1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Un voto utile per la città
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 12/04/2008 messa in rete alle 17:52:47
Un voto utile per la città

Domenica e lunedì prossimi si torna a votare per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana, per Camera e Senato. Si tratta, in entrambi i casi, di elezioni anticipate, rese indispensabili dalla gravissima crisi istituzionale e politica che ha investito il presidente della Regione Totò Cuffaro e il governo Prodi.
In lizza, per la poltrona più ambita della Sicilia, ci sono due candidati nuovi di zecca: la Finocchiaro per lo schieramento di centrosinistra e Raffaele Lombardo per quello di centrodestra. Altri candidati minori sono la giovanissima Sonia Alfano (“Amici di Beppe Grillo”), Giuseppe Bonanno Conti (Forza Nuova) e Ruggero Razza (La Destra). Quattro i deputati regionali da eleggere nella nostra provincia.
Rispetto al recente passato, in questa tornata elettorale si registrano alcune rilevanti novità, e qualche anomalia. Tra le prime l’abbraccio, sotto lo stesso vessillo, fra ex diessini ed ex popolari (Margherita), che si ritrovano insieme in una forza politica di recente costituzione, il Partito Democratico; tra le seconde, la presenza nella stessa lista di due big del Pd locale: il deputato uscente Lillo Speziale e il suo compagno/antagonista Miguel Donegani.
Dei quattro deputati uscenti (Rudy Maira dell’Udc, Alessandro Pagano di Forza Italia, Giuseppe Galletti della Margherita e Lillo Speziale dei Ds), solo due hanno trovato posto nelle liste dei rispettivi partiti: il già citato Speziale (che punta alla quinta legislatura) ed il nisseno Maira (in caso di successo sarebbe al terzo mandato). Ha invece rinunciato, in favore del cognato Raimondo Torregrossa (ex sindaco di San Cataldo), il forzista Alessandro Pagano, che però corre, da una posizione utile, per un seggio alla Camera.
Nel partito di Berlusconi è in lizza per l’Ars anche il gelese (di origini buteresi) Salvatore Di Tavi. Al posto di Galletti, l’ex segretario provinciale della Margherita, Enzo Aronica, il quale se la dovrà vedere, oltre che con Speziale, con il giovane ex vice sindaco di Gela, Miguel Donegani, che ha condotto la sua campagna elettorale con il sostegno di moltissimi giovani.
Alla vigilia di questo importante appuntamento elettorale credo siano doverose alcune considerazioni, che potranno apparire – anzi lo sono – di campanile, nel senso che mirano a richiamare l’attenzione dell’elettore del sud della provincia, e di Gela in particolare, sulla ineludibile (cioè prescindendo da collocazioni partitiche e considerazioni politiche) necessità di un voto mirato e, perciò, intelligente.
Per troppo, lungo tempo Gela ed i comuni del suo hinterland sono stati considerati solo e soltanto serbatoio di voti per coloro che facevano parte del cosiddetto gotha della politica provinciale, che avevano nella città capoluogo e/o nei comuni del cosiddetto Vallone lo zoccolo duro su cui costruire il loro successo elettorale. Gela, tanto per fare un riferimento storico, dopo essere riuscita ad affrancarsi dalla politica centralistica nissena, eleggendo tre sui cinque deputati regionali a quel tempo appannaggio della nostra provincia (il democristiano Damagio, il socialista Placenti e il comunista Altamore, a fronte dei due nisseni Alaimo e Cicero), si era ridotta ad una sola rappresentanza, quella dell’uscente Speziale, passando per il decennio in cui ha potuto contare su due deputati (sempre Speziale e il comunista Morinello).
Oggi l’elettorato gelese ha la possibilità di riequilibrare il peso politico, mandando all’Ars due propri deputati, uno del centrosinistra, e un altro del centrodestra.
Per Camera e Senato, c’è da turarsi il naso. Se alle precedenti Politiche ci siamo dovuti “sconsolare” con il 9° posto del forzista Ventura e ancor peggio con il 12° del diessino Donegani, che pure hanno portato un gran numero voti alle rispettive liste, in questa tornata c’è il vuoto assoluto. Nessun gelese (e ce ne sono un bel po’) risulta collocato in posizione utile. O per meglio dire, chi lo è appartiene a liste (vedi il Pli) destinate a restare a bocca asciutta. Ed allora, il consiglio che vorremmo dare agli elettori gelesi, senza fare un torto a nessuno, è quello di non votare per Camera e Senato, intentendo tale scelta come protesta contro questa assurda legge elettorale, che di fatto espropria i cittadini del diritto di esprimere una preferenza, e contro la mancata inclusione in posizione utile di candidati locali. Di fatto, un gelese che andasse a votare Pd contribuirebbe all’elezione della figlia di Cardinale, di Mussomeli, mentre chi scegliesse il Pdl, andrebbe a favorire l’elezione del nisseno Pagano. E Gela starebbe di nuovo a guardare.


Autore : Elio Cultraro

» Altri articoli di Elio Cultraro


I Vostri commenti
caro sig. Cultraro. leggendo l'art. sul voto utile per la città penso che sia leggermente ambiguo, visto che non so quanto volutamente abbia dimenticato di citare minimamente un candidato che ha notevoli possibilità di essere tra i possibili eletti, allora lo cito io, perchè purtroppo lei lo ha dimenticato, sa come si chiama, Federico. spero che lei legga questa mail e magari mi dia una risposta,

Autore: giuseppe tandurella
data: 13/04/2008
Non sono d'accordo. Come al solito noi gelesi non siamo capaci di farci veramente rispettare, e come al solito questo articolo non aiuta a dipanare un problema che poi non è così insolvibile (basta un lieve ragionamento analitico). Non votando alla Camera e al Senato oggettivamente si aiutano i partiti (o la coalizione) che hanno creato la 'porcata' e che si sono tenacemente opposti a riformare questa 'porcata'. In poche parole, il gelese ha due alternative: la prima è quella di votare il pdl e premiare lla coalizione che ci ha regalato questa legge elettorale (la 'porcata', appunto), premiando così lo status quo (e anche peggio); la seconda è quella di votare il pd, il partito che le riforme le ha auspicate e che non c'è riuscito per l'opposizione appunto del pdl. Nessuno garantisce che il pd sia la panacea di tutti i problemi gelesi. Sicuramente se vince il pd c'è più speranza che l'Italia esca da questa profonda crisi attraverso cui l'era berlusconiana - con la promozione di un certo malcostume etico e con la preoccupazione più di approvarsi leggi ab personam - ha sprofondato la nostra cara patria. Credetemi, all'estero siamo tutti preoccupati (italiani e non). Preoccupati se vince di nuovo il berlusconismo.

Autore: Roberto Fasciana
data: 13/04/2008
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2024 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120