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Corriere di Gela | Onore giallorosso
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notizia del 07/06/2005 messa in rete alle 18:50:13

Onore giallorosso

Nove palle-gol costruite, nessuna finalizzata a dovere, e per il Gela il pareggio a reti bianche strappato a Giugliano costituisce un ottimo risultato che lascia spazio, tuttavia, a forti rimpianti. Pur trattandosi dello storico esordio nei play-off, i giallorossi sono scesi in campo senza condizionamenti emotivi affrontando a viso aperto l’avversario, quest’ultimo mostratosi per l’ennesima volta nettamente inferiore agli uomini di Domenicali. L’atteggiamento tattico adottato dal tecnico campano Porta ha, inoltre, favorito il Gela, poiché il 3-5-2 schierato dai locali ha lasciato sguarnita la difesa favorendo gli attacchi sulle fasce laterali effettuati da Levacovich e Comandatore sulla sinistra e da Carboni e Scopelliti sulla destra.
Nel primo tempo, soprattutto, i giallorossi hanno letteralmente dominato, creando ben cinque occasioni da gol, alcune delle quali nitide ma sfruttate in malo modo da Abate e Carboni, bravi nel trovare varchi ma troppo imprecisi al momento di concludere. Nella ripresa il Gela è ripartito sulla scia del primo tempo, orchestrando un'altra chance per portarsi in vantaggio ma ancora una volta sciupata da Carboni, il quale ha tentato di superare il portiere campano Gragnaniello con un debole pallonetto che ha però favorito il salvataggio sulla linea di un difensore gialloblu.
Nella seconda frazione di gioco il Gela si è reso pericoloso con meno frequenza, sia perché gradualmente è subentrata una forte stanchezza nei giallo-rossi, i quali hanno speso troppo nel primo tempo, sia perché il tecnico del Giugliano Porta ha fatto dietrofront riportando i suoi al canonico 4-4-2 onde evitare una sconfitta che avrebbe chiuso il discorso-qualificazione.
In sintesi, la squadra di Domenicali, pur maturando ancora una volta la consapevolezza della propria superiorità nei confronti del Giugliano, rimpiange il mancato successo in Campania, un successo che peraltro avrebbe permesso al Gela di prepararsi con gran serenità in vista della finale, considerando inoltre che rimane ancora incerto il passaggio del turno, sebbene Perna e compagni debbano vincere al Presti per approdare in finale, impresa tutt’altro che agevole. Per quanto concerne la prestazione dei singoli, a Giugliano si sono contraddistinti Montalbano, Levacovich e Carboni, i tre elementi più attivi, mentre Abate, Giardina e Berti hanno fornito un onesto contributo ma avrebbero potuto dare di più sul terreno di gioco.
L’elemento che però ha sorpreso più di tutti è stato Modestino Feliciello, il quale ha dissipato tutti i dubbi che aleggiavano sulla sua figura e sulla sua idoneità nel sostituire l’infortunato Gargiulo in gare impegnative e ricche di tensione quali gli spareggi-promozione. Chi ha veramente deluso è stato l’argentino Cuffa, sceso in campo con poca grinta, perdendo i duelli aerei e limitando al massimo le proiezioni offensive, ma può capitare che uno degli elementi maggiormente richiesti nel mercato incappi in una giornata storta.
La gara di Giugliano è stata caratterizzata anche da altri aspetti, seppur di contorno: che da anni si attuasse uno splendido gemellaggio tra i tifosi biancazzurri della curva e i tifosi campani era risaputo, ma nessuno si attendeva un accoglienza così calorosa in Campania. I quattro pullman partiti da Gela e stracolmi di tifosi biancazzurri e giallorossi, uniti per l’occasione, sono stati ospitati in un ristorante dai tifosi giuglianesi e hanno potuto rimpinzarsi di cibo grazie al ricco pranzo offerto. E’ stato bello vedere le due tifoserie cantare a squarciagola tutti insieme, e per il ritorno l’accoglienza ricevuta a Giugliano sarà adeguatamente contraccambiata ricevendo i tifosi ospiti quasi certamente alla villa comunale. I tifosi del Gela sono rimasti talmente contenti per l’ospitalità ricevuta al punto che, pur es-sendosi conclusa la gara del De Cristofaro, erano propensi a commentare, con gran gioia, quanto accaduto durante l’ora di pranzo anziché esprimere un giudizio o un analisi sulla svolgimento dell’incontro e sull’esito finale.
Il fatto che esista un gemellaggio tra due tifoserie in sé non è un fatto particolare, poiché sono tanti gli ultras d’Italia che vivono questi idilliaci rapporti con altre tifoserie, ma la particolarità risiede nella circostanza in cui si è inneggiato a favore di tale amicizia, e cioè nell’ambito dei play-off, dove la tensione per la posta in palio avrebbe potuto raffreddare in qualche modo i rapporti tra le due tifoserie.
In vista della gara di ritorno il gemellaggio è stato, in un primo momento, trascurato dalle forze dell’ordine, poiché erano stati destinati alla curva Boscaglia soltanto 488 biglietti, un numero esiguo dovuto all’improbabile rischio di una colluttazione con la tifoseria ospite.
Grazie all’intervento dell’emittente Canale10, che ha sollevato il problema, e dell’assessore Donegani, il quale è intervenuto immediatamente, il numero dei biglietti destinati agli ultras gelesi è salito a mille, decisione che rallegra non poco poiché alla fine è prevalso il buon senso. Prevista ovviamente una grande coreografia sugli spalti. Per quanto riguarda le due formazioni Domenicali, salvo defezioni dell’ultimo momento, dovrebbe schierare la formazione-tipo, fermo restando l’assenza di Gargiulo sostituito da Feliciello, mentre il tecnico del Giugliano Porta dovrebbe lanciare sin dal primo minuto il convalescente Pignalosa, lasciato a riposo in panchina nella gara d’andata, e pronto ad affiancare Perna in attacco dopo la pochezza dimostrata nell’ultimo incontro dai giovani Mancino e Fonseca. Probabile anche il ritorno di Castaldo in difesa. Ricordiamo che in caso di parità, anche con reti, supera il turno il Gela e non si disputano i tempi supplementari.
Per quanto concerne l’altra semifinale dei play-off, va segnalato che il Prefetto di Napoli ha disposto, così come accaduto all’andata, che la gara venga disputata in campo neutro e a porte chiuse, e la scelta è caduta su Frosinone.


Autore : Paolo Cordaro

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