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Corriere di Gela | Gela, vincere o morire, contro il Giugliano dell’ex Misiti
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notizia del 13/04/2003 messa in rete alle 16:43:29

Gela, vincere o morire, contro il Giugliano dell’ex Misiti

Tre formazioni campane si ergeranno a giudici sentenziando il destino del Gela. La squadra di Ruisi affronterà in sequenza l’ostico Giugliano, la già retrocessa Puteolana cui è rimasto solo un innocuo orgoglio, e infine una diretta concorrente per la salvezza, la Palmese.
L’obiettivo minimo è conquistare almeno sette punti sognando contemporaneamente l’en plein, ed appare ovvio che per facilitare il conseguimento del traguardo non si dovrà fallire l’appuntamento a Pozzuoli, dove un eventuale passo falso in pratica potrebbe condannare il Gela ai play-out. Un undici volenteroso, quale si è rivelato nelle ultime settimane, potrebbe anche non bastare per evitare la coda alla stagione: nonostante sia reduce da quattro pareggi consecutivi, la formazione giallorossa sembra essere precipitata nelle sabbie mobili, e pur sforzandosi, continua ad annaspare e non riesce ad emergere da un contesto che, in relazione al valore dell’organico, sicuramente non le si addice.
La prova di Barcellona costituisce un esempio lampante, giacché l’aver realizzato una miniimpresa nel bloccare la lanciatissima compagine di Foti, non ha generato conseguenze positive in classifica, perché Comandatore e compagni si ritrovano al quint’ultimo posto. Una situazione, quell’attuale, preoccupante ma quasi inevitabile, poiché, eccezion fatta per l’errore compiuto nella sostituzione di Docente, è il frutto di un calo fisico culminato in una fase della stagione in cui si affrontavano le piccole del torneo, inesorabili approfittatrici di un Gela che non si raccapezzava più in campo. Il risveglio è coinciso con i difficili impegni che vedevano opposta la squadra di Ruisi contro formazioni del calibro di Brindisi, Nocerina e la stessa Igea, al cui cospetto i giallorossi, sorretti da una condizione fisica e mentale migliore, non hanno demeritato.

I tifosi si augurano che Lo Bue e compagni non incorrano in un nuovo calo fisico prima del termine della stagione e, gasati per il pari di Barcellona, dove il Gela si è confermato bestia nera della formazione igeana (contro i cugini in ambito professionistico ha ottenuto, su nove gare, quattro vittorie e quattro pareggi), non faranno mancare il loro apporto nelle prossime tre sfide avverso le campane anzidette, consapevoli dell’importanza di tali appuntamenti. Contro il Giugliano Pietro Ruisi potrebbe riproporre la novità tattica ideata nel derby: difesa a quattro, tre mediani di rottura a centrocampo, due trequartisti e un'unica punta. Una formazione che fa il verso al Milan di Ance-lotti, da cui differisce leggermente in quanto il Gela presenta un interditore in più in mezzo al campo. Poco importa che a svolgere il ruolo di trequartista siano due elementi che hanno altre caratteristiche quali Procopio e Scopelliti e non Battaglia, acquistato proprio per presidiare quella zona del campo.
In questo momento Ruisi ha bisogno non di giocatori di talento ma di uomini, di uomini motivati, di uomini che hanno sposato in pieno la causa giallorossa sacrificandosi in campo pur di salvare una stagione che poteva culminare con un esito differente. In casa, però, è rischioso proporre nuovamente uno schieramento ad una punta, poiché il Gela probabilmente faticherebbe non poco a superare le strette maglie della difesa del Giugliano, sempre che Ruisi non opti per una maggiore copertura nel primo tempo, per poi provare ad affossare la formazione ospite nella ripresa tramite l’ingresso di una punta. Vicino alla conferma Pappalardo, considerate le non perfette condizioni fisiche di Colletto, e ballottaggio per il ruolo di unica punta tra Erbini e Albano.

L’avversario/Il Giugliano Quella campana é una formazione molto solida, non spettacolare ma molto concreta nelle partite che contano. L’undici di Cari ha disputato una stagione più che dignitosa, e la partita del Presti potrebbe alimentare ulteriormente le speranze di un posto nei play-off (ma la concorrenza è ardua) oppure mettere in difficoltà la squadra campana che rischierebbe di riavvicinarsi ai bassifondi della classifica. Non proprio irreprensibili la difesa, reparto in cui gioca l’ex-Misiti(ottima stagione), e l’attacco, costituito ultimamente da una coppia tutta siciliana, Muratore-Corona. La vera forza del Giugliano risiede nel centrocampo che presenta i corridori Giulio Migliaccio e Romondini, fra i migliori della categoria. Sulle fasce Cari ha ultimamente schierato due attaccanti, Manfredi e Dell’Orzo, un atteggiamento un po’ sprovveduto che ha reso, con molte difficoltà, in casa ma difficilmente ripresentabile in trasferta. Da notare che nell’attuale stagione, su undici vittorie in totale, ben cinque sono state ottenute dal Giugliano in trasferta, successi giunti coniugando l’abilità in fase di contenimento con la semplicità attraverso cui finalizzano i contropiede.


Autore : Paolo Cordaro

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