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Corriere di Gela | Il Gela è di nuovo in zona play-off
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notizia del 29/01/2007 messa in rete alle 17:55:30

Il Gela è di nuovo in zona play-off

Contro la Nocerina il Gela aveva un solo imperativo da rispettare. Vincere. (nella foto il presidente Angelo Tuccio). E i ragazzi di Sorbello hanno raggiunto l’obiettivo senza troppi fronzoli, regalando al pubblico una prestazione poco esaltante dal punto di vista estetico ma convincente sotto l’aspetto caratteriale. Una prova in cui hanno prevalso la grinta e il cuore di un gruppo fortemente intenzionato a reagire dopo la mini-contestazione patita all’inizio della scorsa settimana, e pertanto sembra essersi concluso un periodo di flessione che ha minato la serenità nel rapporto con la tifoseria.
E’ opportuno tuttavia considerare la valenza, non proprio elevata, dell’avversario affrontato domenica, poiché la Nocerina ha confermato la crisi attraversata negli ultimi mesi, mettendo in mostra un organico povero dal punto di vista qualitativo ma con un attacco, rappresentato dal duo Greco-Falomi, a dir poco pungente. Contro un avversario di ben altra natura il Gela visto contro i campani difficilmente avrebbe colto un risultato positivo, ma era essenziale, al di là della prestazione, conquistare i tre punti per risollevare il morale della squadra, in attesa dell’apporto che dovrebbero garantire i nuovi acquisti. Il protagonista dell’incontro è stato il difensore Fabbro, dodicesimo uomo della compagine biancazzurra, sempre utile ogniqualvolta venga chiamato in causa. Domenica non si è limitato a rintuzzare gli attacchi avversari, ma ha realizzato una doppietta decisiva sfruttando, sui calci piazzati battuti dai compagni di squadra, le allegre marcature attuate dai colleghi della Nocerina. Per Alessandro Fabbro non è una novità, perché già in serie D con l’Itala San Marco e anche in C2 con il Portogruaro spesso è andato in gol o comunque ha propiziato reti firmate dai compagni. Il Gela ha faticato contro gli uomini di Specchia per via della forzata rinuncia al capocannoniere Ceccarelli, infortunatosi in allenamento, e così ha potuto esordire dal primo minuto il giovane palermitano Balistreri.
Essendo il neo-acquisto una prima punta, al pari di Cirillo, i due attaccanti talvolta si sono pestati i piedi e raramente hanno tirato in porta, ma in compenso hanno favorito gli inserimenti dalle retrovie di Fabbro, Berti (che ha colpito due pali) e Corapi. Quest’ultimo aspetto rappresenta una delle note maggiormente positive emerse nella sfida con la Nocerina, poiché il Gela difficilmente riesce a segnare con elementi diversi dai soliti Cirillo e Ceccarelli, e pertanto è giunta l’ora di favorire le realizzazioni, su azione, degli altri giocatori. Sugli scudi anche il tecnico Sorbello, il quale, una volta appurata la presenza di una falla nel Gela, ossia una zona territoriale al limite dell’area di rigore coperta a fatica da Berti e Comandatore, nella ripresa ha inserito Parlagreco dopo il gol di Falomi nel tentativo di tappare la falla, e l’italo-argentino, posizionatosi proprio al limite dell’area, ha egregiamente impedito agli avversari di inserirsi centralmente per tentare la via del gol. Con il successo ottenuto domenica il Gela è rientrato nella zona play-off, agguantando il Benevento al terzo posto, e grazie ai concomitanti risultati negativi ottenuti dalle antagoniste, ha acquisito una maggiore fiducia nei propri mezzi. La dirigenza non nasconde inoltre i propri obiettivi rafforzando l’organico: in settimana sono stati ratificati i contratti dei nuovi Christian Berger, 25 anni, e Giovanni Costanzo, 33 anni.
Il primo è un terzino sinistro che potrà alternarsi con Grando senza costringere Sorbello ad adattare in quel ruolo, snaturandoli, i vari Bacchi e Fabbro, mentre il secondo è un esterno sinistro di centrocampo che dovrà lottare per il posto con il giovane Di Franco. Berger è salito alla ribalta a 17 anni, vincendo da titolare un torneo di serie D con il Moncalieri, e le prestazioni furono talmente positive che lo acquistò la Juve per il campionato “primavera”.
A Torino convinse poco, e in seguito ha disputato cinque stagioni in C2 con la Biellese, con alti e bassi, ma una volta svincolatosi a giugno è rimasto fermo per sei mesi, motivo per cui non sarà facile per il giocatore recuperare la condizione fisica. Costanzo è abbastanza conosciuto nell’ambiente siciliano, si mise in evidenza tardivamente, a 24 anni, dopo anni spesi in Eccellenza, ma in C con le maglie di Acireale, Foggia, Sora e Modica ha disputato campionati eccellenti. Proviene dal Giarre, ossia dal torneo di serie D, e nel caso in cui dovesse disporre di un’eccellente stato di forma, il suo apporto potrebbe risultare utile essendo un centrocampista che ama inserirsi in attacco e tirare in porta. In prova anche un ventenne centrocampista argentino, Magallanes, anch’egli esterno sinistro, proveniente dalla C2 argentina, dal Gimnasia y Salta, dopo aver esordito nella massima divisione (una presenza) con la maglia del Tiro Federal. Con Berger e Costanzo il Gela dunque accresce la propria forza, ma per alimentare il sogno dei play-off occorre mutare il rendimento sin qui avuto in trasferta, con ben cinque sconfitte in nove gare disputate lontano dal Presti.
E il prossimo impegno di Catanzaro non rappresenta una propizia occasione per l’inversione di marcia: i calabresi al momento sono in gran forma, essendo reduci da tre vittorie consecutive (cinque negli ultimi sei turni), e, oltre ad interpretare perfettamente il gioco di Domenicali, fanno leva sulle straordinarie doti realizzative mostrate dal bomber argentino Bueno, dodici gol in altrettante presenze. Oltre al tecnico che condusse il Gela in C1, è opportuno ricordare gli altri ex Cuffa, Alderuccio, Priolo e Merito, mentre Procopio è stato ceduto alla Sanremese ma quanto prima dovrebbe approdare a Catanzaro Sasà Carboni. Per il Gela sarà una sfida tutt’altro che agevole, considerato anche il clima “caldo” che li attende in Calabria, ma è anche vero che gare di questa natura sono utili per testare la forza caratteriale dei biancazzurri lontano dalle mura amiche. Nell’undici di Sorbello, eccezion fatta per il rientro di Ceccarelli (in ogni modo non certo), non dovrebbero presentarsi particolari novità, sempre che il tecnico acese non decida a sorpresa di schierare una formazione titolare più coperta, ma una scelta del genere rischia di lasciare scontenti i tifosi gelesi che si recheranno al Ceravolo.


Autore : Paolo Cordaro

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