un giro per capire quali e quante sono le cose che non vanno. Lei dice che un anno e' poco. Io vivo a Gela da 40 anni e siceramente i politici come Lei hanno bruciato tutto il nostro futuro, grazie alle forme di assistenzialismo messe in atto che fanno in modo di essere dei serbatoi di voti certi sempre. Questa è l'unica città che in qualunque ora del giorno i cassonetti della spazzatura sono stracolmi. Non ci vuole molto per capire che sono insufficienti e che bisogna installarne di diversi magari più grandi enormi per e di diverso tipo per la raccolta differenziata. Sa signor sindaco se si trova ad andare al capannone ATO all'Asi il piazzale è stracolmo di cassonetti inutilizzati. Forse non ha avuto tempo in questo anno per andare a visitarli. Le faccio notare anche che le strade cittadine sono peggio delle trazzere di campagna. Egregio Sindaco non ci vuole un anno per attivarsi e consentire la normale manutenzione dei mensionati servizi. Ritengo utile in fondo segnalarle che la normalità in questa città sia diventata eccezionalità. Basti pensare alla proposta da Lei pubblicata di alcuni imprenditori che dovranno realizzare sul pontile sbarcatoio delle attività. Mi faccia il piacere. Come è possibile consentire un schifo del genere, secondo me non conosce neanche il progetto, perchè se l'avesse visto sarebbe della stessa mia idea. Metta invece subito in atto il progetto di riqualificazione e demolisca tutte quelle tettoie esistenti al Lungomare (tutte abusive e fuori norma). Forse parlandone con il suo Direttore Generale potrà scoprire qualcosa. L'assistenzialismo è garanzia di voti ma la programmazione di una città, i lavori, ecc GARANTISCONO IL FUTURA ANCHE DEI SUOI FIGLI OLTRE CHE DI QUELLI NOSTRI.

Autore: pp pp
data: 07/06/2011
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