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Corriere di Gela | Baruffe di Palazzo, mentre la città brucia
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notizia del 26/01/2013 messa in rete alle 14:59:33

Baruffe di Palazzo, mentre la città brucia

Una settimana di fuoco. Prese d’assalto da impuniti vandali scuole, laboratori, automobili, portoni condominiali. La dura condanna espressa dal sindaco Fasulo non basta, come non bastano, visti i risultati attuali, i controlli delle forze dell’ordine, neanche ora che è stato aumentato l’organico dei carabinieri.

E’ vergognoso, però, quello che, nella stessa settimana, è accaduto in Consiglio comunale. Una tremenda invettiva da parte di un componente della maggioranza contro il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Fortunato Ferracane, accusato di utilizzare a suo piacimento i contributi ai bisognosi. Motivo della contesa l’applicazione del nuovo regolamento per la gestione dei contributi economici. Riassumiamo l’accaduto.

Il consigliere Nuccio Cafà (Pd) ha messo in dubbio la bontà del sistema di distribuzione dei contributi, addebitando anche all’assessore di essere assenteista e sordo al grido di dolore di tanta gente in difficoltà e bisognosa di un sussidio. Discutibile a suo giudizio il metodo di assegnare il contributo in cambio di una prestazione. La risposta dell’assessore è stata altrettanto violenta. Dopo aver preso la parola si è alzato gridando e lasciandosi cadere la giacca che indossava, ha detto: «Vergogna. Si mettono in giro delle menzogne quasi fossimo carne da macello. Ora si capisce perché certa gente disperata e aizzata da certi consiglieri, viene a minacciarci fino ai cancelli dell’assessorato».

Alla dei lavori dopo una breve sospensione, Ferracane si è scusato per aver perso le staffe e poi ha dovuto incassare un’altra critica dal suo ex collega di partito Tonino Ventura che gli ha rinfacciato i motivi dell’abbandono dell’Mpa. «Avete fatto la guerra ai poveri anziché ai ricchi – ha detto rivolto a Ferracane – mascherando lavoro nero con il contributo dato ai bisognosi». Solo Terenziano Di Stefano ha speso qualche parola in favore dell’assessore, ritenendo pregevole il lavoro fatto, servito tra l’altro a stanare i falsi bisognosi. Ad assistere allo scontro tra Pd ed Mpa c’era anche il segretario Pd Carlo Romano.

Ecco i commenti a freddo di (nella foto dall’alto in basso) Peppe Fava (presidente del Consiglio, Pd), l’assessore Ferracane ed il segretario cittadino Pd Carlo Romano. A Ferracane abbiamo chiesto se l’attacco di Cafà doveva intendersi come fatto personale o come una presa di posizione politica del Pd verso l’Mpa. Ed infine se sia stata messa in discussione la collaborazione tra i due partiti.

«Si è trattato di un attacco gratuito e immeritato – ha risposto l’assessore Ferracane(nella foto) – verso la mia persona. Lo possiamo sicuramente archiviare come attacco personale. Anche perché il sindaco ha risposto in forma chiara e netta a sostegno dell’azione del settore che io dirigo politicamente, prendendo le distanze dal consigliere comunale. Devo aggiungere che ciò che ho fatto come assessore ai servizi sociali, l’ho sempre condiviso con tutta l’amministrazione e con il sindaco. Io ho sempre applicato la legge e con rigore oggettivo. Io ho voluto chiudere ogni forma di “putìa” come si dice a Gela. Non si può speculare sul bisogno per cercare consenso elettorale. Abbiamo creato un sistema innovativo con criteri oggettivi. Abbiamo eliminato ogni rapporto con chi aveva precedenti per mafia e non si era pentito. Nel bando che abbiamo pubblicato abbiamo riportato tutti i criteri con trasparenza, consultabili da tutti. Uno dei criteri ad esempio è che dando il contributo ai bisognosi, chiediamo in cambio una prestazione lavorativa verso il Comune. Posso affermare che il servizio viene monitorato ed a suffragio di quanto dico, quando ci siamo insediati nel 2010, col vecchio sistema, avevano fatto richiesta quasi duemila famiglie ma ne avevano diritto solo circa 1300 famiglie. Nel primo quadrimestre avevano ricevuto il beneficio qualche centinaio di famiglie. Dopo il nostro insediamento avevamo a disposizione solo 240 mila euro per una richiesta di quasi 1100-1200 famiglie. Abbiamo così ritenuto di far cosa giusta di distribuirli proporzionalmente a tutti, bloccando il sistema del contributo straordinario per il pagamento degli affitti. Col nuovo sistema c’è stato un forte calo di richieste, che ha consentito di somministrare il contributo a chi effettivamente era in condizione di povertà assoluta e che in cambio forniva una sua prestazione».

Al segretario cittadino del Pd Carlo Romano abbiamo chiesto se l’incidente di percorso avrà riflessi politici e ripercussioni sulla tenuta della maggioranza.

«La polemica tra l’assessore Ferracane e il consigliere Cafà non avrà alcuna incidenza politica sulla tenuta della maggioranza. In questo scontro dialettico è da sottolineare che c’è una mancanza di comunicazione tra consiglieri e assessori. Il consigliere Cafà ha sollevato un problema che richiederà da parte di tutti delle riflessioni e che nell’ambito della maggioranza cercheremo di chiarire».

A Romano abbiamo anche chiesto che tipo di refluenze avranno le scelte nazionali dell’Mpa di allearsi con il Pdl, dal momento che in ambito locale l’Mpa ha condotto una campagna elettorale, vincendola, sostenendo un sindaco del Pd. «Mi auguro che non ci siano delle ripercussioni, però è anche vero che nell’ambito del partito democratico si è aperta una discussione per le alleanze che l’Mpa sta facendo nell’ambito nazionale in riferimento alle elezioni politiche. E’ normale che queste scelte potrebbero incidere sull’equilibrio delle due formazioni politiche. Ma io sono fiducioso che attraverso la dialettica ed il confronto si potrà arrivare a delle conclusioni ragionevoli. Io sono sicuro che questa maggioranza concluderà la consigliatura».

Abbiamo sentito anche il presidente del consiglio comunale Peppe Fava che, anche lui la settimana scorsa nel corso di una seduta di question time polemizzò fortemente col consigliere del suo stesso partito, il Pd, Enrico Vella. Gli abbiamo chiesto se a lungo andare questi episodi non possano fiaccare la maggioranza. Nel risponderci che solo se sfuggono al controllo possono determinare fratture nella coalizione, così ha proseguito: «Credo che sia legittima ogni dialettica democratica. Però se le questioni vengono a toccare la sfera personale di ognuno di noi, naturalmente le questioni assumono un carattere politico alquanto discutibile.

Le questioni politiche vanno discusse ed affrontate nelle sedi opportune. Le questioni personali non sono auspicabili.

Occorre maggiore sinergia, maggiore coinvolgimento finalizzati a dare un contributo costruttivo alla città che deve essere governata da una solida maggioranza evitando fibrillazioni di natura politica. Vero è che l’Mpa ha scelto a livello nazionale di stare accanto al Pdl, ma è anche vero che a livello locale ha sostenuto il sindaco alle amministrative e le ha vinte. Questo quadro credo che vada salvaguardato».


Autore : Nello Lombardo

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