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Corriere di Gela | Il Consiglio comunale approva: Manfria é frazione
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notizia del 31/01/2006 messa in rete alle 16:13:34

Il Consiglio comunale approva: Manfria é frazione

Questa volta non hanno atteso invano. Con compostezza ma anche con qualche brontolio dovuto alla lunga attesa hanno potuto assistere con gioia al parto del primo atto di un percorso che è iniziato circa trent’anni fa. Gli ottocento e passa cittadini abitanti a Manfria finalmente hanno avuto riconosciuto dal Consiglio comunale nella seduta del 24 gennaio scorso il loro diritto a costituirsi in frazione. Con 19 voti su 19, e quindi all’unanimità, l’assemblea civica ha deliberato di:
1. Istituire la frazione di Manfria così come individuata nella planimetria redatta al Settore Urbanistica che fa parte integrante della presente;
2. Denominare la frazione con il nome di “Manfria”;
3. Dare atto che l’attuale insediamento della frazione è composto da n. 876 residenti;
4. Dare atto, infine, che la presente proposta non necessita di parere contabile e copertura finanziaria. Uno scrosciante applauso da parte dei numerosi rappresentanti del comitato di Manfria con in prima fila Tandurella, Catania, Zocco, Cirignotta , ha salutato la proclamazione dell’atto che è stato letto dal presidente di turno Angela Galioto.
Una serata memorabile che segna una pagina di storia importante nella nostra città. Così il sogno di quella manciata di residenti di autogestirsi e seguire più da vicino i problemi legati al quartiere Manfria, si avvera. Si tratta di un primo passo perché successivamente occorrerà redigere un regolamento che sarà sempre il civico consesso a metterlo in atto. Il percorso era iniziato non più di un anno fa quando il sindaco Crocetta incaricò l’allora assessore Giovanna Cassarà perché si occupasse personalmente del problema. Dopo le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici e da oltre sei mesi, il progetto di Manfria frazione sembrava essere caduto nel dimenticatoio fino a quando il presidente del Consiglio comunale Federico non lo inserì al 25° punto all’ordine del giorno.
“Esprimo soddisfazione per la istituzione della frazione di Manfria – ci ha dichiarato l’ex assessore Giovanna Cassarà da noi raggiunta al cellulare la sera stessa della delibeazione – atto amministrativo importante per l’intera città perché riconoscimento di una realtà territoriale preesistente, che è diventata un’entità di decentramento del Municipio di Gela in ossequio al principio dello Statuto comunale che valorizza le libere forme associative e soprattutto promuove gli organismi di partecipazione dei cittadini. Un plauso particolare al comitato “Torre di Manfria” che l’esclusivo fine di agevolare lo sviluppo economico e turistico dell’intera zona ha ben formulato la richiesta d’istituzione della frazione al sindaco e all’amministrazione e con essi collaborando con caparbietà nonostante i vari ostacoli incontrati per il conseguimento dell’obiettivo voluto”.
La svolta mercoledì scorso quando grazie all’intervento del vicepresidente Galioto l’argomento fu portato al primo punto. Una vicenda che lascia soddisfatti un po’ tutti e per la quale consiglieri e praticamente tutte le forze politiche hanno dimostrato grande sensibilità.
Queste le dichiarazioni dei massimi componenti del comitato spontaneo di Manfria (Tandurella, Zocco, Cirignotta e Catania) che a fine seduta che abbiamo raccolto.
“E’ un fatto veramente storico – ha detto Tandurella – fino ad ora nessuno era mai riuscito a raggiungere questo traguardo. Adesso rimarrà da realizzare il regolamento. Ma intanto siamo soddisfatti perché il primo passo è stato fatto”.
“Siamo molto soddisfatti di questo esito – ha affermato Zocco – Manfria finalmente potrà avere quei servizi che attende da decenni. Noi ci auguriamo di andare avanti in questa direzione e l’augurio è che Manfria possa essere valorizzata nel modo che merita”.
“Finalmente dopo trent’anni – ha detto Cirignotta – siamo riusciti ad ottenere come rislutato finale la istituzione della frazione di Manfria. Ringraziamo da questo punto di vista l’attenzione che ha avuto verso di noi nello svolgimento della pratica amministrativa l’avvocato Giovanna Cassarà e non dobbiamo dimenticare che a lei va attribuito il merito di avere seguito tutto il percorso fino alla bozza di delibera comunale che istituisce la frazione. Ringraziamo naturalmente tutti i consiglieri comunali che hanno dimostrato tanta attenzione a quello che è lo sviluppo del territorio”.
“Dovevano trascorrere trent’anni per giungere a questo traguardo – ha affermato Catania – Ringraziamo tutti. A partire dal sindaco che ha subito creduto in questo progetto incaricando l’assessore Cassarà. Un ringraziamento va anche all’avvocato Galioto che ha messo al primo punto all’ordine del giorno il fatto tanto da noi atteso, e a tutti i consiglieri comunali che hanno votato. Ora sono certo che il territorio da questo risultato ne trarrà grande giovamento”.
Ma torniamo alla seduta consiliare che era iniziata con le solite co-municazioni interrogazioni, e interpellanze. A presiedere è il vicepresidente Angela Galioto che dà subito la parola al forzista Massi-mo Catalano che parte subito all’attacco su un problema che ha definito di natura morale.
Richiamandosi ad una dichiarazione che era stata fatta dal segretario provinciale dei verdi, chiede al sindaco se sia condotta morale che un consigliere che già percepisce il compenso per la sua funzione, debba ricevere altre indennità per via di un incarico specialistico in una commissione consiliare che l’amministrazione gli ha conferito. Catalano fa presente che, per non dare adito a critiche di terzi verso l’amministrazione, è del parere che quell’incarico vada tolto o comunque non vada retribuito. Ma la sua attenzione poi si sposta allo sperpero di denaro pubblico che Crocetta attuerebbe e ricorda i 400 mila euro spesi per il Natale 2005, l’esistenza di un nucleo di valutazione artistica il cui parere spesso non viene tenuto conto dal sindaco. Perché – si chiede Catalano – spendere tanti soldi che invece potrebbero essere canalizzati verso il potenziamento dei servizi sociali? Il forzista continua ad elencare iniziative e spese che a suo dire sarebbero superflue ed infine chiede che per la questione del consigliere che riveste due cariche percependo due compensi il consiglio voti un atto di indirizzo perché venga ritirata la nomina al consigliere esperto. Seguono interventi del comunista Giuseppe Bonura che raccomanda al vice sindaco Arancio di interessarsi dei grossi problemi di mancanza d’acqua nel quartiere San Giacomo e della questione mercato settimanale.
Il socialista Santino Giocolano lamenta il fatto che in questi giorni molti cittadini sono stati raggiunti da avvisi di pagamento relativi alla Tosap. Chiede infine di sapere per quale motivo il pagamento di quella tassa sia posto a carico dei cittadini malgrado gli stessi non ne usufruiscano quali diretti beneficiari.
E’ quindi la volta del consigliere di Nuova Sicilia Enzo Cirignotta che rimprovera all’amministrazione di utilizzare una finanza allegra. Continua lamentando una serie di disservizi che avvengono agli uffici dell’Urbanistica dove le pratiche da istruire vanno molto a rilento per mancanza di personale. In proposito interviene l’assessore al ramo Giuseppe Arancio che riconosce la lentezza con cui si procede dovutala fatto che c’è stato l’esodo di coloro che istruivano le pratiche in seguito alla loro promozione a mansioni superiori. Però nel frattempo l’amministrazione si sta prodigando per trovare personale da assumere full time dopo una selezione che verrà effettuata a breve.
Il capogruppo dei Ds Salvatore D’Arma dopo avere riconosciuto valide alcune critiche mosse da Catalano riguardo all’incarico con relativo compenso affidato a consigliere esperto, invita il consigliere forzista ad evitare che si proceda all’approvazione dell’atto di indirizzo in quanto tutto il centro sinistra prende atto che per motivi di opportunità politica quell’incarico sarà sicuramente ritirato anche se non esiste espresso divieto di leggi o regolamenti. Infine raccomanda al vice presidente Galioto a farsi portavoce dell’esigenza di convocare nella mattinata le sedute consiliari che riguardano la discussione di comunicazioni, interrogazioni e interpellanze, in modo che nelle sedute serali si entri subito nel vivo degli atti da discutere. Intervengono successivamente il consigliere Giudice che concorda sulle cose dette da Catalano. Quindi è la volta del consigliere Ds La Folaga che denuncia il clima di campagna elettorale inaugurato da Catalano. Infine è d’accordo col collega D’Arma perché le comunicazioni e il resto vengano affrontate in unica seduta di mattina. Peppe Di Dio della Margherita se la prende con quei consiglieri che chiedono ed ottengono di partecipare a missioni pur non avendo alcun titolo o a produrre utilità. Sarebbe bene evitare “chiacchiericci” ma eliminando la corsa a missioni inutili. Si procede poi alla approvazione di un atto di indirizzo presentato congiuntamente da Cirignotta e Giocolano. Scopo dell’atto: sospensione immediata degli avvisi di accertamento Tosap e la convocazione di una conferenza di servizi.


Autore : Nello Lombardo

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