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Corriere di Gela | L’on. Pino Federico sceglie l’Ars e lascia la provincia tra le polemiche
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notizia del 20/11/2011 messa in rete alle 18:45:16

L’on. Pino Federico sceglie l’Ars e lascia la provincia tra le polemiche

Martedì scorso, l’on. Pino Federico si è dimesso da presidente della provincia, optando per il seggio all’Ars. Una decisione, la sua, avvenuta dopo la pronuncia della Consulta sui doppi incarichi di deputato e amministratore. Il commiato e la rimodulazione delle deleghe il giorno prima a Caltanissetta e successivamente nella sua Gela davanti ai giornalisti per una sorta di consuntivo e per spiegare il perché di questa sofferta scelta.

“Si è trattato di una decisione libera – ha detto – e non poteva essere altrimenti. Rispondo solo al mio partito, alla mia città, alla mia provincia, da cui ho avuto forti consensi e dove tuttora mi incoraggiano a continuare. I pettegolezzi che circolano, secondo cui alcuni amici dell’Mpa vorrebbero che mi fossi dimesso da deputato regionale, non meritano essere neppure ascoltati”.

“E’ assurdo – ha proseguito Federico – che chi mi ha sostenuto, mi ha votato, ora voglia che io mi dimetta, solo perché qualcuno vorrebbe subentrare al mio posto come deputato regionale. Invece io dico che mi dimetto dalla provincia perché il mio programma l’ho completato. Ora il mio grande obiettivo è andare a realizzare le grandi infrastrutture che servono alla nostra comunità”.

Federico passa subito alla rassegna di tutte le cose fatte dalla provincia regionale. E’ un turbine senza tregua. Afferma di avere utilizzato tutti i bandi comunitari pubblicati e di essere il presidente di una delle province più virtuose. Di tutto ciò si sente orgoglioso e giura che ora è il momento di realizzare le grandi infrastrutture che possono considerarsi fondamentali per lo sviluppo economico di questo territorio martoriato. Sostiene che adesso è fondamentale la sua presenza a Palermo per seguire in prima persona l’iter di finanziamento di tutte quelle opere che riqualificheranno la provincia e il nostro territorio e che faranno da volano per lo sviluppo della nostra area e della nostra città. Quando i giornalisti gli chiedono di tracciare un elenco di opere in itinere, aiutandosi con l’ultima rivista pubblicata dalla provincia regionale, illustra il lavoro fatto e quelle poche cose che restano da fare. Parla del progetto della Gela – Caltagirone il cui finanziamento di 608 milioni di euro sarà acquisito dall’Anas che si è impegnata a trovare la relativa copertura. Una infrastruttura di grande valore, se si pensa che riuscirà ad avvicinare i territori, il che significa una maggiore economia per tutti. Così Ragusa e Siracusa saranno molto più vicini al nostro territorio, contribuendo ad uno sviluppo turistico in forma sinergica. Ma anche sul versante del controllo ambientale Federico, rispondendo ad una nostra domanda, enuncia una serie di progetti già finanziati. E’ stato raggiunto un accordo tra università di Catania, ufficio speciale della Regione Sicilia e provincia regionale. Sarà istituito un osservatorio che controllerà il territorio dal punto di vista ambientale. Intanto si può contare su un finanziamento di 1,2 milioni per il potenziamento della rete di rilevamento, e altri 2 milioni che si riferiscono ad un progetto finalizzato al controllo dell’erosione delle coste. “Il registro tumori, le iniziative per le scuole – ed ancora continuando – l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, il patto per l’agricoltura, l’uso delle strutture di proprietà della provincia per un reale risparmio economico. Tutto questo è stato realizzato rispettando il patto di stabilità , cosa che, in questo periodo di crisi generalizzata è davvero difficile. Ci sono tutti i presupposti con queste cifre per cui il prossimo presidente della provincia, ammesso che ce ne sia uno, potrà vivere di rendita politica”.

Grande attenzione è stata prestata alla viabilità del territorio. In proposito Federico ricorda la realizzazione della strada dei Castelli, ma anche le scuole medie superiori che hanno beneficiato di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La costituzione del distretto agricolo con larghe implicazioni per la penetrazione dei prodotti locali nei mercati internazionali. Per non parlare del sostegno alle associazioni di volontariato, parrocchie, enti senza scopo di lucro e quindi l’avvio del laboratorio presso l’Asi di Gela.


Autore : Nello Lombardo

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