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Corriere di Gela | Il Gela cala gli assi Schiavon e Galoppi
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notizia del 17/01/2009 messa in rete alle 14:43:51

Il Gela cala gli assi Schiavon e Galoppi

Anno nuovo, vita vecchia. Il 2009 si apre così come s'era chiuso il 2008. Inutile negarlo, si sperava in un Barletta guidato dall’ex Sanderra capace di fare lo sgambetto alla capolista e la rete nel finale del primo tempo dell'altro ex Ike, aveva un po' illuso tutti. Poi i silani hanno rimontato, mantenendo il vantaggio sul Gela corsaro a Vibo e con il Catanzaro che non si può dire resti a guardare, espugnando il difficile campo di Aversa. Insomma, rimane tutto invariato e, molto probabilmente, sarà lotta fino alla fine. Nonostante il retrogusto un po' amaro, quella compiuta dal Gela domenica in Calabria, deve essere salutata come una impresa. Tutto l'ambiente s'era addolcito il palato con i bocconcini festivi, rappresentati dai nuovi arrivi Schiavon, Galuppi e Russo, per scoprire poi che i primi due non potevano giocare ed il terzo è stato necessariamente utilizzato in un ruolo non suo. Alla fine, hanno rischiato di pesare non solo le assenze di Iannini e Nigro, ma anche quella dello stesso Battisti: basti pensare che in panchina, a Vibo, oltre Romaggioli ed Uliano, c'era anche il giovane della Berretti Giudice.
Invece, il Gela si riscopre di nuovo cinico ed è questa la bella notizia. Pochissime occasioni ma ben sfruttate e tre punti d'oro. Una vittoria importantissima per come è maturata e che riequilibra il cammino complessivo del club di Via Venezia dopo il mezzo passo falso casalingo in occasione dell’incerto debutto (1-1) in campionato.

La Vibonese, del resto, come all’andata ha dimostrato di essere una squadra ostica e di meritare, pertanto, la posizione maturata in classifica. Seppur in emergenza, il Gela ha confermato una mentalità vincente ma, con l'impossibilità di schierare Galuppi e soprattutto Schiavon, nonchè Russo sulla fascia (e non invece in mezzo al campo), sono inevitabilmente riaffiorati i limiti tattici strutturali a cui s'è cercato di ovviare, non è più un mistero, in sede di mercato di riparazione. La tesi, per dirla tutta, è che da domenica, al Presti, tatticamente qualcosa cambi con (quantomeno) l'esordio in cabina di regia di Schiavon, ma c’è da fare i conti (e qui è il caso di dire anno nuovo, storia vecchissima) con un terreno di gioco reso ai limiti della praticabilità dalla pesante pioggia caduta in questi giorni.
A fare visita al Gela sarà il Monopoli, squadra concreta che punta a salvarsi il prima possibile, lasciando poco al caso, anche in trasferta dove (con 1 vittoria e 6 pareggi in 9 gare) ha raccolto 9 dei 24 punti che lo posizionano in pieno centro classifica. La sconfitta di domenica al Veneziani contro la Val Giovenco ha di fatto fermato una serie utile che durava da otto match. Gli uomini di Geretto (che a Gela sconterà il secondo turno di squalifica) hanno reso la vita difficile a Cecere e compagni nella sfida d'andata, chiudendo il primo tempo sul doppio vantaggio. Poi emerse la personalità dei biancoazzurri che riequilibrarono le sorti e sfiorarono persino la vittoria, nel finale. In quell'occasione fece un gran figurone l'ex Ceccarelli (doppietta) attuale capocannoniere del torneo, ma occhio anche al giovane Balistreri, altro ex, protagonista nel bene e nel male nell'ultima partita, con la personale doppietta firmata dopo aver fallito un penalty.

Il "Gabbiano" può vantare l'attacco più forte del campionato (28 reti), ma non si può definire altrettanto affidabile in difesa (22 le reti subite), anche se fuori dalle mura amiche i biancoverdi tendono, come detto, a coprirsi molto. Punto debole, secondo chi scrive, è la poca esperienza del portiere Saraò, senza dimenticare l'assenza per squalifica di Lorusso che, nel centrocampo pugliese, non è di poco conto (lo sostituirà Bonfardino).
Nel Gela rientra dalla squalifica Iannini ma è verosimile che parta dalla panchina (Marinucci farà da interditore al fianco del playmaker Schiavon). Ancora indisponibile Nigro. Nel suo ruolo potrebbe anche giocare Gaeta che arretrerebbe di qualche metro, per far posto più avanti a Galuppi. L'alternativa è la solita ed è una garanzia: ossia Pasquale Esposito che, presumibilmente, rientrerà nell'undici di partenza.
Abbiamo, infatti, imparato a conoscere un po' meglio Cosco in queste 18 partite ed è un allenatore che qualora decidesse di osare, lo fa dopo il primo tempo. E' probabile, pertanto, che Gaeta parta da esterno destro di centrocampo, con Galuppi che debutterà nella ripresa. A sinistra, invece, il tecnico molisano scioglierà davvero all'ultimo momento la riserva circa l'impiego di Unniemi o di Alessandrì (dovrebbe darsi per scontato il rafforzamento della prima linea, rispetto a Vibo, con l’inserimento di una fvera seconda punta, sin dall’inizio).
Probabile Formazione (4-4-2): Cecere; P. Esposito, D'Aiello, Fernandez, G. Esposito; Gaeta, Schiavon, Marinucci, Unniemi (o Alessandrì); Pasca, Franciel.


Autore : Filippo Guzzardi

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