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Corriere di Gela | Gela, la svolta riparte da Ugolotti
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notizia del 02/11/2003 messa in rete alle 16:02:13

Gela, la svolta riparte da Ugolotti

Silurato il tecnico Rosario Picone in seguito alla sonora sconfitta subìta a Palma Campania, la dirigenza del Gela ha assunto in qualità di nuovo allenatore Guido Ugolotti (nella foto), quarantacinque anni, reduce dall’esperienza biennale alla guida della formazione primavera della Roma. Ex ttaccante di Roma, Pisa e Avellino in serie A, Ugolotti si è presentato alla stampa e alla tifoseria mettendo in risalto le forti motivazioni che lo accompagneranno in questa nuova avventura.
Di certo è un tecnico poco esperto della categoria, ma d’altro canto un adeguata conoscenza del torneo in cui dovrà cimentarsi non deve costituire un requisito necessario per il lavoro che Ugolotti dovrà svolgere in seno al club gelese.
Il nuovo allenatore ha comunque ammesso di conoscere alcuni elementi della rosa avendoli visionati in passato in alcune gare di C, e tra questi spiccano i vari Campanile, Ferretti, Semplice ed Erbini.
Accolto caldamente dalla tifoseria e in generale dall’intero ambiente giallorosso, Ugolotti è consapevole del fardello che porta sulle spalle: chiamato a sostituire un tecnico, Picone, che gradualmente si accingeva ad entrare nel cuore dei supporters gelesi, e che ha dovuto subire l’onta dell’esonero dopo aver conseguito sette punti nelle ultime quattro giornate, l’ex giocatore della Roma dovrà indubbiamente far meglio del predecessore, e possibilmente sin dal duplice incontro casalingo con Melfi ed Isernia, in quanto la dirigenza, dopo aver mutato l’obiettivo di partenza (play-off e non più salvezza), lo ha assunto proprio nell’intento di perseguire con successo la nuova meta.
Il motivo per cui Picone, il suo vice Amato, e il direttore sportivo Di Mauro siano stati allontanati rimane oscuro: la giustificazione formale non convince pienamente, anche per via di pareri talvolta discordanti degli stessi dirigenti, ma da tali dichiarazioni può estrapolarsi la convinzione della società di aver allestito un organico all’altezza di Palmese e Brindisi, alla luce degli innesti di Corona, Ferretti e Campanile, con una conseguente scarsa fiducia nelle capacità di Picone, giudicato troppo timoroso con il suo modulo ad una punta, per poter condurre il Gela ai vertici della classifica. Punti di vista.
Picone chiedeva un attaccante concreto, che sopperisse alle difficoltà realizzative dei vari Semplice, Erbini e Pintori, ma la società gli ha portato in dote lo sconosciuto Moussa, un incognita. Non solo, quando schierò la squadra con tre punte, in occasione della gara interna con il Giugliano, il Gela subì una pesante scoppola interna mai patìta in precedenza al Vincenzo Presti (ma sul risultato incise anche una condizione atletica della squadra alquanto precaria).
Considerata la mediocrità del reparto offensivo, Picone ha saggiamente optato per il passaggio al 4-4-1-1, un modulo rivelatosi efficace in quanto permetteva gli inserimenti vincenti dalle fasce degli esterni Catalucci e Quintoni, e quell’inversione tattica condusse ai successi sul Brindisi e sul Ragusa.
Il tempo dirà se Ugolotti avrà dato al Gela quell’atteggiamento spavaldo e quel gioco brioso ed offensivo che la dirigenza vuole ammirare, ma resta il fatto che la scelta di esonerare Picone quando il suo lavoro sembrava accingersi a dare i suoi frutti, appare comunque inopportuna e soprattutto espone la società, in caso di risultati negativi, ad una possibile contestazione che rischia di porre per l’ennesima volta l’ambiente in depressione.
Ugolotti, a differenza del predecessore, adotterà il 3-4-1-2, sebbene abbia dichiarato di non prediligere un modulo specifico, ma applicherà quella disposizione tattica che si concilia con le caratteristiche dei giocatori al suo servizio. In conclusione, i presupposti per fare bene non difettano al nuovo tecnico: trova un Gela in forma, con alcuni elementi importanti in fase di recupero dagli infortuni patìti nelle ultime settimane (Campanile, Bruno, Moussa), trova una squadra determinata con uno spogliatoio unito, trova un club posizionato in classifica a quattro punti dei play-off, e può usufruire della sosta per dare una propria impronta alla compagine giallorossa in attesa del non proibitivo doppio turno casalingo con le rognose Melfi ed Isernia, formazioni da non sottovalutare.


Autore : Paolo Cordaro

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