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Corriere di Gela | Dopo la vittoria a Vibo, il Gela ci crede eccome!
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notizia del 22/04/2007 messa in rete alle 15:23:42

Dopo la vittoria a Vibo, il Gela ci crede eccome!

Dalla vittoria ottenuta a Melfi nel mese d’ottobre al recente successo esterno di Vibo Valentia il Gela aveva conquistato solo tre punti, frutto d’altrettanti pareggi, nelle undici gare disputate lontano dal Presti. Appariva pertanto logico lo stato d’animo dei tifosi vibonesi alla vigilia dell’ultimo turno di campionato: prevedevano l’arrivo in Calabria di una squadra pronta a farsi sovrastare da una rivale alla disperata ricerca di punti-salvezza e rivitalizzata dalla cura Di Somma.
Mai fidarsi però d’avversari dati per spacciati, alcuni fattori potrebbero sempre dare una svolta al rendimento di un club, e la salutare vittoria ottenuta in casa contro il Rende ha restituito serenità e maggiore fiducia nei propri mezzi al complesso di Sanderra. Abbiamo tutti immaginato la sorpresa dei tifosi vibonesi nel vedere quel Gela caparbio e ben organizzato in campo, lontano anni luce dalla squadra remissiva e sfilacciata di Monopoli. Tuttavia i tifosi gelesi fuggono dall’idea d’affrontare il medesimo shock patito dai colleghi calabresi, e sebbene s’annunci l’arrivo al Presti di un Andria in piena crisi e reduce dal cambio d’allenatore, nessuno vuol considerare scontato l’esito favorevole dell’incontro per Comandatore e compagni.
Anzitutto i pugliesi, a pari punti con il Gela in classifica, vantano un organico abbastanza competitivo in chiave-playoff, e pertanto hanno le potenzialità per dare filo da torcere ai padroni di casa. Poi è opportuno prendere in considerazione il cambio in panchina, in grado di comportare effetti imprevedibili, basti pensare alla vittoria ottenuta a Gela, dopo le dimissioni del tecnico Dellisanti, dal Potenza, con il direttore generale Pasquale Arleo a guidare i lucani sul terreno di gioco per condurli al sorprendente successo esterno.
In settimana anche il presidente dell’Andria ha dovuto prendere atto delle dimissioni rassegnate dal tecnico Di Leo, artefice della splendida risalita in classifica dei pugliesi dopo un inizio di stagione travagliato culminato con l’esonero di Scarafoni. A guidare i pugliesi in Sicilia sarà l’allenatore in seconda Pietro Infantino, ex giocatore della Juventina Gela sul finire degli anni ottanta. Perché Di Leo s’è dimesso? Cinque punti nelle ultime cinque giornate per i pugliesi, con due umiliazioni rimediate in trasferta contro le ultime della classe.
La gara contro l’Andria acquista una rilevanza fondamentale per l’obiettivo play-off, e non si può non affrontare l’impegno con estrema tenacia e determinazione, non a caso per domani s’attende una nutrita presenza di tifosi sugli spalti pronti a trascinare la squadra verso l’impresa. Sul piano tattico, Sanderra dovrà rinunziare ad una pedina fondamentale quale D’Alessandro, appiedato per un turno dal giudice sportivo, ma se da un lato tale assenza danneggia il Gela sul piano qualitativo, dall’altro lato potrebbe comportare effetti positivi, poiché a sostituire l’estroso centrocampista palermitano dovrebbe pensarci Bacchi, il quale difende con maggiore efficacia rispetto a D’Alessandro, e così potrà controllare meglio le sortite offensive del temuto ex Nazzareno Scopelliti, più volte a segno nel corso della stagione. Per il resto certa la conferma del 4-4-2, e il rientro di Corapi (nella foto).
Con una sorta di effetto-domino, Sanderra potrebbe anche decidere di schierare sia Sapienza che Grando rispettivamente nel ruolo di terzino destro e terzino sinistro, per avanzare Comandatore a centrocampo sulla sinistra al posto di D’Alessandro, ma così facendo sarebbe Bacchi il giocatore invitato ad accomodarsi in panchina. Incerto anche il modulo dell’Andria: con Di Leo scendeva in campo con il 4-3-3, mentre Infantino, ai tempi in cui allenò a Ragusa, prediligeva il classico 4-4-2, e pertanto in vista della gara del Presti potrebbe anche decidere di modificare lo schieramento tattico.


Autore : Paolo Cordaro

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