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Corriere di Gela | Rapine in banca, tutti presi
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notizia del 02/11/2004 messa in rete alle 18:21:16

Rapine in banca, tutti presi

Gli autori degli ultimi fatti criminosi intentati ai danni di tre istituti di credito hanno un nome e cognome. Si tratta di vecchie conoscenze della polizia ma anche di insospettabili che sono cascati nella rete grazie ad un lavoro di intelligence condotto dal personale del Commissariato di Polizia di Gela diretto dal vicequestore Antonio Malafarina in collaborazione con la squadra mobile di Caltanissetta coordinata dal dirigente dott. Staffa, che da qualche tempo ha attivato una sezione staccata a Gela.
Nel corso di una conferenza stampa indetta presso il Commissariato di Gela sono stati illustrati ai giornalisti i retroscena e la ricostruzione delle rapine che hanno prodotto ai malviventi decine di migliaia di euro.
Le persone arrestate sono state otto, tra cui due minorenni di 16 e di 17 anni i quali facevano parte di due gruppi criminali diversi, probabilmente legati alla malavita organizzata.
Un metronotte, Vincenzo Ardore di 29 anni, si è appurato che faceva da basista di uno dei due clan. Oltre ai due minori sono stati associati alle carceri anche Francesco Russello di 20 anni; Alfonso Giuseppe Caci di 22; Benedetto Curvà di 18; Enzo e Giuseppe La Cognata rispettivamente di 24 e 28 anni e Rocco Marco Incardona di 27, quest’ultimo legato, secondo gli inquirenti, alla cosca dei Rinzivillo. L’ordinanza di custodia cautelare li ha raggiunti tutti in carcere in quanto erano detenuti da qualche tempo. Molto scalpore ha destato l’arresto della guardia giurata che prestava servizio presso l’ingresso dell’azienda ospedaliera. Gli inquirenti gi attribuiscono il compito di basista in riferimento al furto della cassaforte del gennaio scorso presso l’agenzia n. 2 del Banco di Sicilia di Via Venezia e per compiere la rapina nella succursale della Banca Antonveneta del presidio ospedaliero Vittorio Emanuele, commessa alla fine di maggio. Sarebbe stato proprio la guardia giurata a fornire ai malviventi la copia della chiave della Banca, mentre avrebbe dato informazioni utili ai favoreggiatori (due gelesi e quattro palermitani) come cioè avvenivano i movimenti degli impiegati e quando avrebbe dovuto scattare la rapina.
Tornando alla conferenza stampa, con l’operazione easy money ossia “denaro facile”, la polizia ha accertato che il furto al Banco di Silia sarebbe opera di Rocco Marco Incardona, Giuseppe La Cognata e dei due minori. I responsabili della rapina alla Banca Antonveneta sarebbero Vincenzo e Giuseppe La Cognata, oltre ai quattro favoreggiatori palermitani. Riguardo infine alla Banca Sant’Angelo di Via Palazzi, dalle immagini registrate dalla Tv a circuito chiuso dell’azienda di credito, a farvi irruzione armati di taglierino sarebbero stati Francesco Russello, Benedetto Caci, Alfonso Giuseppe Caci e due minori. Dei 16 mila euro rapinati ne sono stati recuperati 9. Si preannunciano comunque ulteriori sviluppi.


Autore : Nello Lombardo

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