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Corriere di Gela | Nuova squadra per Crocetta
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notizia del 13/07/2008 messa in rete alle 19:01:09

Nuova squadra per Crocetta

La prossima settimana potrebbe essere decisiva per la formazione della nuova giunta. Lo dice e lo desumiamo dalla scambio di idee avute con il capogruppo consiliare del Pd Totò D’Arma (nella foto). Rosario Crocetta ad inizio settimana gli ha affidato il compito di sentire i partiti e di riferirgli gli umori e le loro intenzioni circa la rimodulazione dell’esecutivo che ormai fa acqua da tutte le parti ed esposto alle critiche più feroci da tempo. Quello di D’Arma non è un mandato esplorativo. “Si tratta di un mandato definitivo e non esplorativo, come lo hanno definito i giornali – sottolinea il capogruppo Pd –. Mi sono sentito con i rappresentanti dei partiti che hanno appoggiato la candidatura di Crocetta e ne ho desunto che c’è la volontà di arrivare ad una soluzione”.
D’Arma ostenta sicurezza e decisione. Non ci sarà azzeramento, ma una verifica, con possibile rimodulazione.
D’Arma lo dice con un fil di voce, ma lo dice: tranne qualche assessore, tutti gli altri dovranno andare a casa. Non è un bel modo di iniziare la conversazione – mi ripete – quando gli chiediamo di dirci i nomi di coloro che lasceranno l’incarico di assessore. Gli chiediamo se è politicamente corretto, secondo lui, che esponenti politici del centro sinistra che nella recente competizione elettorale si sono schierati con Federico, aspirino ad occupare poltrone di sottogoverno? Gli citiamo, ad esempio, la Bellardita e Marchese della Ghelas multiservizi. D’Arma prima di darci la risposta riflette, poi ci dice che chi alle provinciali si è schierato con Federico non può mantenere posti di sottogoverno decisi a suo tempo in un quadro politico chiaro e di sostegno a Crocetta. D’Arma va oltre il caso da noi citato. La sua – precisa – non è un’opinione personale ma riflette il sentimento del suo partito, del sindaco e degli alleati.
Altra provocazione. Il sindaco ha sempre detto che l’attuale vicesindaco Nuara, nel caso di una rimodulazione della giunta, non si dovrà toccare perché è una sua persona di fiducia: ma perché – gli chiediamo – gli altri assessori sono da meno? “Posso dire – dice D’Arma – che sarebbe opportuno riflettere sul concetto di fiducia per non suscitare imbarazzo da parte degli altri colleghi di giunta”. D’Arma ci parla poi di qualche problema con i socialisti, che tra breve dovrà essere chiarito. Però gli facciamo notare che i conti non tornano se tutti voglio visibilità.
“Il problema non sono i numeri – dice – ma la volontà politica, cioè la necessità di invertire la tendenza dello sbando a destra”.
Il suo compito è decisamente delicato ma gli piace sottolineare che le sue non sono opinioni ma che c’è veramente una volontà politica di parecchi soggetti perché si arrivi a governare questa città con senso di responsabilità. Ma se la prossima settimana non si raggiungerà un accordo tra i partiti essendo il numero dei pretendenti superiore a quello delle poltrone assessoriali e di sottogoverno che si farà? D’Arma ci risponde che il quadro politico di riferimento cambierà e ci saranno posizioni più critiche.
Riportiamo ora qualche indiscrezione raccolta nei corridoi a conclusione della seduta monotematica di giovedì 10 luglio
A parlarne il vicepresidente del Consiglio Dionisio Nastasi, il consigliere Giovanna Cassarà, Paolo Cafà ed altri. Chiaro che quanto scriviamo va preso con le pinze. La coalizione ha proposto a Crocetta di assegnare la vicesindacatura a Paolo Cafà, un assessorato ai centristi (Liberali e cristiani, Italia di mezzo e Rosa Bianca) più un posto di sottogoverno. Gli altri assessori potrebbero essere Giuseppe Ventura e Davide Giordano. Quindi andrebbero fuori Carmelo Romano, Rita Calò, la Caci e Ugo Granvillano. Rimarrebbe aperto il discorso con i socialisti. Gli sarebbe riservato un posto solo se i centristi dovessero fare storie e quindi restar fuori. E chi sarebbe il socialista da succedere a Granvillano? Verrebbe accettato solo Rinciani (furbata degli ex ds, che guadagnerebbero un consigliere, essendo stato Rinciani eletto nella loro lista). E il Pdci, partito del sindaco? La Cassarà avrebbe rifiutato, non capendo perché ora e non un anno fa. Lei sarebbe più propensa per una giunta di tecnici, ma è disposta ad accettare un posto di sottogoverno. Ha persino pronta la persona da designare: suo marito. Dicevamo che su queste ipotesi bisogna andar cauti. Potrebbe succedere che Crocetta tenga tutti a bagnomaria. Nel frattempo, col sistema “porta a porta” e inviti a cena, contatta chi – anche tra l’opposizione – può votargli il bilancio, salvo poi a scaricarlo e chi si è visto s’è visto.


Autore : Nello Lombardo

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