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Corriere di Gela | 3ª festa Legalità & Sviluppo in chiave europea
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notizia del 07/09/2012 messa in rete alle 18:47:14

3ª festa Legalità & Sviluppo in chiave europea

Anche quest’anno, l’europarlamentare Rosario Crocetta ha voluto celebrare a Gela la festa della legalità, ma con un significato ed una prospettiva in chiave europea, e soprattutto con un impegno per la Sicilia. Ha chiamato a raccolta i sindaci che lo hanno seguito nella sua battaglia sul nuovo modo di fare agricoltura e impresa utilizzando fonti alternative al petrolio ossia l’energia solare. E tutti gli hanno risposto anche per sostenerlo in questa difficile campagna che lo vede impegnato come candidato alla presidenza della Regione Siciliana. Ha dato appuntamento a tutti in Piazza Roma dove seduti a schiera sull’ampio palco che qualche minuto prima ospitava il festival del Golfo, hanno parlato del loro impegno a seguire l’europarlamentare in quella che ha definito la rivoluzione della dignità. Al dibattito, che è stato moderato da Elena Di Dio, vice direttore di blogsicilia.it, ha partecipato anche l’avv. Elisa Nuara, presidente dell’Associazione Legalità e Sviluppo che ha organizzato la manifestazione. Quando è giunto Crocetta la piazza era gremitissima, anche perchè la Festa della Legalità quest’anno è stata abbinata al 6ª Festival del Golfo. Crocetta ha spiegato in poche battute il significato del “Patto dei Sindaci” e le ricadute economiche ed occupazionali sui territori interessati. Ad un certo punto, proprio quando l’euro-parlamentare stava annunciando che 24 mila posti di lavoro si sarebbero creati in tutta la Sicilia grazie ai finanziamenti europei sulle energie rinnovabili, da una parte del pubblico assieme agli applausi si sono levati mugugni e fischi di disapprovazione. Crocetta, che evidentemente ne ha individuati la provenienza, ha definito i contestatori dei sabotatori, ai quali – ha detto – va tutta la nostra tolleranza. Dopodichè, Crocetta ha lasciato il palco. Fisicamente tra il pubblico, qualche minuto dopo per lui è stato un bagno di folla, come dimostra una delle foto di questa pagina. Preso d’assedio dai giornalisti e dalle tv, ha risposto prontamente al tiro incrociato di domande cui è stato sottoposto. – On. Crocetta, questa volta la festa della legalità con un impegno in più per la Sicilia? «Oggi in Sicilia c’è una realtà in movimento. C’è una Sicilia che ha capito che bisogna cambiare. E si cambia con una proposta di lavoro, di sviluppo, di legalità, ossia quello che io chiamo: la rivoluzione della dignità. Qui vedo gente disperata, che non ha lavoro e vedo fortemente la necessità di dare loro delle risposte. Quando la incontro, come stasera, cerco di far capire loro che tutti questi mali vengono da una società mal gestita, da una situazione contingente del governo regionale e nazionale, ma sicuramente da tutti i governi che si sono succeduti i Sicilia ignorandone i reali interessi. Sarebbe grave che i siciliani confermassero gli uomini e le forme di governo del passato. Noi abbiamo bisogno di una grande rottura storica, definirei rivoluzionaria e che dia posti di lavoro. Per esempio stasera abbiamo parlato del patto dei sindaci che abbiamo costituito a Gela. Questo si rivelerà a breve uno strumento di grande importanza che darà migliaia di posti di lavoro per i giovani. Abbiamo calcolato che in Sicilia arriveranno circa 5 miliardi e mezzo ed almeno 24 mila posti di lavoro sbloccando semplicemente sbloccando il patto dei sindaci. Poi ci sono fondi europei per circa 6 miliardi ancora non utilizzati. Abbiamo ancora una serie di autorizzazioni che attendono di sbloccarsi in Sicilia e che possono significare per i privati, migliaia e migliaia di miliardi di investimenti con conseguenti nuovi posti di lavoro. Ecco perché io parlo di fare la rivoluzione della dignità, cambiando radicalmente il governo della Regione». – Il patto dei sindaci, oltre a portare nuova linfa in termini di risorse ed investimenti, significherà voltare pagina sul fronte degli approvvigionamenti energetici, puntando al fotovoltaico? «Si punterà sul rispetto della natura perché non verrà più utilizzata energia che inquina, ma energia pulita che viene dal sole. Rispettiamo il creato, manteniamo pulito l’ambiente, risparmiamo soldi dalle casse comunali e che possono essere dati ai poveri ed alla gente che ha bisogno, così produciamo nuovi posti di lavoro. Stiamo lavorando oltre che al patto dei sindaci, anche al patto dei parroci e delle imprese». – Il suo impegno politico parte da Gela, cosa si sente dire ai gelesi? «Vorrei dire che per la città credo che sarebbe importante potere avere un presidente della Regione. Lo stanno capendo in tutta la Sicilia, sarebbe grave se no lo capissero i gelesi!» – Sta puntando su nuove alleanze? Si attende risposte positive dal Sel? «Dal Sel, purtroppo non mi aspetto alcuna risposta positiva perché loro hanno deciso di scendere in campo isolati contro tutti gli altri, utilizzando una formula che è stata sconfitta per ben tre volte alle elezioni. Tra l’altro, stavolta in forma molto minoritaria, propongono un’alleanza di piccole forze, che non può avere nessun progetto di governabilità. Il loro vero progetto è quello di ostacolare la mia elezione a presidente della Regione. Io invito loro e soprattutto l’elettorato, i Sel e Idv a non disperdere il voto e di marciare uniti. Questa è la prima volta in cui noi in Sicilia possiamo frantumare il sistema di potere che ha governato la nostra isola dal 1944 in poi». – Qual è il suo commento la spaccatura nel centro destra e soprattutto la candidatura di Miccichè? «Devo dire che la commento bene questa spaccatura. Non può che farmi piacere naturalmente. Dobbiamo pensare che sarebbe stato veramente grave che gli autonomisti che sono stati attaccati in questi anni da un centro destra e da una destra completamente selvaggia che ha impedito la governabilità per almeno due anni e mezzo, si candidassero insieme. Quindi è stata una spaccatura doverosa, frutto anche di chi autonomista giustamente non si vuole alleare con la Lega Nord». – C’è stato un momento in cui lei aveva sperato in un appoggio del Fli? «Sinceramente no. Il discorso del Fli doveva essere inserito in una alleanza globale che contenesse il terzo polo, l’Mpa ossia il partito dei siciliani. C’è stato sempre un divieto da parte dei partiti della mia coalizione a quella alleanza e quindi quell’appoggio non era possibile né auspicabile». – Tre-quattro parole che caratterizzeranno questa sua campagna elettorale per la corsa alla presidenza «Voglio la rivoluzione della dignità e non voglio fare semplici cambiamenti, ma cambiare radicalmente la Sicilia per farne terra di lavoro sviluppo e legalità». All’incontro di Crocetta con i sindaci, c’era anche il nostro primo cittadino Angelo Fasulo che ha così commentato l’evento ed il programma di Crocetta «L’insieme dei sindaci che sottoscrivono il progetto di Crocetta credo che sia una garanzia di riuscita. Legalità e sviluppo sono due binomi indissolubili che stanno alla base del programma che tutti abbiamo fatto proprio. Una figura che la Regione cerca secondo me è quella che corrisponde a Crocetta. Sapere di avere un forte collegamento con l’Europa libero dai gruppi di potere, credo che dia una garanzia alla città di Gela e soprattutto alla Sicilia. Oltre ai punti del programma che avremo modo di studiare assieme, è la garanzia della persona e l’impegno che ha messo in politica fino ad oggi. E’ questo che ci serve. Sono convinto che i siciliani intelligenti sapranno scegliere. Le notizie che mi giungono da tutti i comuni mi fanno ben sperare. Una campagna elettorale difficile ma di una regione che ha tanto bisogno di fare una scelta intelligente». Questi i commenti di altri due sindaci. Giuseppe Nicosia (sindaco di Vittoria) «La scelta verso Crocetta, la definisco un fatto naturale. Vittoria è stata la prima città che in tempi non sospetti ha presentato la candidatura di Crocetta e l’ha esortata. In un quadro regionale elettorale credo che sia l’unica candidatura che possa dare grandi risposte all’interno del centro sinistra ma possa attingere anche ad un elettorato al di fuori, anche di coloro che sono etichettati in un versante o nell’altro. Per me il fatto nuovo e dirompente soprattutto nelle nostre zone è quello di sapere cogliere il momento altrimenti i comuni medio-piccoli qui presenti non hanno proprio capito nulla. Sono molto fiducioso. Se Crocetta si libera molto velocemente delle trattative che in realtà dovrebbero essere condotte dai segretari regionali dei partiti, e si dedica integralmente a girare la Sicilia per parlare con la gente, i risultati saranno sicuramente importanti per non dire di grande successo». Orazio Scalorino (sindaco di Floridia –SR) «L’impegno per Crocetta è naturalmente totale perché rappresenta per noi la speranza. La Sicilia ha avuto negli anni dei presidenti che non sono riusciti a dare non solo delle risposte alla nostra terra, ma non sono riusciti neppure ad estirpare di dosso quel cancro che prende il nome di mafia. Rosario Crocetta, invece, rappresenta un simbolo contro la lotta alla mafia, un simbolo per la legalità. Ecco perché anche la provincia di Siracusa e la generazione dei quarantenni dovranno puntare su Rosario Crocetta. Egli è stato l’unico parlamentare che è venuto in provincia a parlare del patto dei sindaci e ad indicarci la strada per uscire fuori dalla difficoltà che vivono i territori e che vivono i comuni. Ecco perché Rosario Crocetta debba essere un simbolo che poi dovrà portare un nuovo risvolto positivo. Per quanto riguarda poi la questione politica, credo che Rosario Crocetta debba ricominciare a tessere il dialogo col territorio siciliano scrollandosi di dosso il problema delle trattative». Dopo la riflessione, frammenti di intrattenimento, con l’esibizione di Virginio, beniamino degli Amici di Maria de Filippi (giorno 31 agosto, nel bel mezzo della seconda serata del Festival del Golfo) e il giorno dopo con la coppia nazional popolare Salvo La Rosa e Enrico Guarneri “Litterio”

Autore : Nello Lombardo

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