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Corriere di Gela | Consiglio comunale, riprende il Question time
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notizia del 11/10/2009 messa in rete alle 15:02:28
Consiglio comunale, riprende il Question time

Il consiglio comunale riscopre il piacere di discutere, ascoltare e farsi ascoltare. La seduta di martedì 6 ottobre aveva in agenda 24 punti all’ordine del giorno: 16 mozioni, 4 atti di indirizzo e 4 ordini del giorno. Nulla di tutto questo però è stato discusso, ma abbiamo registrato un dibattito serio, sereno, oseremmo dire un dialogo a più voci tra i singoli consiglieri ed il commissario straordinario nominato di recente dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Il dott. Rosolino Greco era arrivati a Palazzo di città in notevole anticipo rispetto ai consiglieri, proprio quando il personale di servizio stava aprendo i portoncini ed acceso le luci. Ha atteso all’in piedi nell’area riservata al pubblico della sala consiliare, prima di recarsi al tavolo della presidenza per porgere il suo saluto all’assemblea civica. Al di fuori di ogni formalità, all’arrivo di consiglieri e dirigenti comunali c’è stato un susseguirsi di strette di mano, sino a quando il presidente del Consiglio Peppe Di Dio lo ha invitato a prendere posto accanto a lui porgendogli ufficialmente il ben venuto, il saluto suo personale , quello dell’organo consiliare ed infine manifestandogli tutta la collaborazione possibile.
“Saluto l’assemblea e con essa la città – ha esordito il commissario Greco alzandosi dal suo scranno e sgombrando il campo da pettegolezzi che il mese precedente avevano accompagnato la sua nomina – subito dopo il primo impatto mi sono ritrovato di fronte ai tanti problemi che angustiano questa città, ma pronto ad affrontarli con entusiasmo e nella certezza di trovare le soluzioni insieme a voi. Ribadisco ancora una volta che è stata una mia scelta venire ad amministrare questa città. Nel mio vocabolario esiste la parola competenza e di essa sono rispettoso. Sono consapevole di avere dinanzi un compito arduo e difficile, ma so che poi potrà dare grande soddisfazione. Se alla fine di questa mia esperienza con tutti voi, il giudizio della città sarà positivo, vuol dire che siamo stati all’altezza del compito. Una sola attenuante: se avrò sbagliato o le aspettative da parte vostra saranno state tradite, consideratemi in buona fede. Questi concetti prendeteli come una sorta di giuramento perché credo molto nel mio lavoro. Mi sono rapportato sempre alla politica e continuerò a rapportarmi, per la ricerca delle vie migliori nella soluzione dei problemi. Il mio compito è difficile ma potrà essere anche molto semplice. Tutto dipende dal rapporto istituzionale che riusciremo ad instaurare”. Il dottor Greco ha fatto subito sapere quali saranno i temi che intende affrontare subito: il bilancio, i debiti fuori bilancio, sacrificando anche un po’ di amministrazione. La sua scommessa è far sì che il bilancio arrivi alla sua approvazione entro la fine dell’anno, senza attendere le proroghe di legge. Ha spiegato anche i motivi e gli effetti che ne deriveranno se verrà rispettato questo obiettivo. Il vantaggio sarà quello di consentire alla nuova amministrazione che uscirà dalle urne, di operare subito. “Questa non è solo una mia scommessa – ha continuato il commissario – ma anche vostra”. Poi la sua attenzione si è rivolta al piano regolatore generale del quale ha avuto notizie molto vaghe, ma che nei prossimi giorni vorrà approfondire. E’ a conoscenza che lo strumento urbanistico manca ancora di alcuni allegati e in tal senso auspica che il prof. Urbani, redattore del piano, si attivi nel farli pervenire a Gela. Poi senza tentennamenti e con sicurezza, rivolto al presidente del consiglio Di Dio ha pronunciato una espressione che avrebbe potuto strappare l’applauso, ma che non è arrivato per il senso di rispetto verso l’ospite e l’istituzione. “Se il prof. Urbani vorrà darci questo documento, che ben venga – ha continuato il dott. Greco – perché questa assemblea vorrebbe portarsi l’orgoglio di deliberare questo strumento. Ma se non dovesse succedere, è giusto che venga reso pubblico che non ci sono colpe da addossare al Consiglio”.
Queste parole sono risuonate come sinfonia alle orecchie di tutti i consiglieri. Parole nuove e diverse da quelle che si sono sentite per tanti anni di amministrazione Crocetta. Infine ha parlato del “consuntivo”. “So che è già in commissione – ha aggiunto avviandosi alla conclusione – è sicuramente importante, ma non ci blocca la gestione. Però è il documento finale che appartiene alla collettività, strumento di visibilità dell’amministrazione se spende e se è efficiente. Voglio completare il mio discorso dicendovi con lealtà che sono una persona molto aperta con grande disponibilità all’ascolto, dico sempre ciò che penso ed è difficile ch’io dica bugie. Le porte saranno sempre aperte e questo è il rapporto che voglio stabilire con ognuno di voi. Son venuto qua con spirito costruttivo e sono sicuro che potremo fare qualcosa di buono per la collettività e per Gela”. Subito dopo è stato osservato un minuto di silenzio a ricordo delle vittime del messinese e quindi hanno preso la parola i consiglieri.
Grazio Trufolo ha avuto parole di apprezzamento verso la Regione che ha fatto una scelta di competenza. Ha elencato quindi una serie di emergenze che dovrebbero essere affrontate insieme: pulizia straordinaria della città, riordino dei conti del Comune, trasporto alunni, igiene della città. Paolo Cafà, vedendo di buon grado l’idea di giungere a fine dicembre col bilancio approvato, ha accusato la precedente amministrazione non di incapacità ma di mancanza di volontà nella mancata approvazione dello strumento finanziario. Ha quindi auspicato l’elaborazione di un piano di priorità. Ha concluso facendo presente che ci si deve adoperare nell’impiegare le 400 mila euro in bilancio per la viabilità rurale.
Totò D’Arma condividendo le argomentazioni di Cafà, ha aggiunto altre priorità come la sicurezza della città, la lotta per la legalità e contro la mafia, utilizzando meglio risorse e persone.
Ha quindi preso la parola il dott. Greco soffermandosi sul punto nodale della burocrazia. Ha fatto presente le difficoltà di procedere negli appalti quando si accumulano ritardi nell’arrivo dell’informativa antimafia. Ha parlato di uno “stato di soggezione” e di preoccupazione del funzionario dirigente di andare avanti nella procedura. In questi casi – e ce ne sono 4 o 5 – ha riferito che si farà una riflessione assieme al Consiglio. Anche Di Dio ha detto di essere dello stesso parere, ma ha anche sostenuto che ognuno deve fare la sua parte, compresa la magistratura. Ha quindi affermato che potrebbe rivelarsi utile indire una conferenza di servizi anche con la prefettura. Gaetano Trainito ha detto che ci sono tutte le premesse per lavorare bene assieme col dott. Greco nell’interesse della città. Ha ricordato che ad inizio di consigliatura in tutti e trenta consiglieri c’era tanto entusiasmo e voglia di lavorare in sinergia, ma si è trattato di un’aspettativa andata delusa. “Spero che si possa lavorare in maniera bipartisan – ha aggiunto il capogruppo Pdl – e auspico che il Piano regolatore possa essere approvato. Anch’io ho delle priorità da indicare, come la pulizia straordinaria della città. Dobbiamo intervenire sull’ambiente per i disastri operati dalla raffineria”. Giovanna Cassarà dopo avere porto il benvenuto al commissario, ha auspicato che assieme si lavori per la città completamente abbandonata. “Il mio ruolo era esautorato – ha continuato – perché venivano sempre a mancare gli interlocutori. Confido adesso, signor commissario nella sua collaborazione, ed auspico che l’approvazione del bilancio possa essere disposta entro i termini di legge. In questo spazio di tempo, lo strumento finanziario darà la possibilità di rispettare le esigenze della città attraverso gli interventi dei consiglieri comunali”. Ha fatto un accenno al piano regolatore, auspicando che possa essere adottato. Ha indicato una serie di priorità in sintonia con gli altri consiglieri che l’avevano preceduta, riferendosi alle scuole abbandonate a se stesse, al problema dell’acqua, alle fasce deboli che vanno attenzionate, al recupero di un finanziamento per la realizzazione di un canile municipale.
Fabio Collorà ha auspicato che la pulizia straordinaria possa diventare ordinaria. Ha riferito al commissario di una città rassegnata e abbandonata dalla Regione siciliana, lamentando come la quinta città della Sicilia possa essere stata privata del reparto malattie infettive.
Giuseppe Catania, che tra l’altro è medico primario all’ospedale di Gela, ha puntualizzato subito che ne è stata decretata la riapertura e che a giorni comincerà a funzionare.
Giuseppe Robilatte ha apprezzato l’approccio del commissario con l’assemblea civica accogliendolo con grande speranza. “Fino ad ora – ha aggiunto – abbiamo avuto un’amministrazione che non ha collaborato. Molte volte siamo stati costretti a sospendere i lavori per l’assenza di sindaco ed assessori facendo cadere nel vuoto interrogazioni ed interpellanze. Non abbiamo avuto mai il piacere di incidere sul bilancio, ma da stasera comincio a sperare perché nei prossimi mesi potrò positivamente fare il consigliere comunale”.
A questo punto il presidente Di Dio ha dichiarato chiuso il dibattito concedendo la parola al commissario che con poche e dosate parole ha voluto rassicurare tutti che si lavorerà insieme in sinergia così come da ogni parte è stato chiesto. Riguardo alla pulizia straordinaria della città ha informato i consiglieri di avere avuto un approccio col presidente dell’Ato per realizzare un progetto immediato. Sulla questione delicata delle procedure connesse agli appalti pubblici occorrerà fare una scelta di campo che non sarà sua, ma di tutti e condivisa. Riguardo alle 300 mila euro per interventi alle famiglie di malati oncologici, seguirà personalmente la tempistica e sarà rappresentata al direttore generale dell’Asp. Ha manifestato comprensione per l’esasperazione di alcuni consiglieri riguardo allo sbilanciamento tra sindaco e organo consiliare, che purtroppo è dovuto alla legge. “Ritengo che ci siano tutte le potenzialità – ha concluso il commissario Greco – per una campagna elettorale serena e basata sui contenuti. Il mio auspicio è che vengano fuori da questa competizione con o senza ballottaggio, un consiglio maturo ed un sindaco di grande spessore. Naturalmente ciò dipenderà dai partiti. Non occorrerà guardare ai voti perché può valere di più un consigliere che ha totalizzato pochi voti che un consigliere con molti voti. Stessa cosa vale per i sindaci. Grazie e buon lavoro a tutti”.


Autore : Nello Lombardo

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