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Corriere di Gela | Il Consiglio s’impantana sui regolamenti
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notizia del 14/04/2013 messa in rete alle 15:10:46
Il Consiglio s’impantana sui regolamenti

Il malessere nella maggioranza finisce col rallentare i lavori in consiglio comunale. Al momento in cui andiamo in stampa siamo al secondo giorno in prosecuzione di seduta e l’assemblea civica ha esitato favorevolmente soli 8 articoli del regolamento comunale del servizio di assistenza economica proposto dall’amministrazione comunale. Non sembra che si potesse arrivare ad approvare tutti i 24 articoli che compongono il regolamento, anche perché si è appreso che il vicecapogruppo del Pd Giacomo Gulizzi di lì a poco si sarebbe apprestato a proporre il rinvio della seduta alla prossima settimana.

E’ mortificante assistere a quanto accade in consiglio e per di più dinanzi alle telecamere. Si gioca al massacro ed al ricatto in maniera spietata. Quasi la totalità del Pd diserta le sedute o addirittura, c’è chi giunge in aula, si prende la presenza e poi va via. Fino alle 22,40 negli scranni del Pd abbiamo visto solo Gulizzi e la Cassarà. A completare le presenze c’erano Cirignotta che presiedeva, Collura, Verdone, Lo Nigro, Pellitteri, Gennuso, Gallo, Cauchi, Farruggia, Siragusa, Morselli, Ventura e Di Stefano. Si è iniziato a discutere subito dell’art. 3 del regolamento con qualche intoppo ma il dibattito è sfociato subito nella polemica politica, nella denuncia da parte dell’opposizione che lo stato delle cose è grave e che non esiste una maggioranza che supporta gli atti della giunta Fasulo. E’ l’intervento di Gio-acchino Pellitteri che mette a nudo questa situazione difficile e irresponsabile. Invita tutti a prendere atto che la maggioranza non c’è, ma invita anche alla consapevolezza che bisogna giungere con senso di responsabilità alla approvazione del regolamento. A questo punto si innesca un dibattito politico che per Lo Nigro non avrebbe dovuto essere consentito dal vice presidente del consiglio Enzo Cirignotta, in quanto era prioritario procedere all’approvazione dei 24 articoli del regolamento del servizio di assistenza. Lo stesso Lo Nigro annuncia che lui rinuncerà al suo intervento. Molto critico il montiano Salvatore Gallo che si chiede, come ha fatto sempre, dove sia la maggioranza.

«L’Mpa è presente al completo – afferma Collura – è da irresponsabili non partecipare. E’ ingiustificabile questo andazzo. Chiedo scusa alla commissione affari generali che ha lavorato alla stesura di questo regolamento. Evidentemente per quanto accade c’è un problema, ma ci sono atteggiamenti che bisogna superare. Il Pd è un grande partito e ci rivolgiamo alle persone intelligenti come Fasulo, Arancio, il governatore Crocetta e il segretario Carlo Romano, perché gli ostacoli vadano superati. Sarebbe il caso che l’assessore Ferracane ritiri il regolamento ma ne verrebbero mortificati quei consiglieri della Commissione affari generali che hanno tanto lavorato per la sua stesura. Credo che sia più giusto proseguire e mi rivolgo all’opposizione perché ci dia una mano, altrimenti andiamo a casa».

L’appello di Collura viene accolto dai consiglieri Morselli, Farruggia, Siragusa che si dicono disposti a mantenere il numero legale. Il loro intervento è molto critico, parlano di comportamento ingiustificato, di faide all’interno del Pd, di una maggioranza inesistente.

«Non possiamo continuare a prendere in giro la gente – tuona Guido Siragusa rivolto all’unico consigliere Pd presente in aula – la vostra maggioranza è frammentata. Questo regolamento presentato dall’assessore Ferracane non ha i numeri per essere trattato. Noi comunque lo voteremo. E lei, vice sindaco dovrebbe prenderne atto”. Lo stesso Tonino Ventura ex Mpa chiede a tutti di fare un passo indietro ed invita sindaco e giunta a «trovare il bandolo della matassa».

Tirato per i capelli, il vicecapogruppo Pd Gulizzi avverte la necessità di intervenire respingendo subito l’idea che l’assessore Ferracane debba ritirare l’atto.

«Ogni consigliere – continua – ha il diritto – dovere di critica e devo aggiungere che questo regolamento non è solo paternità della commissione affari generali. Non accetto quanto dice Siragusa. Certo ci sono malumori. Adesso che c’è il sindaco, lo invito a capire e a trovare una soluzione che non è sicuramente quella di cambiare gli assessori. Gli chiedo solo di volare alto. Non si può andare avanti con i ricatti».

Subito dopo il dibattito politico si prosegue con l’approvazione degli articoli.


Autore : Nello Lombardo

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