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Corriere di Gela | Il Gela non vince a Potenza ed esce dai play off
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notizia del 11/06/2007 messa in rete alle 18:55:21

Il Gela non vince a Potenza ed esce dai play off

In fin dei conti ha prevalso l’equilibrio tra Potenza e Gela. Un reciproco annullamento che ha giocato a favore dei lucani, i quali hanno festeggiato l’approdo in finale a spese dei biancazzurri con due pareggi ottenuti nei play-off e con lo stesso bottino di punti (54) conquistato nella stagione regolare.
A fare la differenza sono stati gli scontri diretti in campionato, con due vittorie ottenute dal Potenza grazie ad alcune agevolazioni arbitrali che alcuni attribuiscono all’inadeguatezza della classe arbitrale, altri alla malafede dei direttori di gara. Il presidente Tuccio non ha digerito quelle due sconfitte subite in campionato, le quali hanno indirettamente estromesso il Gela dalla finale-playoff, e ha inviato un dossier alla Lega con i torti arbitrali patiti dal club biancazzurro in questa stagione. Che sia buona o mala fede, poco importa: è giusto che la dirigenza pretenda garanzie nelle sedi opportune, perché in tre gare su quattro affrontate contro i lucani il Gela ha pagato dazio in maniera pesante. Ma è anche giusto recitare il mea culpa per il modo in cui è stato gestito il doppio confronto in semifinale: a Potenza Cirillo e compagni hanno sciorinato una prestazione quasi perfetta, e hanno sfiorato l’impresa nel finale di gara, ma ormai la frittata era fatta e le recriminazioni per il mancato passaggio del turno non possono che riferirsi alla gara d’andata, dove il Gela aveva l’obbligo di vincere, quantomeno con un gol di scarto, e con un atteggiamento blando e poco offensivo non è andato al di là di uno scialbo pareggio ad occhiali.
Qualora avesse vinto al Presti, il team di Sanderra si sarebbe presentato al Viviani con due risultati su tre a proprio favore, e con molta probabilità avrebbe ottenuto il passaggio del turno.
Non serve tuttavia piangere sul latte versato, occorre rimboccarsi le maniche e ripartire per un nuovo, entusiasmante assalto all’obiettivo-promozione, soffermandoci semmai sul plauso che merita la squadra per la splendida stagione sin qui disputata. Partita in ritardo la preparazione a causa del Lodo Petrucci ma costretti a scendere subito in campo nel torneo di C2 per imposizione della Lega, i biancazzurri hanno sorpreso un po’ tutti nelle prime giornate piazzandosi subito al vertice della classifica. Dopo un ottimo girone d’andata e la crisi avuta nella prima parte del girone di ritorno, l’arrivo di Sanderra in sostituzione di Sorbello ha conferito una scossa positiva ad un gruppo qualitativamente valido, e grazie all’ausilio di cinque vittorie consecutive ha meritatamente ottenuto la partecipazione ai play-off. Da molti definito rivelazione del torneo, in verità, anche grazie ad un livello qualitativo del torneo non eccelso, sin dai nastri di partenza era pronosticabile un campionato d’elite per il Gela, sfruttando una rosa assortita dal punto di vista quantitativo e qualitativo.
Ottimo anche il lavoro della dirigenza, raramente sopra le righe, a volte apparsa ingenua e inesperta, ma sempre umile, corretta, e pronta a rialzarsi e a ricominciare a lavorare con grande entusiasmo dopo i momenti difficili. Il Gela riparte dall’ing. Tuccio, dai soci Gradito e Manfrè, dagli eterni Savasta e Alabiso (quest’ultimo avrà il duplice ruolo di direttore generale e direttore sportivo), e forse anche da Sanderra, il quale pretende alcune garanzie, tecniche ed economiche, per poter guidare la squadra nella stagione 2007-2008.
Una stagione dalla quale i tifosi s’attendono enormi soddisfazioni, e proprio la pressione della tifoseria fa sorgere un dubbio: Sanderra sarà in grado di convivere con il fiato sul collo? Per il tecnico si tratta di una patata bollente, e sicuramente tale aspetto sarà valutato attentamente insieme alla dirigenza. Una volta scelto l’allenatore, ovviamente occorre plasmare la rosa, senza smembrare il gruppo che ha raccolto grandi soddisfazioni nella stagione appena conclusasi.
Il presidente Tuccio vuole costruire un grande Gela, ma con quale modalità? Realizzare una Ferrari simil-Benevento o Cisco Roma, che sulla carta dovrebbe ammazzare il campionato, con il rischio che poi ciò non avvenga indebitando inutilmente il club? Oppure inserire nell’undici titolare quattro-cinque giovani di qualità e dal rendimento affidabile, da valorizzare, per poi eventualmente cederli e fare cassa qualora si fallisse nuovamente l’assalto alla C1 (vedi Potenza, con i giovani Dettori, Nolè, Lolaico, Pollini, Iuliano)? La società sin qui è stata attenta al bilancio, essendo rinata dalle ceneri di un fresco fallimento, ma nell’arco del campionato, a parte i soliti duemila tifosi, il Gela non ha avuto gran seguito.
Presa coscienza della scarsa rilevanza che acquisisce il club in una città di novantamila abitanti, di certo è opportuno proseguire con parsimonia l’ottimo progetto avviato da Tuccio e soci, senza farsi condizionare dalle pressioni e dai sogni della piazza. In undici anni di professionismo consecutivo il Gela ha valorizzato, traendone un profitto economico dalla cessione, soltanto due giocatori: Nassi e Docente. Poi il buio, dovuto alla mancanza di progetti, allo scarso coraggio manifestato nell’investire sui giovani.
L’attuale Gela ha una spina dorsale composta da anziani, quali Recchi, Mancini, Comandatore, Berti e Cirillo. Cinque-sei giocatori esperti sono sufficienti, magari qualcuno di questi sarà rimpiazzato da altri elementi navigati, ma attorno a cotanta saggezza occorre inserire giovani dal valore indiscutibile. Proviamo ad ipotizzare chi saranno i confermati o meno del nuovo Gela. Dovrebbero rimanere in maglia biancazzurra Recchi, Ceccarelli, Marco Comandatore, Corapi, D’Aiello, Fabbro e Parlagreco. Incerta la posizione dei seguenti giocatori: Bacchi, Berti, Cirillo, Grando, Mancini, Ike, Omolade e Sapienza. Quasi sicuramente lasceranno Gela tanti giocatori, alcuni dei quali mai visti in campo nell’arco della stagione: Ciani, Fabio Comandatore, Di Franco, Frattoni, Golia, Spanu, Balistrieri, Berger, Costanzo, D’Alessandro, Milano.
La squadra partirà in ritiro già nella metà di luglio, con probabile sede in Sicilia, ossia nuovamente a Zafferana Etnea.


Autore : Paolo Cordaro

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