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Corriere di Gela | Meschini giochi di potere dietro le dimissioni dell’assessore Marina La Boria
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notizia del 10/11/2013 messa in rete alle 15:06:44

Meschini giochi di potere dietro le dimissioni dell’assessore Marina La Boria

Un addio un po’ tempestoso quello dell’avvocato Marina La Boria (nella foto). Ha rassegnato il proprio mandato di assessore all'istruzione, senza che nessuno, né il sindaco né il suo partito (Psi) si adoperassero a far rientrare le sue dimissioni.

Dicono di lei che si è sempre battuta a denti stretti nell’interesse dell’istituzione scolastica e per la quale ha battuto spesso “i pugni sui tavoli ed anche i piedi”, qualche volta scontrandosi anche con qualche collega assessore e con lo stesso capo settore dott.ssa Zanone.

Un gesto simbolico lo ha compiuto lo stesso giorno in cui ha formalizzato le sue dimissioni consegnando piccoli doni e materiale didattico ai bambini di una scuola elementare. Per lei sono rimasti solo dei sogni: l’apertura ad inizio d’anno della refezione scolastica, il trasporto ai disabili ed un asilo nido per le mamme che lavorano. Non ha mai accettato che potessero esistere problemi di bilancio per i servizi essenziali. Lo scontro o che dir si voglia, l’incomunicabilità con il capo settore Zanone a lungo andare ne ha minato il suo percorso politico. Né il sindaco né il suo partito sono riusciti a mediare.

E alla fine deve aver pagato lo scotto della sua inesperienza politica. La politica è fatta anche di compromessi, di aggiustamenti, di condivisioni e anche rinunce. Cose che forse Marina La Boria non è riuscita ad accettare. Ora si aprono il toto-assessore, anche se il sindaco – come ci dichiara più avanti – nega tutto. L’Api, per bocca di Pellitteri minaccia di passare all’apposizione se anche questa volta sarà lasciato fuori. Ma anche il Megafono e l’Udc affilano i coltelli. Circola anche il nome dell’ex assessore Anna Scordio molto vicina al presidente della Regione Crocetta. Che dire poi del Pd in quota a Lillo Speziale? Si parla da tempo della Cassarà come aspirante assessore, ma lei da qualche tempo avrebbe fatto sapere di non essere interessata. Sono ancora voci di corridoio.

Sulla vicenda riguardante le dimissioni di Marina La Boria abbiamo ritenuto doveroso discuterne con l’interessata.

«In un totale isolamento – così ha esordito quando ci ha ricevuti nel suo studio legale di Vico Jacona - non si può lavorare e specialmente quando c’è una dirigente che non collabora. E poi un assessore non può lavorare senza che il proprio partito lo sostenga. Io non ho mai visto il mio partito che in consiglio comunale avesse presentato una mozione o interrogazione, o un documento che mi riguardasse. L’unico documento che la città ha visto è stato quello in cui Gianni Mauro (segretario cittadino del Psi – ndr) mi ha sfiduciata”.

– Se l’è chiesto mai perché il partito non le è stata vicino?

«Me lo vado chiedendo da due anni e non sono mai riuscita a comprenderne i motivi. Mi sono dannata la vita per potere fornire servizi molto importanti, completamente inascoltata come se la cosa non interessasse nessuno della politica. Il sindaco avrebbe dovuto raccogliere le mie istanze e farle proprie mettendole sul tavolo della giunta. Ritengo che sia doveroso dividere equamente le risorse che si hanno a disposizione o comunque in relazione a quelli che sono i servizi essenziali».

– Quindi nessun sostegno alle sue istanze. Né dal sindaco né dal suo partito.

«Assolutamente. Quando si parla di bambini e disabili, bisogna mettersi sull’attenti».

– Il suo budget di risorse non era sufficiente?

«Il mio budget copriva appena cinque mesi, ma la scuola dura nove mesi. Non accetto che mi si dica che non ci sono soldi».

– Cosa le rimane di questa esperienza?

«Una esperienza umana ricchissima. Ho conosciuto dipendenti meravigliosi che mi sono stati sempre solidali ed affettuosi. Ho conosciuto una società civile, quella dell’associazionismo e dei club services femminili, molto trascurati da questo sindaco. Non credo che lui sia mai stato accanto a questo universo così nobile e sensibile. Ho avuto un rapporto stupendo con i dirigenti scolastici perché si sono sentiti un assessore vicino a loro. Di contro una esperienza politica deprimente».

– Prospettive politiche per il futuro?

«Non disdegno un impegno politico. L’amarezza non significa gettare tutto alle ortiche e farsi sopraffare dall’esperienza negativa. Si può dare tanto a questa città e questa città è pronta a ricevere».

Ci è sembrato opportuno discuterne anche col sindaco Fasulo, al quale abbiamo chiesto di spiegarci il perché di queste dimissioni e se potevano essere evitate.

«Ringrazio l’assessore Marina La Boria per quel che ha fatto - si limita inizialmente ad affermare - tra l’altro per un assessore oggi le difficoltà sono tante e ci vuole grande volontà e grande rispetto per il ruolo istituzionale. Da questo punto di vista capisco che ci sono equilibri da rispettare, difficoltà a non finire e quindi non mi sento di dire altro che ringraziarla per il contributo fornito».

– Sindaco, non credo che si possa liquidare una vicenda che vede un suo assessore impegnato per due anni in amministrazione, con le solite frasi di circostanza. L’avvocato La Boria sostiene che le sue istanze sono rimaste il più delle volte inascoltate. Lei cosa risponde?

«Le difficoltà sono tante e sono di tutti. Non si tratta di difficoltà personali. Ritengo che esse si superano insieme e da questo punto di vista abbiamo cercato di fare, come giunta, tutto ciò che era possibile fare ogni giorno. Noi dobbiamo amministrare cercando di dare risposte concrete e fatti».

– Si dice che sono cominciati i balletti e i giochi per l’accaparramento delle poltrone di governo e sottogoverno. Che c’è di vero?

«Non c’è nulla di tutto questo. Nessuna trattativa politica. Capisco che c’è interesse e curiosità per il toto-assessore, per gli incarichi da assegnare. Ma le posso assicurare che non mi sono mai appassionato a queste cose. Quando avremo il tempo assieme agli alleati ne discuteremo e prenderemo la decisione che riterremo opportuna. Speriamo di farlo presto, ma il nostro quotidiano èpieno di tanti impegni e di scelte da prendere e non di toto-assessore».

Il Consigliere comunale Piero Lo Nigro sponsor socialista dell’ex assessore La Boria ci parla di buoni rapporti sino a luglio ed agosto.

– E’ possibile – gli chiediamo – che l’incomunicabilità con il suo caposettore, possa avere determinato in lei la decisione di lasciare?

«Per quel che mi risultata quei rapporti non sono stati quasi mai idilliaci, anzi in alcuni casi qualcosa d’altro. Abbiamo affrontato in più occasioni al questione senza però mai giungere ad una conclusione. Nell’ultimo periodo questo rapporto si era raffreddato a tal punto che in alcune occasioni l’assessore è stato costretto ad abbandonare la giunta stessa a cui partecipava».

– Ma con gli altri colleghi di giunta si relazionava bene?

«Marina, con il suo carattere, così com’è, mi risulta che si è relazionata ed ha condotto delle battaglie in armonia con altri. Qualche difficoltà comunicativa con i colleghi l’ha avuta. Poi credo che abbia giocato negativamente la sua inesperienza politica».

– Se si dovesse fare un consuntivo del suo lavoro, è positivo?

«Penso proprio di sì».

– Allora la giunta perde un pezzo importante e che ha qualificato il partito che rappresentava. «Il problema è che le scelte sono collegiali ed il tutto va affrontato in armonia. Confermo che molte cose sono state positive, ma nell’ultima fase è venuto a mancare il raccordo politico». – Traducendo le sue parole, si vuole affermare che nell’ultima fase l’assessore ha fatto di testa sua e per questo motivo l’avete sfiduciata?

«Nell’ultima fase quanto concordato unitamente col partito, poi è stato vissuto autonomamente da parte dell’assessore. Lei ci ha comunicato questo disagio con il capo settore Zanone e la sua volontà di dimettersi. Dopo di ciò noi, come partito, lo abbiamo manifestato alla maggioranza. Ci eravamo assieme imposti un certo ragionamento, salvo che poi veniamo a sapere che l’assessore partecipava a qualche giunta. Ed eravamo già in fase di dichiarazioni formali di dimissioni. E questo politicamente non è accettabile».

– Ed ora si dice in giro che quel posto rimasto vacante spetta ad altri. Vi avete rinunciato, forse in cambio di qualcos’altro?

«Ho letto molte sciocchezze in questi giorni ed apprezzo il vostro giornale che pone delle domande ricorrendo direttamente alla fonte. Il partito socialista non intende rinunciare al proprio ruolo e rivendica di fare una discussione armonica con il resto della coalizione e col sindaco. La ridda di ipotesi che ci vede già fuori non è condivisibile. Noi continueremo a fornire il nostro contributo umano e restiamo sempre protagonisti».

Abbiamo tentato di contattare il capo settore all’Istruzione dottoressa Patrizia Zanone che ci ha dichiarato di non avere mai avuto problemi di sorta con l’ex assessore La Boria e che i suoi rapporti sono stati sempre sereni con tutti, mentre con l’avvocato potrebbe esserci stata qualche incomprensione. Punto. Ha affermato, infine, di non volere entrare in polemica con nessuno né replicare. Cortesemente, quindi, ci ha chiesto di soprassedere all’intervista.


Autore : Nello Lombardo

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