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Corriere di Gela | Aria nuova alla Quasimodo con il preside Maurizio Tedesco
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notizia del 17/11/2013 messa in rete alle 14:48:01

Aria nuova alla Quasimodo con il preside Maurizio Tedesco

Potrebbero essere tutte donne le dirigenti scolastiche di quest’anno, se non fosse per un’eccezione che implica l’utilizzo dell’articolo plurale maschile. Dunque, non le dirigenti ma i dirigenti. E così, nella rosa dei nuovi presidi alla guida delle scuole di Gela troviamo anche il preside dell’istituto primario e secondario Quasimodo, il prof. Maurizio Tedesco (nella foto). Dopo dieci anni di reggenza da parte della ex preside Flora Montana, l’attuale dirigente si trova a dover gestire un istituto dall’importanza non indifferente.

Conseguito il dottorato di ricerca presso l’università di Catania, Maurizio Tedesco anni, insegnando matematica e fisica. Amato per la sua infinita preparazione nelle materie scientifiche, ma nello stesso tempo temuto per la sua precisione e per il suo rigore disciplinare, il prof. Tedesco si accinge adesso a prendere in mano le redini di un intero istituto.

«La preside Montana – dice il dirigente Tedesco – ha lasciato qui un segno indelebile del suo operato. Si respira l’essenza di tutto ciò nella prestazione professionale dei docenti che mostrano un interesse assoluto nei confronti degli alunni. E’ chiaro che adesso spetta a me proseguire su questa strada, renderla migliore e lasciare un’impronta profonda, elementi che si consolideranno con gli anni».

In questi primi due mesi di scuola, i professori dell’istituto hanno dato l’impressione al nuovo dirigente di essere dotati di una grande professionalità e di un’attenta considerazione alle problematiche adolescenziali. Un ruolo non meno secondario ricoprono anche i docenti della scuola dell’infanzia che devono avere un interesse e una percezione maggiore per i bambini più bisognosi, diversamente abili o più deboli nell’apprendimento rispetto ad altri.

«La mia è chiaramente – prosegue – una formazione tecnico-scientifica ma nutro una grande sensibilità all’apertura al territorio, alla socializzazione e a tutto ciò che oggi è alla base del successo scolastico. Abbiamo tanti progetti in cantiere per far sì che il tutto si consolidi: vogliamo dare priorità allo studio delle lingue organizzando corsi per la certificazione linguistica e stage a Londra per l’inglese e a Parigi per il francese, priorità allo studio della matematica, al recupero laddove ci fossero situazioni difficili di apprendimento non soltanto con i consueti corsi di recupero ma anche con iniziative curriculari».

Ci sono momenti e tradizioni importanti che da sempre l’istituto Quasimodo onora, quali la manifestazione Telethon alla quale partecipa tutto il personale, gli alunni e i docenti; i concerti di Natale; l’organizzazione della Quasimodo Expo, un’altra manifestazione fatta a fine anno e caratterizzata da una sorta di esposizione, appunto, di tutti i programmi svolti per rendersi conto di quali competenze abbiano raggiunto gli alunni. Inoltre c’è un’attenzione particolare al problema ambientale e per questo si stanno realizzando diversi progetti per l’utilizzo di materiali riciclati e a tal proposito si ha in mente di realizzare poi una mostra di fine anno per rendere partecipi gli altri dei lavori svolti.

«La novità predominante dallo scorso anno è il laboratorio di astronomia. I nostri alunni hanno in questo modo l’opportunità di ricevere in una prima fase, attraverso le ore curriculari, una formazione teoretica rispetto agli astri, all’evoluzione delle stelle, ai momenti dell’anno in cui queste si riescono ad osservare, e poi – conclude il preside – si approda ad una seconda fase pratica, con l’osservazione e dunque l’utilizzo del laboratorio che ci proponiamo di aprire anche al territorio».

Seppur con un percorso di studi di tutto rispetto e il prestigio di essere un dirigente scolastico, anche il preside Tedesco conserva la speranza di poter fare bene, di vivere quest’esperienza personale con l’entusiasmo di adesso e di poter portare alto il nome del suo istituto che rievoca alla mente il poeta che di Gela celebrò la sabbia color della paglia.


Autore : Greta Smecca

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