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Corriere di Gela | Chiuso per racket anzi no!
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notizia del 24/10/2010 messa in rete alle 15:43:27
Chiuso per racket anzi no!

Un impianto per la vendita di carburante chiuso perché il proprietario non avrebbe più sopportato le molteplici richieste estorsive ricevute e i conseguenti atti intimidatori subiti. Questi i contorni di una vicenda che a Gela ha iniziato a far parlare: destinata, però, ad un repentino ridimensionamento.

La smentita, infatti, giunge direttamente da Lillo Palmeri, gestore dell'attività commerciale, e da Renzo Caponetti, presidente della locale associazione antiracket “Gaetano Giordano”.

La decisione di chiudere sarebbe maturata per ragioni diametralmente opposte alla paura e alla rassegnazione prodotte da alcuni raid che hanno interessato l'impianto. Palmeri non proseguirà per motivi strettamente personali, connessi anche al suo stato di salute.

Renzo Caponetti, a sua volta, smorza il sensazionalismo prodotto dalla notizia ammettendo che “l'associazione è sempre molto vicina ai commercianti vittime di intimidazioni poste in essere dalla criminalità organizzata, e posso assicurare che questa volta la decisione assunta da Lillo Palmeri non ha nulla a che vedere con la minaccia estorsiva”.

L'impianto gestito da Palmeri, in effetti, ha subito alcuni danneggiamenti, l'ultimo proprio la scorsa settimana, al punto da comprometterne, almeno temporaneamente, la piena operatività: ma simili attacchi non erano riusciti ad incidere sulla voglia di reagire dell'esercente gelese. Adesso, la decisione di chiudere, priva, però, di qualsiasi collegamento con quei fatti.

A quanto pare, la diffusione della notizia avrebbe contrariato anche le forze dell'ordine attive sul territorio, già informate dell'assenza di collegamenti fra la scelta di Palmeri e i danni subiti dal suo impianto. “Quando si rendono pubbliche simili notizie – aggiunge Renzo Caponetti – bisogna sempre agire con molta attenzione, soprattutto all’interno di un territorio difficile come il nostro, anche perché si rischia di incidere sulla vita di singole persone”.


Autore : Rosario Cauchi

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