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Corriere di Gela | Linux e orientamento scolastico: i risultati
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notizia del 26/09/2010 messa in rete alle 16:06:47

Linux e orientamento scolastico: i risultati

Ancora non si capisce perché la pubblica amministrazione, anche in considerazione del momento di crisi in corso, non passi all’utilizzazione del software libero. Oltre il notevole risparmio economico conseguibile (la sola amministrazione della piccola provincia di Bolzano, risparmia oltre un milione di euro l’anno avendo adottato il software libero), si otterrebbe anche l’indipendenza informatica dalle multinazionali del software. Ma anche la ricaduta in termini di “immagine” non è da sottovalutare. Ecco un esempio lampante.

Probabilmente, l’Istituto Majorana di Gela, è l'unica scuola italiana o almeno una delle pochissime, a proporre, anche, Linux tra gli argomenti di studio. Hanno realizzato un filmato di animazione 3D, che mostrano agli alunni di terza media, per l'orientamento scolastico:

http://www.youtube.com/watch?v=lakbKa4fCCc&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=SRCljW3SFYE&feature=player_embedded

I risultati sono stati più che lusinghieri, infatti, oltre ad avere ottenuto un risparmio notevole per le aule informatiche (raddoppiato il numero di computer a parità di costo, grazie all’adozione del software libero), in controtendenza, hanno avuto un incremento degli alunni iscritti.

Il dato emerso è che, a Gela, da diversi anni, tutti gli Istituti Tecnici e Professionali hanno avuto una diminuzione degli alunni iscritti e, conseguentemente, una riduzione di classi. Ecco, invece, cosa succede al Majorana, pur essendo un Istituto Tecnico e Professionale:

da circa tre anni, il Majorana, si occupa anche di Linux e di software libero, proponendolo come studio integrativo e di approfondimento agli alunni;

fino a tre anni addietro, si è registrata una diminuzione degli alunni (in linea con gli altri Istituti); – due anni fa, il numero degli alunni è rimasto pressoché stazionario;

– l'anno scorso si è registrato un incremento delle iscrizioni, formando una nuova classe (prima); – quest'anno, il Majorana, ha incrementato, ancor più, il numero degli alunni iscritti ed oltre a mantenere le classi dell'anno precedente, ha formato una nuova ulteriore classe, registrando, pure, un maggior numero degli alunni inseriti nelle singole classi.

Si tratta dunque di netta controtendenza ed appurato, ancora, che:

– tutti gli Istituti Secondari di Gela, si dedicano all'orientamento scolastico;

– il Majorana è l'unico Istituto che propone un'offerta formativa che prevede, anche, lo studio del Software Libero;

– il Majorana è l'unico Istituto che si occupa attivamente e costruttivamente di Software Libero ed Open Source, realizzando anche software liberamente distribuito, ci si chiede in che misura, il Software Libero abbia contribuito a questa crescita contro tendenziale.

Tanto non può che rappresentare un suggerimento ed ancora di più un invito, a tutte le scuole ed alla pubblica amministrazione, a prendere in seria considerazione il passaggio (migrazione) al Software libero ed Open Source.

Il cortometraggio animato è stato realizzato dal Prof. Antonio Cantaro (nella foto sotto), proprio quale ausilio per l'orientamento scolastico e viene presentato agli alunni delle terze classi delle scuole medie inferiori di Gela, Niscemi, Butera, ecc... Doveroso citare che la dirigenza scolastica, nella persona del Prof. Vito Parisi, ha appoggiato e condiviso, pienamente, l'apertura della scuola verso il software libero.

Il cortometraggio è stato pubblicato su YouTube, dove, nel canale MajoranaVideo: http://www.youtube.com/user/MajoranaVideo

sono disponibili altri filmati riguardanti l’opera dell’Istituto Majorana, rivolta alla diffusione del software libero.

Il prof. Cantaro dice: tali risultati dovrebbero essere d’esempio e di sprone per tutti, privati compresi.


Autore : Redazione Corriere


I Vostri commenti
Perfettamente d'accordo. La scelta di software proprietari dovrebbe essere motivata. Salvo necessità particolari (che non vedo proprio nelle scuole) non si capisce con quale criterio si spendono soldi (dei contribuenti) per del software che potrebbe essere sostituito con dell'altro libero, gratuito e decisamente migliore. Da insegnante di informatica lo ritengo uno spreco di risorse economiche e di tempo. L'idea che mi sono fatto è che c'è in alcuni docenti, una forte resistenza al cambiamento. La facoltà di informatica in cui ho studiato utilizza sistemi operativi basati su linux per far funzionare centinaia di macchine in rete con possibiità di utilizzare qualunque computer ritrovando il proprio ambiente di lavoro fin dai primi anni '90 (quando era oggettivamente molto pionieristico e per nulla semplice). Oggi, non utilizzare un sistema linux nelle scuole è anacronistico. In una scuola in cui sono stato comunque, siamo riusciti a farlo entrare in aula insegnanti riciclando alcuni computer vecchi. Tranne qualche reticenza, la cosa ha funzionato benissimo e finalmente, a costo zero, i docenti hanno potuto utilizzare dei computer senza che il sistema operativo li lasciasse a piedi (e senza impiegarci giorni per installare).

Autore: Emanuele 
data: 29/09/2010
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