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Corriere di Gela | Il Question time funziona meglio
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notizia del 10/01/2009 messa in rete alle 18:29:45
Il Question time funziona meglio

Anno nuovo, vita nuova. Il question time, dopo le correzioni apportate dal Consiglio comunale, funziona alla perfezione. Non più verifica del numero legale e quindi avanti tutta fino all’esaurimento delle interrogazioni. Mercoledì 7 gennaio sono state trattate ben 16 interrogazioni sotto l’abile regia del presidente del Consiglio Peppe Di Dio che, campanella e cronometro alla mano, non ha consentito sforamenti di tempo a nessuno. Ci sia consentita una sottolineatura: veramente originali ed efficaci le modalità e l’originalità con cui vengono discusse alcune interrogazioni. Un question time che, per certi aspetti, si rivela un autentico boomerang per la giunta ed il suo capo. Se da un canto è difficile durante le sedute consiliari riuscire a comprendere i comportamenti della cosiddetta maggioranza di centro sinistra, ma anche quello del centro destra che spesso si presta a fare da stampella a Crocetta, dall’altro invece appare molto chiaro il ruolo giocato dal gruppo Pdci-DeS che si autodefinisce sinistra d’opposizione al centro sinistra.
E’ proprio questo gruppo, ciascuno partito con il proprio ruolo, a mettere a nudo tutte le magagne e i ritardi che la giunta ha accumulato in questi anni di disamministrazione. Più sopra parlavamo di originalità e di nuove modalità nell’affrontare le interrogazioni. Vogliamo citare quelle del consigliere Pdci Giovanna Cassarà che a differenza di altre hanno avuto una grande risonanza in aula dove c’erano una trentina di abitanti del quartiere Fondo Iozza. L’ex assessore ai LL.PP. ha voluto chiedere all’amministrazione se esiste un piano di riqualificazione urbana di quel quartiere e, facendosi portavoce dei residenti, ha sollecitato l’amministrazione a procedere alla verifica dell’impianto di illuminazione per garantire sicurezza ai cittadini, a farsi carico del rifacimento della rete idrica colabrodo e dell’allacciamento della rete fognaria al vecchio impianto.

Applausi e proteste verso l’amministrazione da parte dei tanti cittadini del quartiere presenti tra il pubblico, messe subito a tacere dal presidente Di Dio che ha chiesto l’intervento persuasivo di un vigile. C’è stata una seconda interrogazione che è stata un po’ la classica tirata d’orecchio al sindaco per sviste od omissioni nella gestione della cosa pubblica. Si tratta dell’annosa storia della Torre di Manfria che sta cadendo a pezzi per le intemperie e per atti di vandalismo. Qual migliore intervento avrebbe potuto esserci se non quello di restaurarla e recintarne la zona rendendola inaccessibile ai malintenzionati e schiva da ogni rischio per la pubblica incolumità?
L’interrogante ha sventolato durante il suo intervento tanto di verbale stilato in occasione di una conferenza di servizi dalla stessa organizzata ed alla quale partecipò l’assessore al patrimonio Ugo Granvillano, la Soprintendenza di Caltanissetta, il dirigente del settore Edilizia e l’ing. Iacono proprietario della torre di Manfria. In quel contesto vennero presi degli impegni dall’amministrazione che non sono stati ancora onorati. A conclusione dell’interrogazione la Cassarà ha consegnato all’assessore Arancio un voluminoso dossier con tutta la documentazione e le fotografie dei luoghi. La risposta dell’Amministrazione di tipo interlocutorio ha lasciata del tutto insoddisfatta l’interrogante.

Altre interrogazioni sono state presentate dal consigliere Udc Enzo Cirignotta che ha chiesto quali criteri sono stati seguiti per la nomina dei componenti del nucleo di valutazione e la misura del compenso. Cassarà-Giocolano-Gennuso-Cafà Paolo, con una interrogazione congiunta hanno chiesto a sindaco e assessori se è vero o no che sono stati aggiudicati i lavori del secondo stralcio del cimitero di Farello con affidamento a ditta locale di cui si vuol sapere il nome e l’importo dei lavori. I due gruppi hanno posto le seguenti interrogazioni: Palleggiamento competenze tra Ente Comunale e Uffici di Caltaqua; Monumenti e beni culturali nel territorio di Gela; potenziamento personale nel settore Urbanistico-edilizio per pratiche condono; carenze igienico-sanitarie -Istituzione servizio di vigilanza; parità di trattamento economico tra i dirigenti di ruolo e non. Il consigliere Pdl Gaetano Trainito ha lamentato l'impossibilità dei cittadini di rottamazione di frigoriferi, lavatrici, televisori, computer, elettrodomestici vari ed ha chiesto se l'amministrazione e l'assessore al ramo intendano intraprendere azioni concrete per il ripristino della legalità, dell'ambiente ed il decoro della città. I consiglieri Muncivì e Di Stefano hanno chiesto l'istituzione di un ufficio per il monitoraggio della potabilità dell'acqua e della respirabilità dell'aria. Il gruppo DeS ha chiesto all'amministrazione: a) se è vero o no che esistono strutture comunali abbandonate e se per queste ci siano state richieste di affidamento in gestione e comodato d'uso; b) se si intende ricorrere a sistemi tecnologici a basso consumo energetico.

Sul problema microcriminalità sono intervenuti i consiglieri Muncivì e Di Stefano ed hanno chiesto all'amministrazione se c'è l'intendimento a mettere in campo provvedimenti atti a prevenire incidenti ed iniziare uno studio sul fenomeno ricercando le soluzioni più appropriate.
Tutte le interrogazioni hanno ottenuto risposta immediata da parte degli assessori Vella e Arancio. Erano presenti anche l'assessore Orlando e Giordano. Certamente con lo strumento question time i consiglieri hanno trovato il modo di incalzare l'amministrazione che purtroppo nonostante tutta la buona volontà e l'interesse di portare a soluzione i problemi della città di cui parla tanto il primo cittadino, il malessere si tocca con mano. La gente si attende molto di più da un sindaco eletto con il 65% di suffragi. Invece, le brutture e i disservizi di quella che Crocetta chiama la città più bella del mondo, si toccano con mano. Purtroppo non c'è verso che Gela possa crescere ed aspirare allo sviluppo in quanto alle buone intenzioni di Crocetta non è mai corrisposta una programmazione seria. C'è una insoddisfazione generale dei partiti che lo hanno sostenuto, ma non si riesce ancora a trovare la formula per fare marciare la giunta sul binario di un lavoro serio. Si continua col balletto delle richieste di azzeramento ma senza che si sia addivenuto ad un nulla di fatto. Si è parlato di giunta di alto profilo, ma questa è ancora di là da venire. Di recente, lo stesso capogruppo Pd Totò D'Arma, stufo dei continui rinvii e delle pressioni dei suoi stessi compagni di partito aveva lanciato un ultimatum a Crocetta reiterando la richiesta di azzeramento della giunta.

Non si sa a questo punto che fine abbia fatto quella sua richiesta. La verità è che non c'è nessun interesse del primo cittadino che le cose cambino. Il 2 gennaio scorso cè stato un incontro tra Crocetta, il Pd e il responsabile di DeS Cafà. Per l'ennesima volta il capo gruppo di DeS ha chiesto la vicesindacatura ed il coinvolgimento nella nuova giunta di Giovanna Cassarà anche se quest'ultima aveva opposto un netto rifiuto. Da quell'incontro Cafà ne uscì deluso perché aveva ricevuto solo la disponibilità ad azzerare la vicesindacatura per discuterne in successivo momento a livello di coalizione ed aveva ben compreso che Crocetta aveva solo interesse ad indebolire i componenti della coalizione. Intanto si ricompone la spaccatura tra Mpa e i due gruppi Pdl e Udc. Pomo della discordia l'ultima seduta consiliare dove l'Mpa aveva manifestato la volontà di approvare la correzione dell'errore tecnico in cui era incorsa l'amministrazione Crocetta nel consuntivo di fine anno. Di qui l'accusa di inciucio di Pdl e Udc rivolta all'Mpa. Una lettera del 5 gennaio scorso a firma del Commissario cittadino Udc Nicola Gennuso ha sancito la pace fatta e per l'occasione si è appellato ad un incontro organizzativo-programmatico del centro destra per meglio definire le future strategie politiche.


Autore : Nello Lombardo

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