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Corriere di Gela | Gela, 180’ per la gloria
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notizia del 10/05/2005 messa in rete alle 18:19:53

Gela, 180’ per la gloria

Grazie al successo di Latina e alla sconfitta patita dal Manfredonia a Castellammare di Stabia, il Gela alimenta una minuscola fetta di speranza nella promozione diretta in serie C1. Rispetto a sette giorni fa la situazione non è cambiata di molto: pur portandosi a soli due punti dalla capolista, la squadra di Domenicali è consapevole delle scarse probabilità che Manfredonia e Juve Stabia possano compiere un passo falso nelle ultime due giornate. Assodata la necessità per il Gela di ottenere il bottino pieno dagli scontri con Lamezia e Melfi, per conquistare il salto di categoria senza passare dalle forche caudine dei play-off occorrerebbe che il Manfredonia non racimolasse più di tre punti nelle ultime due domeniche.
I pugliesi di Bitetto dovranno tuttavia affrontare in casa il Taranto per poi sfidare in trasferta la Rosetana, e poiché contro gli abruzzesi, privi di un minimo obiettivo in classifica, appare quasi scontato il successo, dovremmo augurarci una sconfitta interna di Brutto e compagni nel derby contro gli uomini di Florimbi. Una speranza flebile, ma è pur sempre una speranza, in quanto il Taranto, oltre al desiderio di onorare l’impegno, dovrà evitare la sconfitta giacchè, qualora il Castel di Sangro riesca incredibilmente nell’impresa di espugnare il campo di Morro d’Oro, i rosso-blu verrebbero scavalcati al terz’ultimo posto in classifica proprio dai sangrini, rischiando di non poter più affrontare nei play-out il Ragusa, avversario alla portata a differenza dell’Igea Virtus o dello stesso Morro d’Oro. Qualora il Gela ottenga sei punti nelle ultime due giornate e il Manfredonia non più di tre, gli uomini di Domenicali scavalcherebbero i pugliesi ma potrebbero comunque terminare il torneo al secondo posto perché di mezzo c’è sempre la Juve Stabia, la quale a sua volta non ha un calendario così agevole come può apparire.
Le vespe campane, infatti, giocheranno a Rende contro i calabresi alla disperata ricerca del punto che manca per conseguire la matematica salvezza, e chiuderanno in casa contro il Morro d’Oro, ancora invischiato nella lotta per evitare i play-out il che comporterà che gli abruzzesi scendano in campo con l’acqua alla gola e con l’obiettivo di vincere in trasferta. Poiché la Juve Stabia, analogamente al Manfredonia, è in vantaggio nei confronti del Gela per quanto concerne gli scontri diretti (i campani, per essere più precisi, sono in vantaggio per la differenza-reti negli scontri diretti), la formazione giallo-blu non dovrà conquistare più di quattro punti nelle ultime due giornate. E’ chiaro che in pratica dovremmo sperare non in uno, ma in due o più miracoli, ma vivere tale situazione risulta essere emozionante e lascerà un po’ tutti con il fiato sospeso fino alla fine della stagione regolare. Il Gela, salvo sorprese, dovrà attendere soltanto i risultati provenienti dagli altri campi: pur augurandoci che Lamezia e Melfi facciano il loro dovere onorando l’impegno, appare ovvio che la differenza di stimoli tra i giallo-rossi e le rivali costituisce un aspetto che dovrebbe nettamente giocare a favore di Cuffa e compagni.
Il Lamezia e il Melfi sono inoltre allenati da due ex condottieri del Gela: trattasi rispettivamente di Beppe Galluzzo e Saro Foti, e qualora ragioni sentimentali impediscano loro di arrecare un dispiacere al pubblico locale, sicuramente sugli spalti una tale scelta verrebbe rispettata e apprezzata…Dopo aver conquistato a Latina il quarto successo consecutivo grazie ad una rete del capitano Scopelliti, il Gela affronterà il Lamezia privo di Gargiulo, per il quale la stagione agonistica, salvo miracoli, sembrerebbe terminata a causa della brutta lussazione alla clavicola rimediata la scorsa settimana. Sicuramente sarà una grave perdita per Domenicali, e sebbene Feliciello fino ad ora non abbia mai deluso, è tutta da verificare la sua abilità nel fronteggiare i forti attaccanti che dovrà sfidare nei play-off. In compenso dovrebbe rientrare in difesa Marco Comandatore , al quale non verrà concesso un altro turno di riposo dopo quello di Latina in quanto l’attacco del Lamezia incute un po’ di paura.
Al bomber italo-uruguaiano Belmonte, autore sin qui di dodici reti, va aggiunta la rivelazione del girone di ritorno Foderaro, e inoltre, pronto a subentrare per dare manforte, c’è sempre quel vecchio volpone di Antonio Caputo, trentacinquenne ex del Gela analogamente al ds Carmine Donnarumma. Altro elemento di spicco della rosa ospite è Luca Altomare, per tanti anni titolare in serie A nel Napoli, di cui fu capitano per qualche stagione.


Autore : Paolo Cordaro

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