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Corriere di Gela | Proventi royalties in libertà
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notizia del 26/02/2012 messa in rete alle 15:30:06
Proventi royalties in libertà

Per soli due voti di scarto la mozione di Siragusa viene bocciata dal consiglio comunale nella seduta di question time di martedì 21 febbraio. Il consigliere Udc, del problema delle ro-yalties ne ha fatto una battaglia personale perché gli introiti da esse derivanti vengano spese nella direzione in cui vuole la legge di istituzione. Da sempre le amministrazioni precedenti hanno utilizzato quei proventi per aggiustamenti di bilancio, ma anche per fini altamente sociali come ha fatto la giunta Fasulo. Già in una seduta precedente il primo cittadino aveva risposto ad alcune interrogazioni in maniera esplicita dimostrando di non avere utilizzato quelle somme in maniera irregolare. Nella sua mozione che è stata bocciata con 10 voti contrari ed 8 favorevoli proponeva al civico consesso che gli introiti delle royalties petrolifere venissero accantonate in un fondo di sviluppo ed utilizzate secondo un regolamento da approvare al più presto dal consiglio. Siragusa ha colto l’occasione per chiedere alla maggioranza di cogliere quella occasione per dimostrare che da parte loro c’è disponibilità a collaborare con l’opposizione per ciò che riguarda grandi temi della collettività e che l’approvazione della mozione avrebbe potuto costituire una grande occasione per trovare ampie intese per il futuro politico amministrativo. Molta enfasi – come è stato sottolineato da Gioacchino Pellitteri (Api), che a nome della maggioranza ha spiegato e motivato il gran rifiuto, sottolineando però il suo disappunto sul fatto che il consiglio comunale negli anni non ha mai inteso regolamentare questo punto. Pellitteri ha citato tra l’altro altri comuni che lo hanno fatto e si è anche premurato a fornire ai consiglieri copia di alcuni regolamenti da costituire una traccia anche per il comune di Gela.

“Ringrazio il sindaco – ha iniziato il suo intervento – che pur non essendo obbligato ad assistere, è qui anche a tarda ora a seguire i lavori consiliari. Nell’arco di dieci anni Gela ha percepito una montagna di soldi che avrebbero potuto essere destinati alla creazione di opere pubbliche, cito ad esempio una per tutte l’area mercatale. Con questa mia mozione c’è una grande occasione per il superamento degli steccati tra maggioranza e opposizione e tra l’altro essa è in linea con la legge. Non si capisce perché il comune di Gela, a differenza di tanti altri comuni, ancora non si è attrezzato per approvare un regolamento. Faccio un appello a tutti. Chiedo un atto di buona volontà. Questa sera il consiglio comunale ha una responsabilità particolare e potrebbe uscirne fuori bene ove dimostrasse uno spirito solidale e costruttivo esitando favorevolmente quest’atto”.

Il consigliere di maggioranza Terenziano Di Stefano (Mpa) ha sostenuto l’inutilità di questo voto se prima non c’è la certezza che questa mole di denaro non influenzi il patto di stabilità. A suo giudizio è inopportuno andare a regolamentare la percentuale di royalties da utilizzare. “Sarebbe invece più utile – ha continuato Di Stefano – porre dei quesiti alla regione siciliana o agli organi competenti nazionali se quelle somme prelevate intaccano il patto di stabilità. Solo nel caso esse non influenzano il patto di stabilità, allora sarei d’accordo di investirle nella creazione di infrastrutture importanti come la lungomare”.

Enzo Cirignotta si è espresso positivamente sulla mozione Siragusa ed ha anche lui invitato i colleghi a votarla per poi presentarla a delle apposite commissioni consiliari che in vista delle consistenti somme che si introiteranno potranno elaborare una bozza di regolamento. “E’ necessario – ha continuato – che ci siano delle regole perché il comune possa programmare come investire le royalties per lo sviluppo del nostro territorio. Non è giusto bocciare questa mozione. Questa sera potremmo dare mandato al sindaco di compilare un regolamento per poi ricercare una soluzione gradita a tutti e condivisa. Cerchiamo di non vanificare quel che di buono propone l’opposizione”.

Il già senatore Gioacchino Pellitteri si è preso la briga di dare una risposta a nome della maggioranza. Ha parlato con quella solennità che gli è propria, ritenendo importante la proposta del consigliere Siragusa che indica la giusta direzione dove debbano essere spesi quei soldi secondo le finalità della legge e cioè a creare sviluppo industriale ed ambientale. Ma nella impostazione di quella mozione e del ragionamento, secondo Pellitteri, Siragusa ha versato molta enfasi cavalcando in forma populista l’argomento in questione. “Nessuno si è messo in tasca quei soldi – ha continuato Pellitteri – e si tratta solo di darne una destinazione allo sviluppo. A mio giudizio questa mozione è superflua. Il bilancio lo fa il consiglio comunale che decide ed ha deciso la destinazione delle somme dopo averlo approvato. Non nc’è alcuna delegittimazione. Vero è che qualche città è dotata di regolamento. Il fatto che non ci sia non significa che il consiglio comunale è delegittimato. L’avere acceso la luce su un problema di questa portata è veramente importante, però tanta enfasi da lasciare intravedere quasi che queste somme siano state utilizzate per il superfluo o per assistenzialismo puro, non ci convince assolutamente. Il nostro no all’approvazione rappresenta un momento di riflessione e di ripartenza. E’ il caso di riflettere un po’ di più e continuare a dialogare. Annuncio pertanto il voto contrario della maggioranza”.

Per Morselli si è persa una occasione per discutere e valutare insieme, dichiarando che il discorso di Pellitteri e di Di Stefano non lo hanno convinto.

Trainito ha annunciato che voterà favorevolmente accusando la maggioranza di volere mostrare i muscoli.

Nicolò Gennuso ha invitato i colleghi consiglieri ad invertire una tendenza per creare economia ritenendo che questo sia il momento giusto per iniziare una collaborazione.

Luigi Farruggia con fare sornione e con un pizzico di ironia così si è espresso:”Quando Pellitteri dice che la maggioranza non può votare favorevolmente questa mozione, sa perfettamente che quelle somme sono state utilizzate per aggiustamenti di bilancio e pagare debiti che non c’entravano. Siete colpevoli di avere approvato un bilancio con un utilizzo improprio di risorse. Questa sera voglio proporvi di ammettere l’errore che si è fatto.

Gulizzi rivolto all’opposizione ha ipotizzato la possibilità di impiantare una mozione con la quale si chiede di introitare le royalties che l’Eni fin’ora non ha pagato per l’estrazione del petrolio off shore.

Peppe Di Dio ha condiviso in toto quanto affermato da Farruggia e approvare questa mozione significa creare più sviluppo e occupazione, creare opere pubbliche.

Peppe Arancio, capogruppo del Pd, ha assicurato che le somme in questione sono state spese nello spirito della legge. “E’ un fatto positivo che Siragusa abbia acceso una luce. Il fatto che votiamo contro non significa non volerla valorizzare, ma votarla favorevolmente potrebbe produrre delle refluenze”.

Nel suo intervento di replica Siragusa ha ringraziato Pellitteri per avere dedicato tanto spazio a quella definisce una mozione politica. “Quello di stasera – ha concluso – è un boomerang per la maggioranza. Il consiglio comunale dovrebbe solo applicare la legge. In risposta a Di Stefano dico che quelle cifre sono al di fuori del patto di stabilità”.

Approvate all’unanimità altre tre mozioni, mentre una è stata ritirata. Infine è venuto a mancare il numero legale.

Nella precedente seduta in via straordinaria di lunedì, il consiglio comunale ha aderito in forma compatta ai due nuovi distretti turistici della Valle dei Templi e di Morgantina. Adesso il comune di Gela entra nel circuito turistico regionale, però dovrà attendere la risposta della Regione.

I continui segnali di malessere della maggioranza sono stati sottolineati dalle opposizioni visto che quattro consiglieri del Pd erano assenti, così come un esponente del Mpa. Ma Fasulo non si è scomposto più di tanto perché riscontra un’opposizione allo sbaraglio e senza una identità. Solite scaramucce tra opposizione e maggioranza con un Di Dio che trova sempre l’occasione per invitare Fasulo di riconoscere di non avere una maggioranza che lo sostiene e di chiedere un sostegno da parte dell’opposizione. Di Stefano (Mpa) a nome della maggioranza ha rintuzzato le parole di Di Dio sostenendo che non è questo il momento per soddisfare simile richiesta.


Autore : Nello Lombardo

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