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Corriere di Gela | La questione morale approda in Consiglio
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notizia del 10/01/2009 messa in rete alle 18:23:00

La questione morale approda in Consiglio

Politica 2 – La questione morale approda in Consiglio La tanto discussa, ed al contempo reclamata, seduta monotematica del Consiglio Comunale di Gela sulla cosiddetta “questione morale” (definizione ormai onnipresente nel lessico politico nazionale e locale), è stata definitivamente fissata per giovedì 15 Gennaio.
La trattazione che si svolgerà in aula costituisce la meta ultima dell'iniziativa avviata dal consigliere Udc Enzo Cirigniotta, certo dell'esistenza di pratiche ed accadimenti, dipendenti dalla stessa amministrazione comunale, nettamente contrari al motto “Legalità e Sviluppo”.
Secondo lo stesso capogruppo Udc è ormai ora che la cittadinanza gelese sia informata dell'inconsistenza dell'azione condotta dalla giunta Crocetta, troppo spesso protagonista di dubbie operazioni.
Sono principalmente due gli eventi sui quali si è concentra l'attenzione dei consiglieri comunali, in totale 22, firmatari della richiesta di convocazione della seduta monotematica: l'affidamento diretto, in favore della ditta edile gelese Edilponti, dell'appalto per la realizzazione di un cospicuo numero di loculi presso il cimitero di contrada Farello; ed inoltre la nota vicenda della cooperativa Agroverde, il cui presidente, Stefano Italiano, è stato recentemente iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di riciclaggio di fondi di provenienza illecita (denaro appartenente a Cosa nostra e Stidda).
Il primo episodio era già stato oggetto di un'interrogazione, presentata dal gruppo Democrazia e Socialismo insieme al consigliere del Pdci Giovanna Cassarà, attraverso la quale veniva sollevato un dubbio riguardante gli stretti legami intercorsi tra il sindaco Crocetta e l'amministratore della Edilponti, Giovanni Salsetta (peraltro anche ai vertici dell'associazione antiracket): che avrebbero indotto l'amministrazione comunale, dopo la revoca dell'appalto nei confronti della società “Imes Costruzioni” di Favara per infiltrazioni mafiose, a procedere ad un affidamento diretto, per somma urgenza, evitando lo scorrimento della graduatoria.

La seconda vicenda, invece, è balzata agli onori delle cronache nazionali, proprio a causa della figura di Stefano Italiano, divenuto, a seguito della scelta di denunciare i propri estorsori, figura di spicco nella lotta alla criminalità organizzata, ricevendo notevole solidarietà ed appoggio proprio dal Sindaco di Gela Crocetta; questo evidente collegamento, secondo la maggioranza dei consiglieri comunali, getterebbe discredito anche sul primo cittadino, ritenuto incapace di lucida critica nei confronti di una figura, quale quella di Italiano, assai chiacchierata in passato.
La proposta avanzata dal consigliere Cirignotta ha, in ogni caso, ricevuto sostegno trasversale: non solo esponenti del centro-destra, ma anche componenti della maggioranza di centro-sinistra (in primis Paolo Cafà di DeS e Giovanna Cassarà del Pdci) hanno accolto con favore la convocazione di una seduta interamente dedicata ad una problematica così spinosa.
Il sindaco Crocetta, intanto, pur non esprimendosi chiaramente sull'intera vicenda, ha ribadito la sua ferma posizione di lotta ad ogni forma di illegalità, aldilà delle ricostruzioni proposte dai propri avversari politici, cercando, inoltre, di chiarire alcuni aspetti, collegati soprattutto agli attacchi provenienti dal consigliere Udc Cirignotta.

Il capo dell'amministrazione comunale ritiene, infatti, che l'opera portata avanti dal capogruppo Udc in consiglio comunale sia il prodotto di rilevanti interessi vantati dalla sua famiglia, operante nel settore agricolo in posizione di concorrente della cooperativa Agroverde; mettendo anche in dubbio l'integrità del consigliere di centro-destra, attraverso il richiamo ad alcune intercettazioni realizzate nel corso dell'indagine denominata “Imperium”, dalle quali scaturirebbe un meccanismo, alquanto discutibile, di accaparramento di voti in favore dello stesso Cirignotta.
Accuse reciproche che non contribuiscono a smorzare gli animi, in un clima sociale ancora fortemente segnato dal violento riemergere di una cieca violenza, manifestatasi nel periodo natalizio: prima con la becera aggressione perpetrata ai danni del giovane Saverio De Simone, ed infine con la riemersione di attentati dinamitardi, come nel caso dell'esplosione verificatasi nei locali del bar Evolution di proprietà del pregiudicato Crocifisso Di Gennaro.


Autore : Rosario Cauchi

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