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Corriere di Gela | Gela, si comincia a fare sul serio
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notizia del 02/09/2004 messa in rete alle 18:43:29

Gela, si comincia a fare sul serio

All’incirca da un mese la dirigenza del Gela (nella foto Levacovich) è alla ricerca di un attaccante prolifico che possa rendere competitivo il suo reparto offensivo, e la pesante sconfitta patita con il Vittoria aveva accelerato le trattative comportando l’approdo di due punte, in prova, alla corte di Domenicali.
Si tratta dell’argentino Dezotti, con un passato più che dignitoso nella serie B spagnola e argentina, e del dominicano Espinal, acquistato giovanissimo dall’Atalanta qualche anno fa insieme al fratello.
Testati nell’amichevole con la Nissa, conclusasi per tre a uno in favore del Gela, Dezotti non ha convinto ed è stato rispedito a casa mentre Espinal, autore di un gol di pregevole fattura, ha ricevuto proprio venerdì il premio del tesseramento. Il ds Ferrante persiste, tuttavia, nel ricercare un attaccante esperto della categoria, in grado di incutere paura alle difese avversarie, anche se nel frattempo l’incontro di Coppa Italia, disputato mercoledì contro il Ragusa e vinto sonoramente da Comandatore e compagni, ha reso meno preoccupante l’esigenza di una nuova punta. Tre gol realizzati, di cui due messi a segno da Carboni, l’elemento difeso a spada tratta da mister Domenicali, il quale lo ritiene una seconda punta e non un esterno di centrocampo.
La prestazione del giocatore sardo effettivamente si è rivelata più che positiva, ma è tutta da verificare la continuità di rendimento che potrà offrire in quel ruolo l’ex centrocampista dell’Isernia. Si corre il forte rischio che il roboante successo ottenuto a spese del modesto Ragusa possa generare illusioni nel clan gelese, soprassedendo su alcuni problemi d’organico che vanno al contrario affrontati prima della chiusura del calciomercato, prevista per martedì 31 agosto.
Sistemato il problema del portiere con l’ingaggio di Morello, altro uomo di fiducia di Ferrante (ma un plauso va al giovanissimo Scordio, impeccabile contro il Ragusa), è inevitabile avanzare qualche dubbio su chi presidierà la fascia destra, sia in difesa che a centrocampo. Scopelliti, imbarazzante con il Vittoria e convincente contro il Ragusa, ha confermato la propria inaffidabilità in un ruolo che peraltro non ne esalta le caratteristiche prettamente offensive: non sarebbe male ingaggiare un terzino destro, anche giovane, al fine di evitare complicazioni quando ormai diventa difficile poter rimediare, una volta chiuso il mercato, a meno che Domenicali, considerato l’esubero di difensori centrali (ben quattro, Gargiulo, Montalbano, Mariani e Alderuccio), non intenda schierare Montalbano a destra, con Mariani, vicino al pieno recupero, al fianco di Gargiulo nel cuore della retroguardia. Ma Motalbano, provato sulla fascia nel secondo tempo contro la Nissa, non é apparso propriamente efficiente in quel ruolo.
A centrocampo, inoltre, Catalucci non sembra sposarsi con le idee tattiche di Domenicali, che prevede l’utilizzo di due esterni molto offensivi: Catalucci sa attaccare e svolge tale compito spesso egregiamente, come testimoniano i quattro sigilli della passata stagione, ma è pur sempre un terzino e non dimentichiamo la discontinuità da lui manifestata nel torneo precedente, con un girone di ritorno assolutamente da dimenticare.
Un'altra grande lacuna sembra essere la mancanza di una vera e propria guida a centrocampo, un elemento che possa dettare i tempi della manovra, in grado di trascinare la squadra. Giardina è un ottimo mediano, l’argentino Cuffa è principalmente un incontrista e comunque non ha mai giocato una stagione da titolare tra i professionisti, motivo per cui costituisce un incognita, e infine il giovane Marzocchi, tesserato in settimana, dovrebbe essere soltanto un rincalzo. Basta dare un occhiata agli organici delle altre formazioni che parteciperanno al campionato per constatare che quasi tutti annoverano tra le proprie fila un centrocampista centrale d’esperienza: La Marca, Vives, Tatomir, Sampino, Altomare, Campofranco, Catalano, De Santis e tanti altri.
A dire il vero la dirigenza gelese aveva tentato l’acquisto di Matinella dall’Igea, sotto contratto con la formazione barcellonese, ma successivamente è saltato l’accordo. Il centrocampo giallorosso rischia così di essere troppo tenero in campionato, ed è un bene che si corra ai ripari al più presto.
Dopo il successo con il Ragusa, domani il Gela sarà ospite della ripescata Vigor Lamezia, allenata dall’ex tecnico Beppe Galluzzo (con Carmine Donnarumma nelle vesti di direttore generale), formazione che potrebbe recitare un ruolo da protagonista nel torneo di C2. Altro ex in campo l’attaccante Antonio Caputo, vero e proprio idolo della tifoseria calabrese, affiancato in avanti dal più esperto Belmonte.
Per il Gela di Domenicali, dopo aver affrontato un Vittoria troppo forte e un Ragusa troppo modesto, finalmente si presenta la possibilità di affrontare un avversario di pari valore. Dopo l’impegno di Lamezia, mercoledì prossimo, sul campo neutro di Licata, il Gela disputerà l’ultimo impegno di coppa ospitando l’Igea di Ferrara, un incontro sulla carta agevole in quanto gli avversari dovrebbero scendere in campo con la Berretti.


Autore : Paolo Cordaro

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