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Corriere di Gela | Silvana Grasso grande risorsa
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notizia del 20/02/2005 messa in rete alle 14:41:17

Silvana Grasso grande risorsa

Nelle scorse settimane, com’è noto, il sindaco Crocetta ha proceduto ad un corposo rimpasto della sua amministrazione, procedendo alla nomina di tre nuovi assessori (Giovanna Cassarà, Granvillano e Arancio). Si tratta di tre professionisti che, per la prima volta, sono chiamati a ricoprire una carica così prestigiosa. Tranne Arancio, che è stato consigliere comunale per i Ds, Cassarà e Granvillano, sono da considerare, a tutti gli effetti, dei neofiti. La circostanza non crea alcuna preoccupazione, in quanto si tratta di affermati professionisti, i quali potranno – con il loro sapere e la loro consolidata esperienza professionale – arricchire sotto il profilo qualitativo la compagine amministrativa, che ha in Crocetta non solo un leader, ma anche e soprattutto un trascinatore instancabile.
Certo, la nomina di questi tre nuovi assessori non è stata indolore. Per certi versi, ha destato anche non poco stupore, dal momento che erano in molti a ritenere quasi scontato un coinvolgimento nella gestione della Cosa Pubblica di un personaggio diventato negli ultimi anni famoso a livello nazionale, per le sue alte qualità culturali e per la sua particolare verve letteraria, che le hanno consentito di diventare in poco tempo una scrittrice affermata (non si scrive per la Rizzoli dall’oggi al domani).
Mi riferisco a Silvana Grasso (nella foto), docente di lettere classiche al Liceo-Ginnasio “Eschilo” di Gela, nativa di Giarre, ma gelese d’adozione.
Nei giorni scorsi, ho raggiunto telefonicamente Silvana, della quale, da sempre, sono stato un silenzioso estimatore, nonostante, in talune circostanze, non ne abbia condiviso le asprezze caratteriali e letterarie, ma della quale ho sempre apprezzato il coraggio e la passione civile, che, in un ambiente come quello siciliano e gelese in particolare non sono qualità che si riscontrano frequentemente.
Su suggerimento del collega Rocco Cerro, direttore di questo giornale, avrei voluto scrivere un “pezzo” politico, avente per oggetto proprio l’esclusione della Grasso dalla rosa dei nuovi assessori. Avevo anche predisposto una serie di domande, per capire le ragioni – se ce n’erano – di questa clamorosa decisione e soprattutto del mancato rinnovo alla scrittrice dell’incarico di consulente per gli “affari culturali”. In sostanza, ero curioso – come penso lo siano molti gelesi – di conoscere i motivi che hanno, in concreto, fatto tramontare l’ “idillio” (almeno così erano in molti a definirlo) esistente fra Silvana Grasso ed il primo cittadino gelese.
Devo ammettere che Silvana, non solo mi ha sorpreso, ma, addirittura, mi ha spiazzato! Infatti, pur ringraziandomi dell’attenzione che prestavo alla vicenda di cui è stata involontaria protagonista, ha de-clinato l’invito rivoltole, chiudendosi in un fragoroso ed assordante... silenzio. “Non voglio alimentare polemiche e pettegolezzi o dare l’impressione che io voglia grattare”. Queste le poche parole che sono riuscito a strapparle.
Intanto, però, si consola con un altro prestigioso riconoscimento, assegnatole dalla città di Vittoria e che le verrà consegnato nelle prossime settimane dal sindaco on. Francesco Aiello.
Nella nostra città, invece, la prof.ssa Grasso “assapora”, per la prima volta, la sconfitta, verosimilmente frutto di quella sorta di conventio ad escludendum, posta in essere da piccoli uomini che, attraverso gli intrighi ed i baratti della politica, ritengono di poter vivere qualche momento di notorietà e/o di soddisfare le loro ambizioni personali o quelle di qualche loro insignificante galoppino.
Devo confessare che questa vicenda mi ha particolarmente amareggiato, in quanto mi ha inesorabilmente sbattuto in faccia la triste ed amara realtà: nulla di nuovo sotto il sole di Gela!
Le mie speranze, che, col tempo, erano diventate delle quasi certezze, vengono inesorabilmente frustrate. Con l’aggravante che il Rinascimento crocettiano subisce un durissimo, forse pure esiziale contraccolpo. Di cui la nostra città rischia di pagare, come nel passato, le conseguenze.
Nonostante la mia profonda delusione, non voglio indossare i panni della novella Cassandra. Confido, però, nella saggezza e nel pragmatismo del Sindaco, il quale, mi auguro, sappia trovare, in tempi rapidissimi, il giusto escamotage per rimarginare questa ferita. Per cancellare quella che appare la prima macchia della sua lungimirante e coraggiosa gestione.


Autore : Elio Cultraro

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