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Corriere di Gela | Consiglio, via libera al piano triennale
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notizia del 03/10/2009 messa in rete alle 17:26:32
Consiglio, via libera al piano triennale

Con la presenza di appena 14 consiglieri (in prosecuzione di seduta ne sono sufficienti 12 per potere validamente deliberare) lunedì 28 settembre è stato approvato il piano triennale delle opere pubbliche con l’annesso elenco annuale dei lavori del 2009, con 9 voti favorevoli e 5 contrari. Hanno votato a favore i consiglieri Di Dio e Di Stefano dell’Mpa; Biundo, Marchisciana, D’Arma, Collura, Catania e Nuccio Cafà del Pd e Paolo Cafà di DeS. Contrari Cirignotta e Gallo dell’Udc; Trainito, Greco e Scuvera del Pdl.
Si è trattato dell’ultima seduta consiliare con la giunta ancora in carica rappresentata dal vice sindaco Elisa Nuara. A rappresentare l’amministrazione per l’occasione c’è stato solo l’assessore ai lavori pubblici Carmelo Casano, nei confronti del quale da parte di consiglieri di maggioranza e d’opposizione ci sono state parole di rispetto “per avere avuto il coraggio di partecipare nonostante si sia insediato da pochi mesi e con un carico di responsabilità tenui rispetto ai suoi colleghi che sono latitanti”. Opposizione e maggioranza non hanno risparmiato critiche verso Crocetta e la sua amministrazione. Valanghe di critiche e toni duri nei riguardi del vicesindaco Nuara che nel congedarsi dal suo incarico aveva manifestato tutto il suo rammarico per il mancato varo del Prg. La sua, è stata considerata una esternazione provocatoria alla quale opposizione e maggioranza hanno risposto per le rime.
Non sono mancano le critiche, alcune legittime ma tante altre ingiustificate, alla relazione del dirigente architetto Emanuele Tuccio, che ha accompagnato il piano triennale. Tuccio, un po’ a braccio ed un po’ aiutandosi con il nutrito elenco di opere pubbliche, ha parlato a lungo delle opere previste per il 2009: opere di bonifica ambientale Orto Pasqualello (1,137 milioni), realizzazione impianti fotovoltaici (1 milione), scale di sicurezza nei plessi comunali (834), 60 alloggi a Scavone (4,693 milioni), manutenzione della scuola Santa Maria di Gesù (310 mila euro).
Nel 2010 sono programmate nuove rotatorie (650 mila euro), manutenzione strade cittadine, nuovo asilo nido, parcheggio area Settefarine, realizzazione scala mobile nel parcheggio del municipio (454 mila euro), riqualificazione di strade del centro storico, manutenzione del lungomare e della viabilità rurale e delle scuole comunali. Nel 2010 spazio anche alla manutenzione straordinaria dello stadio Presti (895 mila euro), Mattei (612 mila euro) e di altri impianti sportivi (155 mila euro).
Nel 2011 è previsto tra gli altri il progetto di riqualificazione dell’Orto Pasqualello (3 milioni e 850 mila euro) e la sistemazione di piazza Umberto e del tratto del corso Vittorio Emanuele. I consiglieri di opposizione bocciano la maggior parte dei progetti perché a loro giudizio si tratta solo di progetti preliminari. Tuccio non è d’accordo e spiega che le sue argomentazioni sono squisitamente tecniche. Ricorda che per tutto il 2009 sono stati effettuati interventi di manutenzione che hanno garantito illuminazione, strade, uffici giudiziari, impianti sportivi, scuole, uffici dell’amministrazione. Stessi schemi anche per il 2010 e 2011. Parla anche di progetti esecutivi che possono essere resi appaltabili e la possibilità di partecipare ai bandi europei. L’amministrazione ha fatto richieste per 10 milioni di euro per la zona franca. In risposta a chi chiede notizie dell’orto Pasqualello ribatte che c’è l’impegno che esso si faccia al più presto possibile e per quanto riguarda i progetti preliminari, afferma che sono comunque cantierabili. Riguardo poi alla bretella Borsellino si sta intervenendo con contratti aperti con appalti aggiudicati tra aprile e maggio. Scuole ed edifici sono sotto attento monitoraggio “nella prospettiva di quantificare i bisogni”. Infine alle accuse di avere trascurato l’aspetto ambientale risponde che il comune di Gela è uno dei trenta riconosciuto dal Ministero dell’ambiente che è impegnato a realizzare aree a verde per riqualificare l’ambiente, che serviranno a migliorare il clima e ad abbattere il CO2.v Molto movimentata la seduta e tutta in chiave critica. “Per la maggior parte si tratta di progetti preliminari – afferma Terenziano Di Stefano dell’Mpa – per le scuole si è fatto poco o nulla. Enzo Cirignotta, capogruppo Udc definisce il piano triennale un libro dei sogni. Lancia critiche all’amministrazione per avere solo lanciato proclami e si chiede che fine hanno fatto la piscina comunale, la riqualificazione del lungo mare, la pista di atletica leggera che grazie al consigliere provinciale Pepe è stata prevista a Gela. Infine, appellandosi all’Eni, alla Provincia e alla Regione e richiamandosi alla proposta del segretario Femca Cisl Gallo di utilizzare la legge 13 del 2009 che consente lo sblocco degli investimenti nel sito industriale di Gela, invitati tutti a fare la propria parte per rimuovere ogni ostacolo e creare condizioni di sviluppo e di salvaguardia dell’ambiente.
Giuseppe Collura (Pd) confuta le critiche provenienti dal centro destra e risponde che non vero che in questa città non si è fatto nulla. “Gela negli ultimi anni – afferma Collura – ha cambiato volto”. Per Paolo Cafà (capogruppo DeS) è ingeneroso parlare di piano triennale come libro dei sogni. “Si vede lo sforzo dell’amministrazione – dice l’esponente DeS – di puntare sulle manutenzioni. Forse si sarebbe richiesto più impegno nel puntare l’attenzione sull’orto Pasqualello, eterna incompiuta. E poi il lungomare che non decolla non avendo fatto l’amministrazione quanto aveva previsto”. Il presidente Di Dio (Mpa) nel difendere il ruolo che il consiglio ha assunto discutendo pubblicamente con sedute monotematiche aperte a tutti, esalta la sua funzione sottolineando come lo strumento urbanistico sia stato oggetto di discussione e di esame nonostante fosse stato presentato dall’amministrazione privo dei prescritti allegati.
Il capogruppo del Pdl Gaetano Trainito stigmatizza l’operato dell’amministrazione che per ben sette anni (Di Dio sottolinea che sono 15 anni) porta in consiglio il piano triennale a settembre. Anche Giovanna Cassarà (indipendente) si associa alle critiche piovute all’amministrazione per il mancato varo del piano regolatore. “Noi vi abbiamo dato il massimo impegno – sottolinea l’ex assessore ai lavori pubblici – abbiamo fatto l’impossibile anche accelerando i tempi perché venisse adottato”.
Molto duro Grazio Trufolo (Pli) che ha accusato l’amministrazione di capacità zero. “Ringrazio l’assessore Casano che ha avuto il coraggio di presentarsi mentre gli altri assessori hanno gettato la spugna – ha detto Trufolo – il sindaco ha preferito andare a Strasburgo. Stasera ci troviamo a votare il nulla”.
Il consigliere Pdl Lucio Greco è preoccupato per il futuro della città. Denuncia la mancanza di coordinamento nell’organizzazione delle manutenzioni. Poi richiamandosi alla proposta della Cisl fa un appello a tutti gli Enti per utilizzare la legge 13 con la quale Gela potrà essere salvata dall’inquinamento e beneficiare di sviluppo ed occupazione. Per ultimi intervengono Vincenzo Catania (Pd) e Totò D’Arma, capogruppo dello stesso partito.


Autore : Nello Lombardo

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