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Corriere di Gela | Ilenia Romano, ritratto di un’Artista
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notizia del 26/02/2012 messa in rete alle 15:40:32

Ilenia Romano, ritratto di un’Artista

Il suo, è vero amore. Vera dedizione. Completo abbandono. A chi? Ad una donna che si chiama Arte. Più precisamente, Danza. Ilenia Romano (nella foto), a 26 anni, ha già raggiunto importantissimi traguardi. Dal 2003 al 2010 ha studiato presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove ha conseguito il diploma accademico di primo e secondo livello in discipline coreutiche ad indirizzo contemporaneo, con voto 110 e lode. Nel 2007/08 è stata solista degli spettacoli Capriccio Italiano, Amor e Corpo Anatomico, prodotti dall’Accademia, con coreografie di Adriana Borriello – per i primi due – ed Ismael Ivo. Nel 2009/10 prende parte a La Compagnia – compagnia dell’Accademia – sotto l’egida di Pina Bausch. E proprio nell’aprile 2009, Ilenia Romano vive un’esperienza di grande rilievo a Wuppertal (Germania), con Pina Bausch in persona – tra le più importanti e note coreografe mondiali, considerata la madre del teatro-danza europeo, venuta a mancare nello stesso anno – in occasione delle prove dell’assolo tratto dal suo spettacolo e donato a La Compagnia. Come esperienze d’insegnamento, nel suo lunghissimo curriculum, è annoverato anche il Centro Giovanile Musica e Arte – Ce.S.M.A di Gela, che la vede coreografa dal 2001 al 2003 e poi dal 2007 ad oggi. Dall’autunno 2011 lavora con la Compagnia Zappalà Danza, del maestro Roberto Zappalà.

Incontro Ilenia in uno dei suoi brevissimi soggiorni gelesi ed essendo amiche da molto tempo non posso che darle del tu

. – Ilenia, come e quando hai capito che la danza sarebbe diventata la tua più grande passione oltre che il tuo attuale mestiere?

«Non c’è stato un momento preciso, ma è stato un crescendo. Quando ho preso coscienza che con la danza potevo davvero essere me stessa e mi accorgevo dei notevoli risultati che arrivavano, ho capito che dovevo continuare».

– Qual è stata la tua prima e importante esperienza?

«Senza alcun dubbio, il mio primo contratto da professionista con la coreografa Adriana Borriello. Forse, però, ancora più importante è stato il mio primo ruolo da solista in Accademia con la stessa Borriello, e poi nella sua Compagnia con lo spettacolo Capriccio Italiano, portato in tournèe».

– Quali sono state le difficoltà incontrate in questo lungo percorso?

«Non saprei da dove cominciare. Credo che, all’inizio di ogni esperienza singola , la cosa più difficile sia farsi accettare da un gruppo di lavoro e ricercare il proprio ruolo. Riuscire a mantenersi integri in qualunque situazione. Essere sempre presenti con la testa e con il corpo. Resistere alle pressioni da parte dei coreografi ma, d’altronde, è giusto che sia così. E ancora, non fermarsi quando qualcosa non va, sforzarsi nel superare certi momenti critici. Lasciare ambienti e affetti e poi ricrearne di nuovi. Sì, questo è molto difficile. Siamo umani, non macchine».

– L’insegnamento più grande che ti porti dentro?

«Danza sempre quello che sei e non cercare di essere altro. Abbi fiducia in te stessa”. Me lo disse Pina Bausch».

– Nel 2009 e nel 2011 hai ballato ai Mondiali di nuoto e di scherma. Cosa ricordi di questi eventi?

«L’emozione del mondovisione è fantastica. Tutta l’atmosfera che regna è stupenda sia per le locations che per le collaborazioni. Le scenografie sono allucinanti, tutto è amplificato e di dimensioni mastodontiche. Ho provato emozioni diverse: ai Mondiali di nuoto ho ballato con la Compagnia dell’Accademia per le coreografie di Ismael Ivo e Wayne McGregor; ai Mondiali di scherma, con coreografie di Zappalà, ho ballato da solista. Più che emozione era pura adrenalina».

– Com’è nata la collaborazione con Zappalà e con la sua compagnia? Quali sono i progetti futuri e le ambizioni per questo nuovo anno?

«Ho conosciuto il maestro Zappalà quando facevo parte della Compagnia dell’Accademia. Ho fatto l’audizione per il suo corso professionale per danzatori, durato otto mesi. Poi sono entrata a far parte della sua Compagnia. E’ stato amore a prima vista. Il 9 marzo debutteremo a Catania con lo spettacolo Silent As…Mi piacerebbe continuare l’esperienza con Zappalà, ma resto aperta all’idea di fare le valigie e tentare nuove esperienze. Non pongo limiti e non voglio pensare troppo in là».


Autore : Greta Smecca

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