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Corriere di Gela | Per l’aeroporto di Gela un altro passo avanti
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notizia del 13/04/2003 messa in rete alle 16:59:05

Per l’aeroporto di Gela un altro passo avanti

L’aeroporto Federico II può dirsi in dirittura d’arrivo. Siglato giovedì scorso a Roma nella sede dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) l’ultimo protocollo d’intesa ossia l’ultima conferenza di servizi che doveva notificare al governo nazionale la volontà della regione siciliana che la struttura aeroportuale gelese fa parte del programma delle opere da realizzare con finanziamenti privati. Si tratta di una tappa significativa ed importante se si pensa che essa è da ritenersi quella propedeutica all’emissione del decreto del Ministero dei trasporti che autorizza il via ai lavori di costruzione.
All’incontro hanno partecipato a vario titolo i parlamentari gelesi Speziale e Morinello, il deputato di Forza Italia Giacomo Ventura che ha seguito sempre da vicino e fin dagli inizi l’iter procedurale, il sindaco Rosario Crocetta, l’assessore comunale Orazio Consiglio, l’ing. Renato Mauro, Salvatore Sciagura presidente del Consorzio aeroportuale e l’amministratore delegato Franco Benvenuti. Ormai la prima parte della procedura è completa dopo l’acquisizione delle valutazioni di impatto ambientale e la presa d’atto del governo nazionale della volontà della Regione di ap-provare la costruzione della struttura aeroportuale.
Si può affermare che finalmente, dopo un percorso tortuoso fatto di cavilli procedurali, di alti e bassi, la conferenza di servizi romana ha sancito una volta per tutte la volontà del Ministero dei trasporti di emettere il relativo d decreto che autorizza la società aeroportuale a costruire la pista e le infrastrutture connesse. E’ una tappa significativa salutata con entusiasmo dalla città e che segna una svolta nel futuro di Gela per i risvolti economici che si otterranno nel territorio.
Gli occhi di molti operatori economici nazionale e internazionali sono puntati su quella che potrebbe essere una delle strutture innovative e alternative al modello di sviluppo economico finora basato su chiave industriale e che sicuramente segneranno un’epoca. L’opera di per sè è stata concepita sganciata da finanziamenti pubblici in quanto fin dal suo nascere aveva attirato l’attenzione di operatori economici che investiranno capitali privati e in forma celere per arrivare alla sua realizzazione in tempi brevi.
C’è inoltre da aggiungere che la società, per consentire che la città senta proprio l’aeroporto Federico II, emetterà delle azioni che potranno essere acquistate dai cittadini gelesi.


Autore : Nello Lombardo

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