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Corriere di Gela | Poco personale in Procura, per sei scade il contratto
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notizia del 29/11/2004 messa in rete alle 16:36:23
Poco personale in Procura, per sei scade il contratto

A dicembre la Procura di Gela dovrà fronteggiare il grave problema dell’insufficienza d’organico nel settore amministrativo. Il mese prossimo scade infatti il rapporto di lavoro di sei unità, attualmente impiegate a tempo determinato, e questo comporterà non pochi disagi nei lavori d’ufficio.
E’ quanto denuncia la segreteria circondariale di Gela del sindacato autonomo giustizia Unsa, qui rappresentato dal segretario dott. Giuseppe Picone e dal suo vice dott. Francesco Valenti. Nella loro nota inviata al Ministero viene chiesto l’adozione di soluzioni celeri per porre rimedio a questa scopertura in organico, che – come è stato sottolineato nel documento indirizzato anche al Procuratore generale di Caltanissetta e al Procuratore della Repubblica di Gela – risulta essere del 26%. Su 35 unità previste, ne sono attualmente presenti solo 25. Queste ultime in realtà si riducono a 18, se si tiene conto delle assenze del personale per malattia, permessi maternità, ferie, ecc.
Al ministero della Giustizia erano già noti i disagi per la carenza di personale per l’elevato numero di procedimenti trattati. Il procuratore generale di Caltanissetta lo aveva evidenziato in una nota del febbraio scorso.
Il sindacato nel suo documento chiede al ministero della Giustizia di autorizzare la proroga dei contratti a tempo determinato alle sei unità presenti in ufficio, sulla base dell’art. 4 del decreto legislativo n. 368 del 6 settembre 2001. Esso prevede infatti che “il contratto a tempo determinato può essere prorogato solo quando la durata del contratto è inferiore a tre anni. In questi casi la proroga è ammessa una sola volta a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato”.
Per le esigenze della Procura occorre adottare provvedimenti eccezionali per far fronte alla notevole mole di lavoro amministrativo. Sono quindi necessarie altre unità lavorative per rimediare agli inevitabili ritardi nell’erogazione dei servizi per gli utenti, che il perdurare di questa situazione determinerà nel breve termine. Non può essere una soluzione – si conclude nel documento del sindacato – spostare personale proveniente da altri uffici del distretto.


Autore : Cinzia Sciagura

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