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Corriere di Gela | D’Assenza in Consiglio surroga di Ventura
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notizia del 17/04/2011 messa in rete alle 17:11:03

D’Assenza in Consiglio surroga di Ventura

Giovedì 14 aprile, approvato all’unanimità l’atto consiliare di localizzazione e programma costruttivo di 22 alloggi della coop. XXI Giugno. La seduta ha avuto inizio con l’insediamento del neo consigliere Rocco D’Assenza (nella foto), primo dei non eletti, che subentra a Giuseppe Ventura nominato l’assessore. La seduta è stata caratterizzata da un dibattito sereno e costruttivo anche se l’atto in questione era stato oggetto di contestazioni e critiche sia da parte di qualche consigliere sia da parte di privati.

Al voto finale hanno partecipato tredici consiglieri di centro sinistra (Cafà Nuccio, Cafà Fabrizio, Costa, Verdone, Collorà, Fava, Giudice Arancio, Giocolano, Vella, D’Assenza, Manfrè e Mendola) e tre di centro destra (Trainito, Pingo, Gallo). Un applauso proveniente dall’ala riservata al pubblico dove hanno stazionato una decina di soci della cooperativa edilizia, ha accompagnato l’esito della votazione pronunciato dal presidente del consiglio. A nome della commissione edilizia comunale Rocco Giudice ha voluto sottolineare l’impegno e la fattiva collaborazione dell’assessore D’Aleo e del dirigente Renato Mauro, i quali hanno a più riprese hanno fornito ogni chiarimento per via degli intoppi che si sono presentati via via prima che l’atto giungesse in aula. Prima delle dichiarazioni di voto, hanno preso la parola l’assessore D’aleo e l’ing. Mauro per illustrare la procedura adottata e per giungere ad affermare che a quel punto l’atto era approvabile. A parte qualche polemica sollevata dalla Pingo e da Gallo, che hanno stigmatizzato la sparuta presenza di consiglieri di centro sinistra, per il resto si è andato avanti speditamente sino a quando il presidente Fava ha sospeso la seduta per il disturbo arrecato da alcuni consiglieri sorpresi a fare capannelli. Non ci è dato sapere al momento in cui andiamo in stampa, se la seduta è ripresa per l’approvazione di altri sei punti riguardanti l’approvazione di schemi di convenzione per gli Iacp.

Così mercoledì scorso

Consiglio comunale in seduta straordinaria mercoledì 13 aprile scorso. A volerlo il Comitato per lo sviluppo dell’area gelese, che ha chiesto il placet ai comuni interessati di consorziare gli ospedali del comprensorio allo scopo di migliorare e potenziare i servizi sanitari del territorio. La proposta di non è nuova. Infatti si tratta del terzo incontro dal quale si esce con un “ni” dei comuni i quali preferiscono passare prima da un tavolo tecnico che sancisca il principio se non il diritto alla sanità per il territorio. Alla seduta monotematica, il presidente aveva invitato oltre che i rappresentanti dei comuni di Mazzarino, Piazza Armerina, Gela anche gli esponenti dell’Asp oltre che il presidente del comitato. A far la parte del leone il Comune di Mazzarino che è intervenuto in massa con il sindaco Vincenzo D’Asaro, il consigliere comunale Livio D’Aleo, Giorgio Arena e Palletta, il presidente del consiglio Guerreri i quali hanno proposto un percorso diverso attraverso la elaborazione di una strategia comune che vede i Comuni della zona sud della provincia uniti nel farsi rispettare coinvolgendo i parlamentari regionali del territorio.

Il sindaco di Mazzarino D’Asaro ha denunciato la mancata esecuzione del decreto assessoriale del 2009 che prevedeva la rimodulazione della rete ospedaliera. Non se n’è fatto nulla e pertanto ha chiesto a tutti i sindaci di esprimersi prima su questo fatto e poi si potrà passare al consorzio ospedaliero.

Il capogruppo Pd Arancio ha detto in risposta al sindaco di Mazzarino, che dal basso non è possibile cambiare la legge. Il consigliere Vella ha insistito nel lavoro di sensibilizzazione dei nostri parlamentari regionali “che devono dare dei risultati”.

In rappresentanza della Cgil provinciale medici è intervenuto il dott. Orlando denunciando come la nostra città sia stata penalizzata con il declassamento da azienda ospedaliera ad ospedale. Il consigliere Maganuco è intervenuto come conoscitore del mondo sanitario avendo svolto attività sindacale come operatore sanitario all’ospedale di Gela. “Ritengo che non sia stato fatto – ha sostenuto Orazio Maganuco – tutto ciò che era necessario fare rispetto ai bisogni dei territori. Sono state cancellate malattie infettive e strutture tecniche. Dobbiamo costringere l’assessore alla sanità a recepire le nostre istanze e a non fregarsene. Adesso ho da fare una denuncia. Avevamo due ecografi che ci sono stati sottratti, confezionati e portati a Mussomeli non tenendo conto delle professionalità e delle esigenze degli utenti. Credo che dobbiamo reagire pretendendo i servizi che necessitano nel territorio”.

Dall’ampio dibattito che si è protratto sino alle 13,30 è prevalsa l’ipotesi tecnica suggerita dal consigliere Piero Lo Nigro, sposata alla fine un po’ da tutti. Lo Nigro è stato molto realista e critico al tempo stesso. “Siamo alla terza riunione – ha detto – e questa deve avere un senso compiuto. Avere ogni volta dei soggetti diversi, si rischia di non andare da nessuna parte e di non capirci. Associandomi al coro dico pure io che il concetto di razionalizzazione è un atto di incoscienza assieme al mutismo del mondo sanitario, dei manager e dei deputati che ci hanno abituato ad essere sudditi. Io sarei del parere di tracciare un percorso alternativo che conduce sicuramente ad una partecipazione attiva dei territori”.

Interessante l’intervento del direttore del distretto sanitario Giuseppe Piva che si è richiamato all’articolo della riforma sanitaria che prevede già la creazione di due diversi tipi di consorzi: quelli strutturati e di adeguamento. Sono proprio questi ultimi che servono a migliorare i servizi che l’Asp non riesce ad erogare. Ha fatto quindi un riferimento alle Asp di Enna e Caltanissetta dove è stato possibile creare una forma di collaborazione per l’Emodinamica.

Nessun documento è stato stilato alla fine. Solo gli interventi conclusivi del del presidente e del vice sindaco Ferracane, il quale ha detto di ritenere valida la costituzione del consorzio sanitario proposto dal comitato per lo sviluppo dell’area gelese.


Autore : Nello Lombardo

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