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Corriere di Gela | Il Gela riparte dal ds Ferrante
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notizia del 14/07/2005 messa in rete alle 18:16:19

Il Gela riparte dal ds Ferrante

Il Gela calcio prende nuovo corpo, almeno sul piano societario. Salvo colpi di scena dell’ultima ora, il presidente Romano si sarebbe già messo da parte, favorendo il traghettamento verso il nuovo corso, che vede l’amministrazione comunale responsabile della ge-stione, in virtù della nomina provvisoria conferita al ds Nicola Ferrante, che ha quindi i poter di firma in attesa che venga formalizzata – e potrebbe volerci del tempo – la nuova proprietà.
Settimana convulsa. Dopo la conferenza stampa di inizio settimana, in cui Romano e Crocetta una volta tanto si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda, almeno per quanto riguarda la formula del mandato a vendere, operazioni di emergenza sono state compiute dall’assessore allo sport Miguel Donegani (foto), che è riuscito ad ottenere deroghe per quanto riguarda il pagamento di somme doveute per macate contribuzioni a vari enti previdenziali, tra cui Enpals, Inail e per Irpef, per circa 800 mila euro. Su questo fronte, missione compiuta. Altre grandi manovre Donegani le ha condotte a fianco del sindaco per trovare i solti per la fidejussione, 207 mila euro sull’unghia che i due amministratori hanno trovato nel giro di 24 ore, grazie alla disponibilità di imprenditori e vari sponsor. Ed anche questo aspetto della situazione è stato risolto.
All’ultimo momento è sorto il problema delle liberatorie. Pare che alcuni tesserati del Gela non l’abbiano firmato per pendenze con la società, e tra questi l’ex allenatore Domenicali. La posizione del Gela resta quindi sub judice.
Proviamo a tracciare le linee-guida che andrebbero rispettate e perseguite da Ferrante e chi lo affiancherà in questo progetto:
1) il primo passaggio, presupposto essenziale per gli altri, consiste nel creare un’organizzazione societaria perfetta, con i tasselli al punto giusto al fine di ripartire le competenze in maniera adeguata tra i vari dirigenti.
2) Oltre alla competenza, Nicolò Ferrante ha fatto breccia nel cuore dei gelesi per le qualità caratteriali, essendo una persona che rispetta gli altri mantenendo sempre un profilo comportamentale irreprensibile. Nell’arco della stagione appena conclusasi, il duo Cammarata-Romano si è segnalato per atteggiamenti d’insofferenza nei confronti di varie componenti, ovvero le principali, riferendoci all’amministrazione, alla stampa e ai tifosi. Su quest’aspetto dovrà lavorare Ferrante, garantendo un clima più sereno e conferendo maggiore professionalità alla società anche nell’ambito dei rapporti con l’esterno.
3) bisogna inoltre definire con maggiore chiarezza i rapporti con l’amministrazione: no all’eccessiva accondiscendenza né tantomeno alla creazione di un rapporto conflittuale. E’ opportuno pungolare in continuazione il sindaco e l’assessore allo sport per favorire l’intervento massiccio anche sul tema delle strutture sportive, evitando però di criticare in maniera smisurata chi ha gettato l’ancora di salvezza alla società.
4) Uno degli obiettivi più importanti: il risanamento finanziario. Il Gela Jt negli ultimi anni ha vissuto nell’agonia economica, e se non ci fosse stata l’amministrazione nelle vesti di macchinario artificiale che tiene in vita il moribondo, difficilmente il club vivrebbe ancora nel mondo professionistico. I debiti vanno appianati nell’arco di due-tre anni, la dirigenza deve affrancarsi dalla dipendenza nei confronti della sponsorizzazione comunale, cercando di percorrere quelle strade che possano fornire ingenti introiti alla società. Quali?
5) Innanzitutto delegare una persona dalle grandi capacità persuasive a procurare delle sponsorizzazioni esterne, cercando anche ditte di un certo spessore che magari potrebbero interessarsi al Gela. Un lavoro che di certo, seppur svolto per il bene del club, non spetterebbe al sindaco, il quale ha più volte sollecitato i commercianti gelesi ma soprattutto l’Eni ad investire nel sodalizio giallo-rosso. Negli ultimi anni il lato pubblicitario è stato poco sfruttato dalle varie dirigenze succedutesi alla guida della società, e da questa voce potrebbero derivarne maggiori guadagni in grado di migliorare l’aspetto economico.
6) Occorre un intervento ingente anche sul piano tecnico: dov’è finito il settore giovanile del Gela che anni fa faceva faville sfornando talenti in continuazione? Non si potrà più partorire gli eredi dei vari Docente, Tilaro, Brancacci, Fausciana, Pardo e tanti altri? La carenza di strutture da utilizzare ai fini degli allenamenti incide sulla mancata crescita del settore giovanile, ma ciò non può assolutamente legittimare un abbandono e una trascuratezza di uno dei fattori sui quali puntare maggiormente per poter risanare il bilancio. Ferrante dovrà attivarsi inevitabilmente anche su questo lato.
7) L’ultimo tassello: l’allestimento della squadra che dovrà affrontare il torneo di C1. Lo segnaliamo in coda poiché il mercato si chiude il 30 agosto, ed è presumibile che nei prossimi giorni Ferrante si limiti a creare un gruppo-base che possa andare in ritiro ma destinato a subire modifiche successive. Dal 96’ ad oggi il Gela ha valorizzato, ottenendo in cambio somme di denaro non indifferenti, soltanto due giocatori: Nassi e Docente (potremmo aggiungere anche Procopio). Troppo poco per un club che dovrebbe adottare la linea dei giovani, pescando dal settore giovanile o dalle serie inferiori talenti da valorizzare e da cedere ai club di A e B. Nella stagione appena conclusasi il Vittoria costituisce il cattivo esempio, mentre l’Acireale va emulato: gli iblei hanno preso giovani in prestito da Inter (Piovaccari e Kone), Milan (Sarr e Ferraro) e Atalanta (Breviario), e a parte Piovaccari, tutti gli altri hanno deluso e sono corresponsabili della retrocessione in C2. Ad Acireale, invece, dopo il passaggio della società da Pulvirenti a Di Grazia, il nuovo patron ha puntato sui giovani da anni di proprietà dei granata (Merito, Pintori, Quintoni, Pittilino) ottenendo la salvezza e ricevendo richieste dalla B per qualche elemento (Zamperini). Dunque sarebbe opportuno evitare prestiti da società di categoria superiore, pescando invece in C2 o in D elementi dall’avvenire più o meno assicurato in grado di garantire un roseo futuro al Gela.
Partiti Scopelliti, Cuffa e Giardina, qualora perdesse anche Montalbano e Gargiulo, Ferrante dovrebbe costruire una nuova spina dorsale dell’undici titolare. Confermato con molta probabilità Morello in porta, occorre trovare un terzino destro che sostituisca degnamente Scopelliti, mentre a sinistra il posto è per il momento di Comandatore. Al centro della difesa è necessario bloccare Montalbano, punto di riferimento essenziale, cercando un altro centrale, possibilmente esperto della categoria o comunque in rampa di lancio. A centrocampo, una volta confermati sui lati Carboni e Levacovich (i quali però si riservano di valutare alcune richieste), al centro del campo occorrerebbe acquistare almeno un centrocampista di spessore, considerate le perdite di due pilastri quali Cuffa e Giardina. Levacovich tuttavia potrebbe spostarsi al centro con Unniemi titolare a sinistra, ma tale ipotesi dipende anche dal modulo che verrà adottato. L’attacco, anello un po’ debole della squadra, necessita di rinforzi, affiancando ad Abate una punta prolifica in grado di ben distinguersi nel torneo di C1. La panchina dovrà essere nutrita, con giovani pieni di entusiasmo (vedi Unniemi) e qualche elemento affidabile in grado di offrire un onesto contributo nel rimpiazzare i titolari.


Autore : Paolo Cordaro

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