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Corriere di Gela | Il Giallorossi contro capolista
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notizia del 21/11/2004 messa in rete alle 16:38:11

Il Giallorossi contro capolista

Una vittoria nelle ultime cinque giornate. Un bottino scarno se relazionato al rendimento delle prime giornate, ma il Gela J.T. visto a Nocera ha confermato i miglioramenti sul piano psico-fisico e continua a suscitare l’entusiasmo dei tifosi. I supporters giallo-rossi non faranno mancare il loro sostegno alla squadra accorrendo in gran massa al Presti nell’incontro di domani contro la capolista Juve Stabia. Sarà una sfida affascinante ed interessante sotto vari aspetti, in quanto si attende una verifica della forza e della competitività che la squadra di Domenicali potrebbe ostentare contro una big del torneo, e al contempo servirà alla Juve Stabia, reduce da quattro successi consecutivi, per confermare il possesso di un surplus qualitativo rispetto alle antagoniste che la precedono di poco in classifica.
La formazione campana, dopo un avvio stentato in campionato, ha ingranato la marcia giusta portandosi in testa alla graduatoria, un risultato che sinora premia l’ottimo lavoro compiuto dalla dirigenza giallo-blu. Un altro aspetto interessante che riguarda il match consiste nella presenza al Presti del sindaco di Gela: non il vero sindaco, Crocetta, la cui partecipazione all’evento desterebbe del resto meno scalpore, ma colui che fu eletto tale dalla tifoseria gelese per mezzo di uno striscione, ossia Danilo Rufini, gran protagonista della Juveterranova d’Ammirata che salì in C2 per poi assestarsi in questa categoria.
Il centrocampista calabrese, dopo aver lasciato Gela e calcato per anni i campionati dilettantistici con le maglie di Vittoria, Lamezia e Vibonese, è diventato un leader della matricola campana, trascinandola nella passata stagione verso il salto di categoria e anche al ritorno tra i professionisti sta confermando quanto sia necessario il suo apporto in termini di fosforo e grinta. Ma gli avversari presentano altri elementi di spessore: l’attaccante Ambrosi, protagonista in passato con le maglie del Monza e del Catania, il centrocampista sardo Rutzittu, ex del Lecce in A (bersagliato dagli infortuni però), oppure ancora Delle Vedove, titolare due anni addietro nell’Acireale salito in C1, e l’arcigno difensore Ruggiero, vicino al trasferimento al Gela due stagioni orsono. Un avversario dunque da temere, ma l’undici di Domenicali può ugualmente aver ragione della squadra allenata da Di Costanzo, purché si verifichino una serie di presupposti. Innanzitutto occorre confermare la crescita emersa nelle ultime settimane, non tanto sul piano del gioco, ancora in fase d’involuzione soprattutto dal punto di vista offensivo, bensì sul piano del carattere, poiché mettendo in mostra la giusta grinta supportata dalle condizioni “ambientali” create dalla tifoseria, gli avversari potrebbero intimorirsi o confondersi sempre che non scendano in campo parzialmente appagati per il ruolino di marcia conquistato nelle ultime settimane.
Chiarita l’esigenza di un elevata determinazione, occorre aggiungere un altro ingrediente indispensabile per il successo: il risveglio dell’attacco dal torpore che lo ha avvolto in campionato e soprattutto nelle ultime settimane. Abate ancora a secco, Lo Coco a segno soltanto a Roseto, Carboni non è andato in rete nelle ultime quattro gare: non è possibile affidarsi sempre alle incursioni di Scopelliti o Unniemi, le quali possono rivelarsi produttive contro il Morro d’Oro o il Taranto, ma al cospetto della rispettabile difesa campana ci vuole ben altro per superarla. Al termine della brutta gara di Nocera, conclusasi con un pareggio a reti bianche e con qualche rammarico per i gelesi per non aver sfruttato la superiorità numerica nell’ultima mezz’ora dell’incontro, il mister Domenicali ha redarguito i propri giocatori per l’assenza di cinismo mostrata al momento di concludere, vanificando le numerose occasioni da gol create. Sul banco degli imputati Abate e Lo Coco: o si svegliano cominciando a gonfiare qualche rete, o ai primi di gennaio almeno uno dei due, se non entrambi, partirà verso nuovi lidi. L’incitamento del pubblico e il forte desiderio di questo nel voler conseguire un successo potrebbero caricare ulteriormente chi tra Abate e Lo Coco scenderà in campo dal primo minuto, e tutto ciò potrebbe a sua volta mettere in crisi la Juve Stabia, sempre che non si faccia strada una soluzione tattica a sorpresa in grado forse di scombussolare l’avversario: ossia impiegare Catalucci e Unniemi contemporaneamente a centrocampo, e porre Levacovich nel suo ruolo naturale di trequartista a cavallo tra la linea mediana e l’unica punta Carboni.
Il fantasista sardo, muovendosi in più zone del campo, potrebbe diventare un non facile punto di riferimento per gli avversari disorientandoli. E’ più probabile che Domenicali opti per le due punte (anche perché Levacovich non è al meglio ed è incerta la sua presenza), ma l’importanza del match e il desiderio di dissolvere le perplessità emerse tra i tifosi nelle ultime settimane potrebbero alimentare alternative tattiche mai adottare sinora in campionato.
Squalificato tra gli ospiti l’ottimo attaccante Castaldo, il quale ha rubato il posto ad Ambrosi, sempre pericoloso ma in fase calante. Il Gela, eccezion fatta per il dubbio su Levacovich, non dovrebbe presentare problemi d’organico.


Autore : Paolo Cordaro

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